Gianfranco Miccichè ha nominato il deputato modicano Nino Minardo commissario provinciale di Forza Italia, dopo le dimissioni di Giovanni Mauro.
Come al solito, le scelte di Forza Italia avvengono nel ristretto ambito dei fedelissimi, ma c’è da dire che, al momento, nel partito, gli aderenti sono così pochi da non permettere un ampio ventaglio di scelte.
Nulla da eccepire sul personaggio Nino Minardo, come persona, come politico, un soggetto giovane e pieno di entusiasmo, con i requisiti giusti per fare politica in quanto persona che vive per la politica e non certo di politica.
C’è solo il particolare della modicanità che potrebbe influire sulle scelte, come avvenuto in passato, con lo spostamento del baricentro del partito verso il versante orientale della provincia.
Particolare che viene confermato dalle dichiarazioni che Minardo ha voluto rilasciare al quotidiano locale, delineando le linee di quella che sarà la sua strategia per rilanciare il partito in provincia.
Premesso che, giustamente, la riorganizzazione del partito partirà il giorno dopo le Europee, dal momento che è del tutto legittimo non caricarsi di responsabilità per il prevedibile risultato della prossima consultazione elettorale, stante l’assenza totale del partito sul territorio, ci sarebbe l’intenzione di aprire le porte del partito e richiamare amici e simpatizzanti per coinvolgerli nel tentativo di rinascita del partito.
Ma la prima scelta di Nino Minardo, del tutto autonoma, prima di qualsivoglia consultazione con quelli che si vorrebbero occupare del partito, desta subito qualche perplessità.
Direttamente, Nino Minardo vuole chiamare a vicecommissario, facendolo nominare ufficialmente da Miccichè, l’onorevole sciclitano Orazio Ragusa.
Sarebbe confermata la supremazia dell’area orientale della provincia, ma la scelta lascia perplessi anche perché l’onorevole Ragusa si può considerare una new entry in Forza Italia, apparteneva sì ad un partito di centro destra, l’UDC di Peppe Drago, ma con la ingombrante ombra dell’appoggio al governo Crocetta.
Un soggetto rimasto orfano del suo partito, totalmente liquefatto, che ha dovuto trovare ospitalità per una candidatura che altrimenti sarebbe stata complicata per gli esiti sotto altre sigle.
Nulla da eccepire sulla persona e sulle doti politiche che lo hanno portato al punto in cui è arrivato, forte di un consenso nella sua città che, in passato, ha toccato anche quote considerevoli, ma nominare responsabile della riorganizzazione del partito un soggetto che, disinvoltamente, militava nel centro sinistra e appoggiava convintamente il governo Crocetta, pare eccessivo, quanto evitabile.
Qualcuno potrà dire che anche l’onorevole Minardo si era spostato nel partito NCD di Angelino Alfano ed era nella maggioranza dei governi PD a guida renziana, ma nessuno si scandalizzerebbe se uno come Alfano ritornasse nelle braccia di Berlusconi, sarebbe come se Salvini tornasse alleato di Berlusconi al governo.
Quando ci sono interessi superiori, in politica tutto è permesso, ma non pensiamo che la scelta dell’onorevole Ragusa possa essere determinata da interessi superiori.
In ogni caso la scelta di Miccichè su Minardo, sgombra il campo dalle voci, peraltro ignorate dall’interessato, di un possibile passaggio del parlamentare modicano nelle file della Lega di Salvini.
Un ultimo passaggio delle dichiarazioni al quotidiano locale è assolutamente da rilevare: Minardo intravede un impegno forte del partito Forza Italia in caso di confermate elezioni di secondo livello per la guida del Libero Consorzio dei Comuni, la Provincia per intenderci.
Un impegno che avrebbe l’obiettivo “di esprimere una candidatura di cartello per il centro destra, con la consapevolezza che sarà una sfida molto competitiva, ma anche con quella che vede il partito forte di poter esprimere le amministrazioni di Ragusa e di Comiso”
A questo punto, ricordando che il Sindaco di Ragusa, in campagna elettorale, rifiutava decisamente l’appoggio di Forza Italia, come di altri partiti, essendo la sua una candidatura di pura ispirazione civica, ricordando che il partito Forza Italia, per dichiarazioni dello stesso Miccichè, appoggiava ufficialmente il candidato Maurizio Tumino, vorremmo capire il significato delle parole dell’onorevole Minardo in riferimento all’amministrazione di Ragusa che sarebbe espressione di Forza Italia.
Non vorremmo che potrebbero essere confermate le voci di un appoggio sotterraneo a Cassì da parte di qualcuno di Forza Italia, il che sarebbe imbarazzante se questo qualcuno venisse ora coinvolto nella riorganizzazione del partito.
Particolari che dovrebbero essere chiariti da Minardo e, se ce ne fosse bisogno, da Cassì.
