Continua il festival degli assessori della giunta Cassì: è la volta di Gianni Giuffrida

Dopo Ciccio Barone, impegnato con SKY Art, con il turismo di Malta e con la Notte Bianca, dopo Giovanni Iacono che, nel giro di un mese, ha danzato soavemente fra Bilancio preventivo 2019 e consuntivo 2018, è arrivato il turno di Gianni Giuffrida, assessore ai Lavori Pubblici che, in conferenza stampa, ha trattato delle opere pubbliche già avviate e di alcune in itinere, con una puntuale rassegna delle varie attività degli uffici preposti.
Anche da parte dell’assessore Giuffrida argomenti concreti, precisazioni incontestabili sugli stati di avanzamento dei vari iter progettuali, chiarimenti su molte opere e su molti lavori che sembrano avere difficoltà ad essere avviati.
L’assessore ha voluto precisare che non esistano pregiudizi su quello che è stato ereditato dalla passata amministrazione, in termini di lavori da completare e di progetti da avviare: è stato però affermato un principio che l’amministrazione non vuole mettere in discussione:
Vanno avanti quei progetti che sono ritenuti validi e funzionali ma che, soprattutto, prevedano il completamento dell’opera in questione, non saranno avviati lavori per progetti che risulteranno parziali, come è stato trovato per quello di piazza Stazione, che non prevedeva il ripristino totale dell’area di copertura del parcheggio pluripiano.
Da tecnico del settore, ricordiamo che Giuffrida di professione è ingegnere, sono riscontrabili, prima di tutto, competenze tecniche e profonda conoscenza dei meccanismi di finanziamenti regionali, di procedure di gara e di controllo delle opere. Insostituibile anche la collaborazione del validissimo tecnico comunale, ing Corallo, presente all’incontro con la stampa, inesauribile fonte di dati e di numeri certi che ha fornito prontamente ad ogni istanza dell’assessore e dei giornalisti.
Tant’è che l’incontro con la stampa ha fornito molti chiarimenti per opere che sembrano ferme e per le quali l’assessore è stato in grado di offrire esaustive spiegazioni.
E’ previsto un nuovo incontro, con la partecipazione del Sindaco, per illustrare altri importanti progetti dell’amministrazione, in quella occasione ci si potrà soffermare su alcuni iter di dubbio esito, ma si sa già che ci sarà una spiegazione soddisfacente per ogni quesito.
Se un appunto si può fare è quello dei tempi lunghi che richiedono, per esempio, i progetti di finanza o gli affidamenti di strutture, per i quali la definizione delle trattative allunga i tempi irrimediabilmente, vedi il caso dell’affidamento del City, oppure la definizione di quello che si deve fare per lo stadietto di via delle Sirene o per l’ex cinema Marino o, ancora, per la pista di pattinaggio.
Ma il settore dei lavori pubblici è un calderone in ebollizione, basti pensare all’area dell’ex Scalo Merci, alla Vallata Santa Domenica, al Palazzo Tumino, alle trattative per il cinema La Licata, all’utilizzo dei locali dell’ex tribunale di via Matteotti e a quelli della ex biblioteca, per i quali l’assessore non si è voluto sbottonare, con la scusa che dei grandi progetti preferisce far parlare il primo cittadino.

Sono stati passati in rassegna 9 progetti principali che saranno avviati a breve: per l’avvio della stagione estiva il nuovo impianto idrico per le docce a Marina di Ragusa.
Non si tratta di una riqualificazione del vecchio impianto, ormai del tutto inefficiente e obsoleto, ma di una nuova conduttura che andrà da via delle Sirene al porto, con due specifici gruppi pressori e due serbatori dedicati che permetteranno un utilizzo costante e non condizionato dai consumi cittadini.
In più, le eleganti docce che furono regalate dalla giunta Piccitto saranno sostituite perché la loro manutenzione, peraltro non effettuata negli anni passati, costerebbe molto di più dell’acquisto di nuove docce, un sistema tecnico delicato, complesso, poco adatto all’uso per le spiagge, che ha consigliato l’acquisto di 20 nuove docce, a doppio braccio, con soffioni antivandalo, smontabili, per essere conservate e riutilizzate l’anno successivo. Un progetto in gara, da 99.000 euro oltre la fornitura delle nuove docce, dal costo contenuto.
Marina di Ragusa sarà privilegiata anche dall’appalto per il rifacimento della segnaletica, orizzontale e verticale, con l’implementazione di quella verticale di avvicinamento, un appalto già aggiudicato per una cifra di 40.000 euro.
Per il maneggio comunale previsto un progetto aggiudicato per 400.000 euro per il rifacimento delle coperture, con relativa bonifica delle strutture con amianto e utilizzo di moderni pannelli isolanti.
Ancora per lo sport, la copertura di due campi da tennis, uno a Marina di Ragusa e uno al Circolo del Tennis, costo di 150.000 euro per ogni impianto.
Finalmente in dirittura di arrivo il progetto per il campo di rugby, reso possibile da un vecchio finanziamento regionale, del quale molti politici locali rivendicano la paternità, in qualche caso legittimamente per le spinte presso i politici di riferimento nel governo regionale del tempo, ma per il cui iter l’attuale amministrazione ha dovuto lavorare per trovare i giusti contatti a Palermo, oltre a subire il caos burocratico provocato da nuove normative di gara, dall’aggiornamento del prezziario regionale, e le dovute necessarie attenzioni ai particolari tecnici, che hanno trovato, peraltro, anche la collaborazione della federazione sportiva della specialità.
Sarà realizzata una parziale copertura della tribuna, sarà rifatto il manto erboso in sintetico, sarà allestita una palestra e sarà riqualificato il muro di recinzione, con aperture che daranno respiro a tutta la struttura, attualmente notevolmente appesantita. Un progetto di un milione e 500.000 euro, la cui gara è in corso.
Fra i lavori citati anche il ripristino manutentivo di un cavalcavia sulla 514, che presenta parti del cemento armato notevolmente ammalorate.
Una tensostruttura dedicata servirà per dotare la scuola di Palazzello di un auditorium, mentre è in gara il progetto di ristrutturazione del secondo piano dell’edificio scolastico del Carmine che servirà per allocare il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, un progetto che prevede ascensore, nuovi impianti termici ed elettrici, nuovi servizi e abbattimento delle barriere architettoniche.
Questi i progetti che l’assessore Giuffrida ha giudicato principali, oltre che, praticamente, tutti avviati.
Ha poi ricordato che il Piano Triennale delle Opere pubbliche prevede, per l’anno in corso, il completamento di piazza stazione e il rifacimento del parcheggio di Padre Pio a Marina di Ragusa.
Per lo stadietto di via delle Sirene, sempre nella frazione marinara, sono avviate trattative concrete per un progetto di finanza, mentre, a breve, partirà il primo stralcio, di un milione di euro, per il rifacimento delle strade.
Le strade, l’idrico, gli edifici scolastici, sono le priorità per l’amministrazione, anche la viabilità di Cisternazzi è all’attenzione nel quadro di quella più generale per le contrade verso le quali non si manca mai di considerare le giuste attese dei residenti.
In proposito, l’assessore Giuffrida ha voluto ricordare che, al 10 aprile, sono stati installati 111 nuovi pali per la pubblica illuminazione, molti dei quali proprio nelle contrade.
In dirittura d’arrivo, praticamente pronta per l’inaugurazione, la pista di pattinaggio, con relativo skatepark, si attende di definire l’accordo con l’unica società sportiva del settore che ha fatto istanza per la gestione dell’impianto.
Completati anche i lavori al Castello di Donnafugata per il Museo del Costume, per quanto riguarda gli impianti di aereazione, la struttura attende solo gli arredi per poter esporre al pubblico la collezione di abiti d’epoca che i ragusani attendono di ammirare, nella sua interezza, da anni.
Restando a Donnafugata, i locali comunali della Corte del Castello attendono la sorte di una richiesta di finanziamento regionale per poter essere adibiti, anch’essi, a sede museale.
Per i tempi non si possono fare previsioni, perché, come nel caso del Museo del Costume ci si mettono di mezzo gli uomini di cultura a complicare il lavoro dei progettisti titolati ad operare, per cui si prevedono tempi lunghissimi per il completamento di opere che, a loro volta, esigono interventi importanti all’interno del Castello e per il Parco che resta nello stato di abbandono totale.

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