Si resta in attesa di riferimenti concreti sul protocollo Val di Noto, si attendono, invano, resoconti sulle partecipazioni alle fiere internazionali del turismo, i promotori delle iniziative proseguono sulla loro linea di assoluta indifferenza di fronte alle istanze legittime dei cittadini, e anche di qualche amministratore che, interrogato, dichiara di saperne poco e niente.
L’ultima trovata, del tutto discutibile per la sua immagine che trasferisce al territorio, e quella del tavolinetto con salsiccia secca e caciocavallo sottovuoto allestito in una non meglio identificata area degli arrivi al porto di Catania, in coincidenza con lo sbarco di crocieristi da due navi.
Più finemente appellato “desk di accoglienza della rete dei comuni del Sud Est Sicilia Val di Noto nel porto di Catania in occasione dell’arrivo di due navi da crociera”, sarebbe una delle iniziative nell’ambito delle attività poste in essere dalla rete dei comuni del Sud Est Sicilia Val di Noto per la promozione del territorio.
Il vicesindaco con delega allo sviluppo economico Giovanna Licitra, in una nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, dichiara che “Nel piazzale antistante il terminal crociere della struttura portuale della città etnea in cui sono sbarcati i croceristi è stato predisposto un desk d’accoglienza presso il quale sono state fornite le informazioni turistiche sui comuni che fanno parte della rete del Sud Est Sicilia Val di Noto, ed è stato distribuito del materiale informativo in italiano ed inglese e data anche la possibilità di degustare dei prodotti agroalimentari di eccellenza iblei”.
Nel corso della seduta di Consiglio Comunale, si è appreso della conferenza stampa che sarebbe stata tenuta, nell’occasione, al porto di Catania, appuntamento al quale ha partecipato la consigliera comunale Gianna Occhipinti.
Di tutte queste iniziative, nessun annuncio preventivo, che avrebbe potuto permettere a chi lo avesse voluto, di sincerarsi personalmente della valenza delle iniziative.
Dal materiale fotografico fornito e da quello rilevato sui social, con alcuni elementi in costume d’epoca a far da cornice al tavolo della conferenza stampa, si riscontrano banali stereotipi del territorio, salumi e formaggi privi di packaging, senza immagine che potrebbe far risalire al territorio del Val di Noto, senza un cartello o una tovaglia personalizzata.
Della conferenza stampa, naturalmente, nessuna notizia.
Non si comprende altresì se i prodotti sono in vendita o disponibili solo per la degustazione, con quali criteri sono stati selezionati, qual è il ventaglio dell’offerta.
L’iniziativa, per come presentata, ha suscitato notevoli perplessità fra gli esperti di turismo che hanno fatto rilevare come i crocieristi non attendono il desk di accoglienza, nella fretta di uscire dal porto con i bus per escursioni programmate e a piedi per visitare la città.
Queste le considerazioni di gente esperta del settore che, in mancanza d’altro, si è obbligati ad archiviare come commento all’iniziativa.
Aspettiamo che gli strateghi del protocollo Val di Noto ci erudiscano con ben altro.
