Un’opera pubblica che sarà ‘mostruosa’ all’incrocio della ex SP 25 con la ex SP 36

di redazione
Ben 7 tecnici chiamati a collaborare per la realizzazione di una rotatoria nell’incrocio a raso tra le due ex strade provinciali Ragusa – Marina di Ragusa e Santa Croce Camerina – Marina di Ragusa

Un comunicato stampa informa che l’amministrazione comunale intende eseguire dei lavori per la trasformazione a rotatoria dell’incrocio a raso tra l’ex S.P. n. 25 Ragusa – Marina di Ragusa e la ex S.P. n.36 Santa Croce Camerina – Marina di Ragusa.
In tal senso il Dirigente del Settore V Programmazione opere Pubbliche, l’Ing. Michele Scarpulla, al fine di predisporre il progetto dell’intervento, ha adottato una determina a mezzo della quale, ha deciso di conferire l’incarico di RUP ad un tecnico comunale,  mentre gli altri incarichi sono stati affidati a tecnici dell’ex Provincia Regionale di Ragusa, in virtù della disponibilità del Libero Consorzio di Ragusa, a cui era stata avanzata richiesta, di mettere a disposizione personale tecnico dell’Ente nel quadro di una cooperazione istituzionale per la progettazione della predetta opera.
Opera che si annuncia faraonica, dal momento che, sicuramente per ottemperare alle vigenti normative, la determina prevede il conferimento di ben 7 incarichi a tecnici diversi.
Si tratta di 7 tecnici che saranno, se non altro per la provenienza, di provata professionalità e competenza, sulle cui capacità nulla si eccepisce, ma non ci si può esimere dal restare attoniti se per la realizzazione di una semplice rotatoria occorrono 7 figure professionali diverse.
Con la predetta determina sono stati conferiti i seguenti incarichi: 
Progettisti: ing. Giancarlo Dimartino e geometri Rosario Massari e Vincenzo Ottaviano;
Direttore dei lavori: geom. Rosario Massari;
Collaboratore del direttore dei lavori: geom. Vincenzo Ottaviano.
Responsabile Unico del Procedimento è stato invece nominato il tecnico del Comune di Ragusa, geom. Salvatore Chessari e collaboratore dello stesso è invece il rag. Pietro Pace dipendente, assieme agli altri tecnici nominati, del Libero Consorzio di Ragusa. 
Si auspica, almeno, che la pletora di tecnici chiamati in causa contribuisca a tempi brevissimi per il progetto così da favorire una sollecita realizzazione dell’opera.

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