Fontane pubbliche senza manutenzione, non è la prima volta

Indignazione per una parola di troppo, politicamente scorretta, di un dipendente comunale, nel contesto di un caso creato ad arte per la mancata iscrizione (come da regolamento) alla biblioteca comunale di una bambina di colore che si era presentata agli uffici con u a accompagnatrice, senza genitori.
Anche da parte del primo cittadino l’assicurazione per verificare i fatti e minacce di eventuali provvedimenti disciplinari.
Stesso rigore non esiste per i dipendenti comunali responsabili di determinati settori: chi si occupa della manutenzione delle fontane? chi controlla lo stato degli impianti?
Non è la prima volta che l’acqua nelle vasche è stagnante, sporca, con rifiuti sul fondo, e nessuno interviene.
E’ accaduto, negli anni passati, per la fontana della centralissima piazza Poste, accade ora per la vasca di Villa Margherita, ed è il consigliere comunale Mario Chiavola a farsi interprete del disagio dei frequentatori e dei genitori dei giovanissimi che affollano la villa.
Come di prassi, il rilievo viene inoltrato al Sindaco e agli assessori, in particolare quello competente, colpevoli di scarsa attenzione per la villa, ma, come avviene sempre, nessuno rivolge il pensiero a chi dovrebbe, per lavoro, controllare l’efficienza del sito.
E’ normale che, alla fine, la responsabilità è del sindaco, ma svuotare la vasca, ripulirla e riempirla di acqua pulita non sembra sia operazione che preveda gare, trattative private, determina dirigenziali o delibere di giunta.
A meno che i dipendenti comunali non dimostrino di aver segnalato gli inconvenienti e di non aver ricevuto risposte dagli uffici e dagli amministratori.
Di certo una fontana nelle condizioni come quelle mostrate da Chiavola, non è un belvedere.

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