La soprintendenza si preoccupa dei contenitori dei rifiuti davanti alle Chiese, potrebbe rispondere anche dei gravi ritardi per il Museo archeologico

Dopo la segnalazione del consigliere Gurrieri per la presenza inopportuna e sconcia di contenitori per la differenziata nei pressi di Chiese monumenti, pare che la soprintendenza abbia, con sollecitudine, invitato il Comune a rimuovere gli stessi.
Il consigliere Gurrieri, a ben ragione, esprime il plauso per il veloce intervento della Soprintendenza per questo attentato al decoro che è diffuso in tutta la città.
I contenitori sparsi per i marciapiedi costituiscono uno sconcio, frutto delle strategie per la differenziata escogitate dai luminari del settore scelti proprio dal Movimento 5 Stelle, partito di appartenenza di Gurrieri.
In proposito sarà interessante andare a vedere dove ora saranno sistemati i contenitori, dal momento che è poco probabile che possano essere eliminati.
Nell’occasione, segnaliamo che nessun monumento “è inserito dall’UNESCO nella World Heritage List”, come potrà confermare la Soprintendenza, il riconoscimento, per la città di Ragusa, è per il contesto urbanistico dei due centri storici, riferibile alla ricostruzione post terremoto.
Un errore grossolano che molta gente “di cultura” si trascina da anni, senza che nella declaratoria del riconoscimento ci sia una sola parola di riferimento a uno solo dei 18 monumenti.

Il Gurrieri ha ben donde per ringraziare il soprintendente Calogero Rizzuto per il sollecito intervento, dopo la segnalazione nemmeno a lui diretta.
Si ritiene la nota della Soprintendenza un importante passaggio, sintomo di un dialogo istituzionale, oggi più fondamentale che mai, utile per attuare delle serie azioni di controllo, di tutela e di valorizzazione del territorio.
Sfruttando questo dialogo istituzionale che intravede, il consigliere Gurrieri potrebbe chiedere alla Soprintendenza di giustificare gli enormi ritardi per alcuni importanti interventi, a cominciare dalla ristrutturazione del Convento di Jesu che dovrebbe accogliere il secondo museo archeologico della città, cantiere eterno che ha rappresentato per la città, per lo stato di abbandono del cantiere, uno sconcio e una offesa al decoro non meno rilevanti di quelli dei contenitori.
E ancora sfruttando questo dialogo istituzionale, si potrebbe chiedere a che punto sono gli interventi per il costone di Kamarina, per l’area archeologica insistente in quell’area, i ritardi nella definizione dei lavori della Latomie di Cava Gonfalone e altre criticità minori che non mancano, almeno sul territorio comunale.

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