di Cesare Pluchino
Chiude INSIEME con Salvo La Rosa e Litterio, apre un altro INSIEME con Maurizio Tumino e Occhipinti
Inaspettata, ma non troppo, la mossa di alcuni esponenti politici legati a Forza Italia di lasciare il partito di Berlusconi, di Miccicchè e di Giovanni Mauro, per seguire la decisione dell’ex coordinatore provinciale, Occhipinti, in rotta con i nuovi vertici regionali e locali del partito.
L’abbandono riguarda, essenzialmente, la figura di alcuni consiglieri comunali, ma non stravolge più di tanto gli assetti politici nelle varie assise comunali.
Numericamente significativo e più consistente in termini di immagine può sembrare, ad un esame superficiale della notizia quello di Ragusa, comunque minimizzato dal Presidente del Circolo Forza Silvio di Ragusa, intitolato al prof. Xiumè, commento di cui ci occupiamo in altra parte del giornale
A Ragusa, i tre consiglieri comunali passeranno al gruppo misto, non modificando, comunque, gli assetti dell’opposizione ininfluente nella geografia politica del Consiglio Comunale.
L’arrivo nel gruppo misto determinerà, forse, l’indicazione di un nuovo capogruppo al posto dell’attuale, Elisa Marino, e determinerà una situazione pirandelliana per la convivenza obbligata e inevitabile del gruppo di Forza Italia con il consigliere di Movimento Città che non ha mai tralasciato occasione per prendere apertamente le distanze dai rappresentanti, non solo in consiglio, del partito di Berlusconi, manifestando platealmente, sempre, ampio dissenso personale e politico.
Il comunicato emesso per annunciare il distacco enfatizza l’accaduto parlando di un altro pezzo da “90” che lascia Forza Italia, non specificando chi sarebbero gli altri e senza specificare quali sarebbero le condizioni venute a mancare per restare nel partito.
I fuoriusciti, fra i quali si annoverano consiglieri comunali di Comiso, Acate, Monterosso Almo e Chiaramonte Gulfi, in tutto dieci elementi, starebbero per creare una sorta di aggregazione civica, denominata INSIEME. Una aggregazione politica, si suppone, di moderati di centro destra in vista di future competizioni elettorali
In effetti, Maurizio Tumino, da tempo, prendeva in considerazione l’ipotesi di creare una lista civica, alla luce delle evidenti difficoltà di Forza Italia nell’affrontare il difficile percorso di opposizione, a livello nazionale, regionale e locale.
Da tempo era pronto anche il logo, il simbolo per rinverdire ambizioni che guardavano a successi del passato ma non sembravano tenere conto degli ultimi risultati elettorali che avevano regalato Forza Italia ad un vergognoso 6%, specchio dell’incapacità fondamentale di gestione politica di chi si ostinava a tenere le file del partito in città, ancorché sonoramente sconfitto in altre elezioni.
La nomina di Giovanni Mauro a responsabile unico provinciale ha determinato la rottura definitiva con quei soggetti che, nel tentativo di mantenere una leadership scarsamente approvata, hanno portato, negli ultimi anni, il partito allo sfascio.
Sotto l’abile ed esperiente guida del senatore Mauro, da sempre anima berlusconiana negli iblei e n. 1 del partito per consensi e riconoscimento incondizionato delle doti politiche, il partito, a Ragusa e provincia non può che crescere.
L’abbandono di alcuni esponenti non fa danno in termini numerici quanto in termini di immagine per la politica tutta perché, ancora una volta, si prescinde dagli ideali e si agisce in termini di mero interesse personale a mantenere posizioni di micropotere che allontanavano, sempre di più la gente dalla politica stessa, favorendo populismi e antipolitica che difficilmente possono essere sconfitti con la semplice creazione di altre formazioni legate a piccole parti di territorio, insignificanti comunque per una politica di ampio respiro fatta di ideali e partecipazione della base alle scelte e alle decisioni.
