Cortocircuito nella politica al Comune di Ragusa

di Vilnius Nastavnic
Amministrazione, maggioranza e opposizione in malfunzionamento

Quanto visto all’ultima seduta di consiglio comunale, e i fatti che dominano, per ora, la vita politica a Palazzo dell’Aquila, testimoniano di un brutto momento particolare che attraversano amministrazione, maggioranza e opposizione.
La crisi che attanaglia l’amministrazione sta per arrivare al capolinea, un sindaco, per quanto capace, non può mandare avanti una città con due assessori che lavorano, due che fanno il compitino, uno che non c’è e uno contestato. Dopo mesi di tattica e settimane di battaglia, la guerra deve essere ormai risolta, se non altro perché ha stancato, forse, gli stessi protagonisti.
Non ci permetteremmo di suggerire soluzioni, del resto intuibili, non avendo titoli e capacità, ma si deve uscire dall’inghippo, anzi dagli inghippi. Se non altro perché anche la testata che ha sollevato il caso Campo, dopo reiterati attacchi, ha deposto le armi, nell’ultimo articolo, addirittura considerando senza commenti un ritorno dell’assessore, con toni morbidi e accondiscendenti.
Nemmeno prendiamo in considerazione possibili paralleli con altre vicende che riguardano esponenti del Movimento 5 Stelle, perché significherebbe far scendere quelle del caso Campo alla barzalletta, se non altro per le decisioni repentine adottate e fatte adottare, anche con il conforto di notabili esterni, gli stessi che, a Gela o a Quarto hanno valutato situazioni ben più scabrose per settimane e per mesi in attesa di prendere decisioni.
Anche la maggioranza consiliare mostra segnali di stanchezza, se non altro per i continui consigli di guerra che si risolvono sempre in incontri interlocutori. Occorre prendere delle decisioni definitive, perché ogni ulteriore dilazione è come l’esitazione di un pilota di caccia che, se non sgancia la bomba, viene abbattuto, oppure fugge, se gli danno il tempo.
Corto circuito totale, invece, nelle opposizioni, la maggior parte delle quali, come numero iniziale dell’anno, hanno saputo trasformare un momento di definitiva sconfitta politica in una festa con tanto di foto ricordo, abbracci e promesse per un futuro improntato al bene della città e della collettività.
Alla prima uscita solo promesse di fidanzamento, prossimamente il matrimonio per la costituzione di una nuova famiglia, i saloni per il ricevimento non mancano e sono a disposizione.
Da questo clima di festa virtuale sono rimasti fuori i consiglieri del Partito Democratico che sanno di dover aspettare le naturali scadenze elettorali per avanzare le rispettive pretese, condizioni permettendo della sorte di Renzi e delle soluzioni interne al partito in città e in provincia.
Espressione del cortocircuito latente Sonia Migliore che, con la collega Nicita al seguito, mostra, ampiamente, i limiti di una opposizione ormai stantia.
Vorremmo precisare che la nostra non è una critica quanto piuttosto il rammarico perché vediamo Sonia Migliore che, forse anche mal consigliata, non riesce ad esprimere il pur notevole potenziale che la caratterizza.
Dopo aver sprecato, alle ultime elezioni, la possibilità di resistere come candidata a sindaco, che, forse, per come sono andate le cose, avrebbe potuto avere risvolti finali positivi, sembra ormai aver esaurito la vena di opposizione che autorevoli esponenti politici di altri partiti, giudicavano, nella prima fase della consiliatura, la sola efficace e sempre puntuale nei rilievi, ancorché insistente ma, fondamentalmente, ineccepibile anche se il sistema non assicura effetti certi e, soprattutto, solleciti.
Sonia Migliore non riesce a investire il grande vantaggio di genere che, sicuramente, alle prossime elezioni sarà determinante per tentare di controbattere il sindaco uscente, espediente che, di certo, sarà utilizzato per uscire dalla melma dei vecchi politicanti che ambiscono a rinnovare pretese di potere.
Nell’ultima seduta, dedicata alle comunicazioni, ha mostrato la corda su tre argomenti: sulla sanità inutile blaterare contro il sindaco inerme quando la stessa è nelle mani dei politicanti del partito democratico, iscritti, praticanti e apprendisti, da Ragusa a Palermo, che fanno il bello e il cattivo tempo, come pure inutile gridare per i trasferimenti di reparti senza denunciare lo scandalo dei primari che vogliono portare il reparto sotto casa.
Per le vicissitudini che incombono sui pentastellati, la contraddizione di invocare l’ascolto dei consiglieri da parte del Sindaco, per il bene della città, invece di auspicare la rottura che porterebbe a dover operare per estirpare il male, restando in tema di sanità. A patto che l’operazione riesca!
Ultima delusione ci ha dato Sonia Migliore cercando di beccare il primo cittadino a proposito della pubblicazione di sintesi del 2015: solita solfa di critiche per qualche opera intrapresa da altri, per qualche progetto solo inaugurato, senza percorrere le praterie che si aprono anche ai meno esperti con la consultazione di una brochure che, oltre a esaltare i limiti comunicazionali dello staff del Sindaco, denota il pessimo sfruttamento del grande lavoro comunque svolto, non condivisibile per alcuni aspetti ma, in ogni caso, incontestabile e non eccepibile per semplice strumentale opposizione.
I contenuti della brochure, inimmaginabili per disordine, temporale e dei vari settori di competenza, con più di una svista grossolana, imperdonabile per l’impaginatore e per il correttore delle bozze, hanno dei fianchi scoperti che Sonia, da donna esperta di opposizione, avrebbe dovuto cogliere al volo per mettere in difficoltà gli avversari politici.
In proposito non si comprende perché, avendo a disposizione un organico di eccellenza nell’Ufficio Stampa del Comune, non si sfruttino le collaudate capacità, anche sperimentate, in passato, all’interno dello stesso Comune, non ultimo per la rivista Sottosopra, come pure è inconcepibile, da parte dei grillini, patiti del web, il mantenimento di un sito istituzionale ormai datato, farraginoso nell’architettura digitale e necessario di una netta separazione fra la parte prettamente amministrativa e quella riguardante gli aspetti turistico-culturali della città.
(Per inciso, mentre scriviamo, non riusciamo ad aprire velocemente la brochure in pdf, né sul PC né su tablet, a conferma delle nostre riserve sul sito e sugli inserimenti, con connessione attiva e veloce)
Per tornare all’intervento della Migliore, si è risolto tutto nei dieci minuti ordinari e tutto è finito lì: troppo poco per sperare di impensierire l’entusiasmo dei grillini che si credono portatori del cambiamento e, sotto certi aspetti, lo sono.
L’unica speranza per il corto circuito è che intervenga finalmente, con decisione, un buon elettricista che già fa parte della squadra consiliare, deve solo decidere se ristabilire i contatti dai banchi dell’opposizione o da altri.

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