di Vilnius Nastavnic
C’è profumo di Sicilia, di Ragusa, di Monterosso Almo, in centro a Firenze
Uno di quei posti in cui le donne entrano dopo aver strisciato lungo i muri per non farsi notare, convinte che, dall’ultima volta che sono entrate, hanno perso l’aspetto piacevole: ma non sanno che se una donna è bella non può perdere l’aspetto piacevole, se è splendida pure.
E tutte le donne sono belle, moltissime anche splendide!
Hairforce, in via Ghibellina a Firenze è un mix un mix di competenza, novità e attenzione, un negozio colorato, vivace e allegro, per dedicare un momento a sé stessi, coinvolti da una nuova dimensione dell’hair-styling, molto più di un parrucchiere, è un luogo dove rilassarsi, conoscere cose nuove, incontrare persone…
Lo inventa, nel 2001, Joe Scollo, di origini siciliane, di Monterosso Almo, in provincia di Ragusa, in quel territorio dove, se vai verso il mare, ti ritrovi più a sud di Tunisi.
Ma Joe è cittadino del mondo, da Londra a Tokio, sempre alla ricerca delle nuove tendenze della moda.
Lo inventa con Andrea e Francesco, attira una clientela dinamica e cosmopolita, solo come il centro di Firenze può offrire.
Nel 2007, affiancati dall’estro raffinato di Serena, inventano Hairforce in via Tozzi, a Coverciano, per assicurare alla clientela sempre maggiori cure nei servizi, in un ambiente minimal, dove puoi navigare in internet con l’iPad e puoi inviare una foto digitale del tuo taglio, in anteprima, come nel negozio in centro.
Joe Scollo ha studiato le tecniche dell’hair style a Londra presso “VIDAL SASSOON ACADEMY”, lavora per sei anni come stilista in alcuni dei più rinomati saloni della capitale britannica, sviluppando tecniche e gusto “brith”.
Nel 1988 diventa responsabile della formazione presso Armonia Hair Academy di Firenze fino a che nel 2001 non getta le basi del primo Hair Force di via Ghibellina.
Con Francesco Nanni, estroso professionista conosciuto all’Armonia Hair Academy di Firenze, perno dinamico del team, e Andrea Gianneschi, che era diventato anche docente della stessa scuola, costituisce una squadra di eccellenza alla quale si unisce Serena Guerrini, giovane e dinamica, ambiziosa e talentuosa, per dare vita al nuovo Hairforce di via Tozzi, a Coverciano.
Il team è completato da collaboratrici giovani ma già di esperienza, Nunzia, Cleofe e Camelia.
Fin qui sembra un redazionale pubblicitario curato da un’azienda che opera nell’hair style, ma l’articolo si trova nella rubrica Arte e cultura, lo abbiamo scritto anche nel titolo.
Allora parliamo del libro, perché Joe e i suoi amici hanno pensato di scrivere un libro, aiutati dalla penna felice di Osvaldo
Sabato, già giornalista dell’Unità, con la collaborazione dell’attore Alessandro Haber e dello chef Pino Cuttaia.
Le vite dal parrucchiere, le storie nei capelli, i ricci che fanno capricci, l’invasione dei pidocchi a scuola, l’oro biondo per le principesse, la rassegnazione del calvo, un intreccio di vite e di storie che si incontrano dal parrucchiere, ascoltate e poi raccolte in “Un diavolo per capello”, con le illustrazioni del pittore Giovanni Ragusa e la copertina di Sergio Staino.
Il libro è impreziosito dalla prefazione di Riccardo Monni (direttore responsabile del trimestrale «Doc Toscana» fin dalla sua fondazione), dal 1980 al 1988 vicecaposervizio e caposervizio della cronaca nazionale e dell’attualità internazionale del quotidiano «La Repubblica» a Roma, dall’agosto del 1988 al settembre del 1999 caporedattore centrale della «Nazione» di Firenze e poi inviato speciale delle pagine culturali de «La Nazione», «Il Resto del Carlino» e «Il Giorno». Docente a contratto del Corso di laurea in Media e Giornalismo alla facoltà di Scienze Politiche di Firenze, vicedirettore dei servizi giornalistici del Master universitario della Toscana e vicepresidente del CRIC Coordinamento Riviste Italiane di Cultura.
Si può acquistare presso Hairforce, a Firenze e il ricavato è interamente devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti che si occupa dell’assistenza delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, oltre a contribuire al miglioramento della qualità delle cure tramite donazioni allo stesso ospedale finanziando borse di studio per la ricerca e progetti medico scientifici.
Fra le aziende che hanno appoggiato l’iniziativa l’Enoteca Pinchiorri, l’Hair Station Academy e Pititti Iblei.
