Ai grillini non sembra vero di potersi buttare sulla Ragusa – Catania, il Sindaco Cassì resta con i piedi per terra

Si tratta, a tutti gli effetti, di una sceneggiata: dopo l’ennesimo rinvio alla prossima riunione del CIPE, e dopo le dichiarazioni del Ministro Tria sulla disponibilità dei fondi necessari per il raddoppio, interamente pubblico, della Ragusa – Catania, il Ministro Toninelli aveva evitato di parlare.
Dopo 24 ore, ostenta l’accordo con il concessionario, per la cessione del progetto all’ANAS, cantando vittoria e assicurando che la percorribilità della nuova arteria sarà totalmente gratuita, contrariamente a quanto asserito prima, quando erano previsti due o tre euro come pedaggio.
Tralasciando le vicissitudini interne del Movimento 5 Stelle, che potrebbero indurre a ricercare visibilità positiva, occorrerebbe avere, prima di tutto certezze, per evitare che si cambino le carte in tavola per l’ennesima occasione.
Quanto durerà il governo giallo-leghista? Il Ministro resterà sulla poltrona o sarà vittima delle ire salviniane per i suoi frequenti blocchi alle opere pubbliche?
A parte questi interrogativi, che potrebbero essere considerati pretestuosi, l’accordo con il concessionario non spiega quali saranno i tempi che occorreranno all’ANAS per aprire i cantieri, il particolare che più concretamente, interessa i cittadini delle aree interessate all’opera
Un’opera che era sulla dirittura d’arrivo, approvata nel progetto di finanza, bloccata e, al momento, rinviata senza data certa.
Facile per i grillini in difficoltà politiche notevoli, di consenso e per le questioni di governo, attaccarsi a questo accordo che si vuole fare passare come elemento definitivo per la soluzione della questione ragusana.
Ma non vengano a dire che sono i risolutori della questione, troppo facile bloccare un iter avviato per ripresentare lo stesso progetto, senza prima mettere i soldi sul tavolo con l’approvazione definitiva dello stesso. Sul blog delle Stelle hanno scritto che i ragusani aspettano l’arteria da 30 anni, dovevano dire quanto si dovrà aspettare ancora, con tutte le amenità che propinano, non sarebbe difficile aggiungerne un’altra.

Stefania Campo e Giancarlo Cancelleri, ricordate, quello dell’impegno per mandare a casa l’assessore Martorana, quello che fece esautorare proprio Stefania Campo, o, comunque, non si oppose, ora di nuovo amici come quando erano all’università, esultano dicendo: “Grazie al Movimento 5 Stelle, l’autostrada si farà, sarà pubblica e non avrà alcun pedaggio. Chieda scusa chi ha accusato il governo per fini politici e prendendo le parti di un privato che avrebbe fatto pagare un pedaggio da 24 euro. Ringraziamo Toninelli, sempre pragmatico, nonostante Musumeci”.
“Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha raggiunto l’accordo con l’Anas e la Sarc.
Chi si era schierato, senza se e senza ma dalla parte dei Bonsignore senza averne mai chiarito il motivo, chi è stato omertoso e falso sul costo del possibile pedaggio di 24 euro, chi ha fatto terrorismo psicologico nei confronti dei propri cittadini elettori, chi ha urlato durante i pubblici dibattiti inveendo contro il Ministro e contro la deputazione 5 Stelle locale e chi ha fatto le marcelonghe sulla Rg-Ct causando traffico e pericolo, sappia che non ha contribuito per niente alla velocizzazione dell’accordo.
Ha causato solo un danno, ha prodotto solo ritardi, ha dato manforte alla ditta privata nella trattativa”.
A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo a proposito dell’intesa raggiunta tra il Ministero dei Trasporti, l’Anas e la Sarc, un accordo che nei fatti sblocca un’opera ferma da 30 anni.
“Il Ministro Toninelli – spiega Campo – ha raggiunto un risultato storico, un passo epocale per la Sicilia. Non posso nascondere la mia felicità e gratitudine al governo Conte.
I cittadini del mio territorio hanno compreso, grazie ai fatti, chi fino ad oggi li ha presi in giro, difendendo un cantiere fermo da trent’anni che sarebbe costato miliardi di euro e 24 euro di pedaggio andata e ritorno. Tutto ciò rappresenta una indelebile vergogna.
Quando un governo nazionale, di qualsiasi colore politico contratta con una ditta privata, le istituzioni pubbliche e le organizzazioni produttive del territorio, dovrebbero sentire su sé stesse l’obbligo politico e istituzionale di fare squadra con lo Stato e non con una ditta privata, che chiaramente mira al proprio personale tornaconto.
Il Movimento 5 Stelle ha impedito che la strada diventasse di un privato, che si verificassero manovre strane e soprattutto, che la nostra provincia venisse ancor più isolata a causa del ‘muro dei 24 euro’ del pedaggio. Stavolta vincono i cittadini”.
“Ancora una volta il ministro Toninelli ha dimostrato di essere pragmatico – aggiunge il vicepresidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri – e di mettere al primo punto della sua attività l’interesse dei cittadini.
Voglio però rivolgere un appello ai siciliani: Dite a Musumeci che fare ostruzionismo non fa bene a nessuno, serve solo a ingrassare il suo ego. Solo la determinazione del Governo del MoVimento 5 Stelle permette di raggiungere grandi risultati per la Sicilia, nonostante Musumeci”.

Maggiori particolari sul futuro della arteria li danno gli onorevoli Lorefice e Ficara che specificano come l’opera sarà realizzata con risorse inserite nel contratto di programma della società delle strade.
“il nostro lavoro di questi mesi è stato premiato. Abbiamo scongiurato una nuova incompiuta, come la Siracusa-Gela, evitando allo stesso tempo che la pesante eredità ricadesse sulle spalle dei contribuenti e delle imprese, e dei lavoratori siciliani. La prossima settimana il Cipe definirà gli ultimi passaggi per il definitivo via libera ad Anas”

Il sindaco Cassì esprime soddisfazione per le dichiarazioni del Ministro Toninelli e dichiara:

“Le dichiarazioni di ieri sera del Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha annunciato l’accordo raggiunto tra il concessionario uscente Sarc ed Anas, che gli subentrerà “acquistandone il progetto e diventandone il soggetto attuatore”, rappresenta un passo importante nel percorso che dovrà portare i ragusani al raggiungimento del diritto di un collegamento con Catania.
Soddisfatti del risultato, figlio dell’impegno del territorio che finalmente ha saputo dimostrarsi coeso nel manifestare con convinzione e in tutte le sedi la propria voce, non possiamo però permetterci il lusso di considerare questo accordo come l’esito del percorso.
È una tappa intermedia di un cammino che si concluderà solo quando l’opera sarà completa e percorribile.
Il nostro dovere nei confronti dei cittadini non cambia: continueremo a esercitare una pressione costante, a tenere alta l’attenzione verso tutti i soggetti chiamati a realizzare l’infrastruttura”.

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