L’importante è non scendere nel ridicolo

di Cesare Pluchino
Sono state distratte somme della Legge su Ibla per circa 16 milioni di euro, circa 30 miliardi delle vecchie lire, e tutti sono tranquilli, per l’evento organizzato da un ristoratore che molti accreditano come festa di compleanno, in meno di un mese, proteste, richieste di dimissioni, esortazioni ad adire le vie legali per i danni al pavimento e all’immagine del Comune

Siamo messi molto male, perché, da oltre un anno, tutti sono a conoscenza che, ufficialmente, mancano circa 16 milioni dei fondi residui della legge su Ibla. Situazione acclarata dall’assessore al bilancio in conferenza stampa e più volte reiterata nell’ammissione di un disallineamento dei conti per il quale gli uffici lavorano alacremente, almeno così si dice, da mesi, per risalire alla reale destinazione dei fondi che, contro legge, sono stati utilizzati per altre spese del Comune.
Ormai è palese che il disallineamento affonda le sue radici in anni lontani, ma tutti gli amministratori che si sono succeduti sono corresponsabili del misfatto che avrebbero dovuto denunciare e portare a conoscenza della città. Non ci sono personaggi esenti da responsabilità per non aver portato a galla una situazione pur sempre gravissima, a parte il fatto che sarebbe gradito conoscere i meccanismi attraverso i quali si sono potuti approvare bilanci sapendo che nel cassetto non c’erano quelle somme.
Qualcuno dei consiglieri ha tirato fuori la problematica ma, evidentemente, solo per lanciare segnali, perché, puntualmente, i fuochi sacri della trasparenza si affievoliscono per mesi, di colpo, salvo qualche sporadica vampata che, però non alimenta fuochi preoccupanti.
In pratica si tratta di una presa in giro generalizzata, a danno dei cittadini, che, periodicamente vengono tranquillizzati con l’assicurazione che entro un brevissimo lasso di tempo tutto sarà chiarito. È così da mesi.
Anche per l’ultima trovata della istituzione di una commissione di indagine, lanciata la proposta, nessuna sollecitazione dai consiglieri comunali: strano che fra trenta consiglieri nessuno abbia interesse a conoscere la verità, oppure la conoscono già e allora non resta che ammettere che aumenta il numero dei complici di una operazione che per l’aria di inutile mistero di cui è circondata, forse, nasconde qualcosa di molto più grosso che, a tutti i costi, si vuole nascondere.
Non è così per la presunta festa di compleanno che sarebbe stata organizzata all’auditorium San Vincenzo Ferreri, qui le smanie di fare chiarezza si moltiplicano di giorno in giorno, si rischia di cadere nel ridicolo perché vengono coinvolti amministratori che poco hanno a che fare con la festa e si stenta a fare chiarezza in maniera semplice.
Anche qui siamo messi piuttosto male, perché si inneggia ai poteri forti che dominerebbero sulla città, viene da piangere pensando che i poteri forti sarebbero quelli di un ristoratore che con alcuni amici e colleghi ricorrerebbe a una furbata per
organizzare la sua festa di compleanno.
Risparmiateci, almeno, queste amenità, i veri poteri forti non perdono tempo in frizzi e lazzi, in travestimenti della bella époque, sono più contenuti e riservati nei contatti con l’esterno, qui anche i camerieri hanno messo le foto su facebook e le signore hanno fatto a gara nei selfie da sbandierare sui social, poco ci manca che verrà fuori il tanto decantato biglietto di invito.
I poteri forti fanno le feste nei saloni di casa propria e chi vi ha partecipato può dire le differenze, non si va a pisciare nei cessi usati per concerti e manifestazioni nazional popolari, chi non è incline alle feste magari si ferma a pregare in qualcuna delle tante chiese di Ibla, numerose anche attorno all’auditorium, ma non diteci che i poteri forti che ci dominerebbero, o che tentano di farlo, sono solo appartenenti alla categoria, con tutto il rispetto, dei ristoratori e degli albergatori, un po’ pochino anche per una città bistrattata come Ragusa.
Certo la situazione diventa ogni giorno più imbarazzante per quanti frequentano il Comune: i consiglieri, per la maggior parte, sembrano indifferenti, ma se il consigliere Tringali chiede ufficialmente le dimissioni non si potrà evitare, a lungo, di far finta di niente.
Occorrerà prendere posizione, o difendere la tesi dell’evento culturale o chiedere provvedimenti per i responsabili dell’accaduto. Quanto all’Osservatorio è solo un organo consultivo, non vincolante e sarà facile per il Consiglio disattendere ogni indicazione che verrà da un organismo che si giudica guidato inopportunamente da chi non è più ritenuto idoneo.
Di certo, arrivati al punto in cui ci si trova, occorrono interventi ufficiali che debbono dirimere la situazione e lo debbono fare in modo spiccio e sollecito, sarebbe bello che in un’unica conferenza stampa vengano esplicitate tutte le soluzioni per la questione della presunta festa e per i fondi della legge su Ibla.

Ultimi Articoli