di redazione
Unico risultato, per ora, dell’azione forte condotta dai vertici di Palazzo dell’Aquila, il mantenimento a Ragusa dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive. Per il resto disattese le richieste di modifiche, peraltro richieste dagli stessi componenti della 6ª commissione sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana
Erano attese le reazioni dei vertici del Comune di Ragusa dopo l’approvazione, da parte della Giunta regionale, dell’atto aziendale dell’ASP che, secondo quanto evidenziato anche dal Presidente della 6ª commissione sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, on.le DiGiacomo, in una apposita conferenza stampa convocata nella sede provinciale di Ragusa del Partito Democratico, aggiungerebbe al capoluogo e al nuovo ospedale in via di completamento, solo la struttura complessa di Infettivologia, prima destinata a Modica.
Il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, e il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, attendono di poter leggere attentamente la deliberazione della Giunta regionale, anche in relazione alla deliberazione n. 54 della VI Commissione dell’ARS.
Nel frattempo, hanno deciso di diffondere alla comunità gli atti pubblici inerenti la questione, dalla nota del Presidente del Consiglio, sottoscritta dai capigruppo, inviata al Direttore Generale dell’ASP in data 24 settembre 2015, alla delibera di recepimento dell’Ordine del Giorno presentato in Consiglio comunale dai capigruppo consiliari, alla relazione inviata ai componenti della 6ª commissione sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, su loro espressa richiesta, contenente le proposte di modifica all’atto aziendale, che pubblicheremo in altra parte del giornale.
Al momento, le due maggiori cariche istituzionali del Comune di Ragusa hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Il Sindaco, Federico Piccitto
“Come accade, ormai, fin troppo spesso, a Palermo, il diritto legittimo dei cittadini ad una sanità di qualità è stato totalmente disatteso. Registriamo, con amarezza, come la nostra audizione in VI commissione regionale, infatti, nonostante la lunga e dettagliata nota che avevamo inviato a tutti i componenti insieme al Presidente Iacono, abbia ottenuto, come unico risultato, seppur positivo, il mantenimento dell’Unitá Operativa Complessa di Malattie Infettive nell’ospedale del comune capoluogo.
Poiché, però, la nostra battaglia non è legata alle “elargizioni” che gentilmente ci vengono concesse da Palermo, bensì ad un reale miglioramento della rete sanitaria in tutto il territorio ibleo, mediante una razionalizzazione ragionata e che guardi, principalmente, alle esigenze dei cittadini, non possiamo essere assolutamente soddisfatti.
Proseguiremo quindi nella nostra battaglia, forti delle nostre ragioni. Il dato più sconcertante, invece, è legato al fatto che, nonostante abbiamo chiesto da tempo un incontro urgente con l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi e, nonostante abbiamo reiterato più volte tale richiesta, non abbiamo ottenuto alcuna risposta.
Peraltro, l’assessore Gucciardi è in buona compagnia, perché da tempo, anche su altri fronti, le istanze di questo territorio vengono totalmente ignorate o deluse, trincerandosi dietro un silenzio che desta preoccupazione.
Ignoro l’obiettivo che si intenda raggiungere mediante tale pervicace assenza di confronto, ma chi crede che rimarremo passivi ad osservare un percorso che danneggia i destinatari principali di un’azione amministrativa di questo tipo, ovvero i cittadini, sbaglia di grosso”.
Il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono
“Esprimo soddisfazione solo per l’avere ripristinato, all’Ospedale di Ragusa, come UO Complessa il reparto di ‘malattie infettive e tropicali’ che rientra in area Medica ed era una importante eccezione che avevamo posto, ma per il resto è buio assoluto e i danni per la sanità a Ragusa rischiano di permanere per anni, anche dopo la fuoriuscita dell’attuale management dell’ASP di Ragusa.
Sulle motivazioni delle mie affermazioni, richiamo integralmente gli atti prodotti e votati all’unanimità dal Consiglio Comunale e le eccezioni al piano presentate, con il Sindaco, per comprendere quanto grande è la distanza tra un piano aziendale privo di qualsiasi dato a supporto (peraltro confermato candidamente in sede di audizione all’Ars del direttore generale dell’Asp 7) delle scellerate decisioni assunte e ciò che invece dovrebbe andare nella direzione della maggiore tutela della salute dei Cittadini.
Noi lo abbiamo scritto in maniera precisa, puntuale, articolata e, in audizione all’ARS, ci è stato detto che il piano aziendale il direttore generale lo aveva condiviso con i deputati regionali della provincia (affermazione che sarebbe stata pronunciata dall’on. le Orazio Ragusa – ndr).
Riteniamo anche questo un fatto molto grave, ma ci fornisce anche una spiegazione alle irrazionalità del carente piano approvato perché scelte e criteri non sono quelli del bisogno di salute ma dei bisogni elettorali.
