Sempre più discutibile la comunicazione dei 5 Stelle, aspetti che non convincono, soprattutto in questo periodo che ha visto rientrare nell’attività politica di consigliere, corredata dalla tradizionale diffusione di comunicati stampa, anche Antonio Tringali che siede nel civico consesso come candidato sconfitto al ballottaggio, alle ultime amministrative.
Non che la comunicazione sia un elemento distintivo di Tringali, forse è stato uno degli elementi negativamente determinanti della sua sconfitta per pochi voti, ma spereremmo che si presti più attenzione, nello stesso interesse del Movimento.
È uno degli aspetti importanti delle politiche dei 5 Stelle, soprattutto dal momento che in queste ore si sta concretizzando l’accordo di governo fra PD e 5 Stelle, accordo che già, dal livello nazionale, si vuole trasferire al livello locale.
Non sono sogni o fantasie o fantapolitica intravedere, nel 2023, per le amministrative di Ragusa, una sfida fra un ricandidato Cassì, o fra uno dei componenti la giunta che aspirano a prenderne il posto, e un candidato della coalizione PD-5 Stelle.
Uno spettacolo una sfida di questo genere, fra il PD di Nello Dipasquale e chi verrebbe fuori dal mare di correnti ragusane grilline: non considerando, al momento, altre candidature dei 5 Stelle, il candidato naturale fra i 5 Stelle di Palazzo dell’Aquila, da contrapporre al candidato PD per la candidatura unica, sarebbe ancora Tringali, e per questo dovrebbe stare, sin da ora, attento alla comunicazione.
Leggendo i comunicati del gruppo consiliare, si resta basiti:
Gli acquazzoni di questi giorni hanno trascinato, come al solito, una massa consistente di detriti sulla pista ciclabile. E’ un fenomeno quasi normale, non avendo previsto, l’assessore del tempo 5 Stelle, una idonea via di sfogo per questo fenomeno.
Normale che si debba provvedere alla pulizia, ma tenendo conto delle previsioni, che annunciano altri temporali nelle prossime ore, è normale che non si provveda immediatamente alla rimozione dei detriti, per non ripetere, possibilmente, il lavoro dopo poche ore. E’ solo una questione di buon senso.
Invece il gruppo consiliare, non sappiamo chi sia l’autore degli scritti enfatici, se uno del gruppo o qualche scrivano assoldato alla bisogna, trova visibilità nel diffondere l’ennesimo giornaliero comunicato per chiedere l’immediata rimozione dei detriti, anche prima di verificare se per caso si sia già intervenuto.
Si mette davanti l’ipocrita spirito costruttivo per quelli che sono ritenuti disagi, anomalie.
Poi c’è questa storiella delle segnalazioni ai consiglieri comunali che, ormai, ha fatto il suo tempo: diverse sono le strade per fare segnalazioni, ormai c’è una città intera che si rivolge solo ed esclusivamente ai consiglieri comunali che si fanno portavoce delle istanze più diverse.
Tutta una serie di raccomandazioni al Sindaco per questioni di ordinaria amministrazione, per interventi normali dopo abbondanti piogge e folate di vento che possono alterare lo stato dei luoghi.
Come se non ci fosse un assessore competente, come se non ci fosse la protezione civile che ha sempre dimostrato di essere presente sul campo in queste situazioni, come se al Comune ci fossero una serie di minorati mentali che aspettano l’input o le sollecitazioni grilline per intervenire.
Questo tipo di interevnti, per non essere considerati solo passerella e ricerca di visibilità, vanno fatti quando, dopo una settimana persistono elementi di disagio e, allora, è giusto sollecitare chi di dovere.
Della stessa natura l’allarmistico comunicato del consigliere Federico che chiede ulteriori controlli per fugare ogni dubbio per un possibile inquinamento della nostra città a seguito del guasto verificatosi presso gli stabilimenti della Versalis.
Comunicazione del tutto inutile pleonastica, dal momento che il Sindaco si era prontamente adoperato per far effettuare i necessari controlli e aveva emanato idoneo comunicato stampa per tranquillizzare i cittadini, specificando che i controlli sarebbero continuati.
Comunicato che la Federico conosceva in quanto citato nel suo odierno.
Specificava il Sindaco che: “A seguito di alcune segnalazioni di un fumo scuro che si propagava da un camino della Versalis di contrada Tabuna, è intervenuta una pattuglia della Municipale con l’ausilio dei tecnici Arpa per valutare la natura delle emissioni”.
“ho avuto altresì assicurazioni che dopo una ventina di minuti queste sono cessate e l’Arpa ha inviato comunicazione che la situazione è sotto controllo. Stando alle prime verifiche, si è trattato di un blocco degli impianti causato da un guasto elettrico con relativa attivazione dei sistemi di prevenzione tra cui la torcia di sicurezza. È stata proprio questa, a causa di un temporaneo deficit di quantitativi di aria, a determinare l’emissione di fumo scuro. Ulteriori verifiche sono in corso”.
Un comunicato che si poteva anche evitare, chi scrive abita da sessant’anni di fronte alle ciminiere della zona industriale di contrada Tabuna e non si contano i fumi, gli odori, le piccole esplosioni, le sirene, i rumori per lo scoppio delle mine che, di tanto in tanto hanno ricordato la presenza degli stabilimenti del cementificio, del petrolchimico, della ditta Ancione.
La Federico, di certo più giovane, si allarma per un po’ di fumo nero e invita d ulteriori controlli.
Leggiamo: “Era stato il capogruppo dei Cinque Stelle al Consiglio comunale, Zaara Federico, a lanciare, proprio ieri, l’allarme temendo il peggio” e ci viene naturale dire: “come potremmo fare senza i consiglieri comunali e, soprattutto, senza quelli pentastellati?”
5 Stelle di Ragusa, se volete andare avanti cercate forze nuove !
