Appuntamento della CISL di Ragusa e Siracusa per il rilancio del sud-est: che non sia solo ‘salotto’

Appuntamento promosso dall’Ust Cisl Ragusa-Siracusa, “Disegniamo il Sud-Est”. Si spera, ardentemente, che non sia l’ennesimo incontro salottiero, dove vengono spese parole senza iniziative e progetti concreti per il rilancio del territorio.
Il parterre, come al solito sarà di tutto rispetto, non manca la presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture che, una buona volta, dovrebbe portare con sè certezze, quanto meno sugli impegni della regione siciliana che rappresenta.
Leggendo il comunicato, non ci possiamo esimere dal rilevare alcune stranezze: già nel titolo si legge, come qualcosa di eccezionale, che sarà presente anche il Sindaco di Ragusa e che anche l’area ible dovrà contribuire ad una nuova visone del futuro per il sud-est.
Al di fuori di sterili campanilismi, riteniamo che, se si deve discutere di sud-est, il ruolo del territorio ibleo è comunque prioritario, alla pari del territorio siracusano, non c’è anche Ragusa ma c’è Ragusa come componente primaria del territorio.
L’unificazione del territorio sindacale deve vakere anche in questo senso, anche perché, escludendo alcune priorità di carattere turistico del capoluogo Siracusa, non vediamo altri elementi trainanti del sud-est nella parte siracusana che abbiano determinato un posto in prima fila rispetto ad altre località.
L’area iblea non contribuisce alla nuova visione del sud-est ma ne è parte integrante, senza la quale non si può parlare di visione del sud-est ma solo di visione della provincia di Siracusa.
Si accenna, poi, alle infrastrutture ma senza le iniziative eclatanti, annunciate ma non realizzate proprio dalla CISL, si rischia, appunto, di fare solo salotto.
Il completamento della Siracusa – Gela e la realizzazione della Ragusa – Catania sono fattori indispensabili per poter parlare di rilancio del sud-est

Quieta la nota disamata per annunciare la tavola rotonda:

Ci sarà anche il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, all’iniziativa promossa dall’Ust Cisl Ragusa-Siracusa per domani, mercoledì 25 settembre, all’Urban Center di Siracusa dal titolo significativo “Disegniamo il Sud-Est – Infrastrutture, Sviluppo, Trasporti”.
“Una tavola rotonda – sottolinea il segretario dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro – che abbiamo fortemente voluto per fare sedere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati alla crescita del Sud Est sul piano infrastrutturale e non solo. E a questo tavolo, naturalmente, non poteva mancare il sindaco della città di Ragusa”.
L’appuntamento mette insieme sindacato, sindaci, esperti per fare il focus delle infrastrutture materiali e immateriali dei due territori.
Alla relazione introduttiva del segretario generale della Ust, Paolo Sanzaro, seguiranno gli interventi dei sindaci di Siracusa e Ragusa, Francesco Italia e Giuseppe Cassì, dei segretari di Filca e dei due presidi Fit Cisl, Paolo Gallo, Nino Giannone e Alessandro Valenti, del vicepresidente Anci Sicilia, Paolo Amenta, di Luigi Alini della facoltà di Architettura di Siracusa, dell’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Sicilia, Marco Falcone.
Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Usr Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio. “E’ un modo – chiarisce Sanzaro – per capire in che modo anche l’area iblea possa contribuire a questa nuova visione del Sud Est che dobbiamo per forza avere se vogliamo rispondere alle sfide del futuro.
Anche il sindacato può farsi promotore di confronti che abbiano finalità specifiche e rispetto a cui è indispensabile, poi, avviare un percorso specifico che ci garantisca il compimento di passi concreti ed efficaci verso il traguardo che tutti ci siamo prefissati di raggiungere.
Non abbiamo colto le sfide del passato, dobbiamo, per quanto possibile, cercare di concretizzare quelle del futuro. Perché altrimenti vedremo passare il treno delle occasioni, riguardanti la crescita di questo territorio, senza che nessuno abbia il tempo di fermarsi per poterle coltivare nella maniera più opportuna.
L’invito, accolto, rivolto al sindaco di Ragusa, è stato proprio formulato in questo senso. Ci sono territori che devono fare sistema e che, in maniera unita, devono rispondere alle sfide future. Occorre provarci. Tutti insieme”.

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