di redazione
Confermate le intenzioni in conferenza dei capigruppo, ma ci sono sollecitazioni per attendere la sorte dell’emendamento nel caos del parlamento siciliano
Il Presidente del Consiglio Giovanni Iacono ha presieduto, nella tarda mattinata di lunedì 22 febbraio, la conferenza dei capigruppo, appositamente convocata per rendere partecipi i rappresentanti dei gruppi politici delle decisioni adottate a seguito della presentazione, da parte dell’on. le DIpasquale, dell’emendamento alla finanziaria regionale riguardante i criteri di suddivisione e destinazione delle royalties derivanti dallo sfruttamento delle risorse energetiche del sottosuolo.
Erano presenti Giorgio Massari, per il Partito Democratico, Sonia Migliore, per il gruppo UDC, Elisa Marino per il gruppo Misto e Nella Disca per il gruppo Movimento 5 Stelle.
Iacono ha illustrato le considerazioni, già esposte in conferenza stampa, a proposito delle ultime decisioni della politica regionale che riguardano la città di Ragusa, anche in tema di sanità, e ha esternato i sensi del grave disagio avvertito in nome e per conto del massimo consesso cittadino.
La grave decisone, adottata a tutela e salvaguardia dell’istituzione cittadina, per le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale intende lanciare un segnale preciso di dissenso della città e delle istituzioni contro provvedimenti considerati un vilipendio alle istituzioni, fra l’altro in netto dispregio delle normative vigenti in materia di royalties.
Nonostante pareri legali abbiano sollevato eccezioni di palese violazione delle leggi vigenti che permetterebbe impugnative incidentali della stessa norma e conseguenti richieste risarcitorie, il Presidente ha ribadito, alla fine del suo intervento, la ferma intenzione di rimettere il mandato elettivo.
È intervenuta Sonia Migliore che, esprimendo la mancata condivisione per l’emendamento che oltre a essere ingiusto, nei confronti della città, risulta impugnabile perché contro le norme sulle royalties, ha sollecitato un impegno dell’amministrazione per ricorrere contro la norma eventualmente approvata.
La Migliore ha espresso apprezzamento per la scelta politica di Iacono, mentre ha giudicato inopportuna quella in rapporto all’emendamento che va lottato più dall’amministrazione e, direttamente, dal consiglio comunale.
Senza remore, la Migliore ha espresso le forti perplessità per i futuri equilibri in consiglio comunale, ritenendo, di fatto, legate le dimissioni più a questioni interne alla maggioranza che governa la città, prendendo atto della decisione e astenendosi da inviti a rivedere la stessa.
Al riguardo Iacono ha evidenziato i motivi che lo hanno portato all’atto di protesta, rivendicando il diritto di esigere giustizia e rigettando altre ipotesi che, nell’attuale fase, possono essere considerate solo strumentali, in riferimento agli equilibri in Consiglio Comunale.
Il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Nella Disca, esprimendo la sorpresa per le decisioni inattese, ha invitato a temporeggiare per formalizzare le dimissioni, alla luce degli emendamenti presentati dal gruppo parlamentare del Movimento, che potrebbero sovvertire gli esiti dei lavori parlamentari in relazione alla questione royalties. Richiesta che la Disca ha chiesto di condividere ai colleghi capigruppo.
Giorgio Massari ha espresso solidarietà, come già aveva fatto in Consiglio Comunale, per l’atto che giudica negativamente sotto i profili tecnico-giuridico, istituzionale e politico. “Nei momenti importanti per la città, tutti i gruppi sono stati uniti, peso rilevante ha il mio dissenso nei confronti della proposta di un rappresentante del mio partito”
La decisione procurerà, di certo, squilibri all’interno del civico consesso – secondo il capogruppo PD – ma sono, al momento fatti secondari.
Solidarietà da parte di Elisa Marino, per il gesto che va sostenuto, ringraziamento per la gestione dei lavori del Consiglio, apprezzamento per il coraggio mostrato e per l’azione che avrebbe dovuto, prima, affrontare il sindaco.
Rammarico per la perdita di un ottimo Presidente, ma nemmeno Elisa Marino ha pronunciato appelli di rinuncia alle decisioni prese.
In chiusura della riunione dei capigruppo Iacono ha ringraziato per le espressioni di solidarietà e ha dato seguito alla richiesta del capogruppo del Movimento 5 Stelle per temporeggiare in attesa degli esiti sulla sorte dell’emendamento.
Nelle 24 ore successive alla riunione dei capigruppo, fino al momento in cui scriviamo, non si registrano novità da Palermo e si resta in attesa della eventuale formalizzazione delle dimissioni che Iacono ribadisce sono certe in caso di approvazione dell’atto.
Anche a seguito degli interventi in Consiglio Comunale, si registrano posizioni variegate nello scenario politico, anche all’interno della maggioranza e degli stessi gruppi politici che la compongono, in ordine alla valutazione sulle eventuali dimissioni del Presidente del Consiglio, che saranno valutate in altra parte del giornale.
