Come sono state utilizzate le royalties?

di redazione
Conferenza stampa dell’amministrazione per dare conto dell’utilizzo delle royalties

La giornata di lunedì è stata aperta dalla conferenza stampa convocata dal Sindaco per parlare ancora di royalties: affiancato dai componenti di giunta, Federico Piccitto ha introdotto l’argomento soffermandosi e anticipando alcuni dei rilievi che saranno sollevati, nelle sedi opportune, per eccepire illegittimità sull’emendamento presentato per la finanziaria regionale.
Di seguito ha illustrato gli emendamenti che saranno presentati dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle che prevedono un diverso utilizzo delle royalties, attraverso una pianificazione di utilizzo delle risorse, derivanti dalle perforazioni, che non danneggi esclusivamente la città di Ragusa e preveda di ricorrere alla quota di spettanza della Regione per erogazioni a favore del territorio limitrofo a quello delle coltivazioni minerarie.
Dopo aver portato a conoscenza dei presenti di una lettera inviata al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Ardizzone, per sollecitare interventi finalizzati a rivedere gli emendamenti che vorrebbero penalizzare Ragusa, lettera che lascia il tempo che trova e non può impressionare considerata l’affidabilità dei politici palermitani, il Sindaco ha ceduto la parola all’assessore al Bilancio per una esposizione, ottimamente corredata da slide, per la verifica comune della destinazione, in bilancio, delle royalties.
L’esposizione di Martorana è stata una delle tante, ineccepibili, che il responsabile del Bilancio presenta a sostegno delle misure adottate.
Misure che, fino ad ora, hanno sempre, riscontrato la massima condivisione di giunta e di maggioranza, e che sconsiglierebbero di riservare esclusivamente al responsabile dell’assessorato ogni critica sul bilancio.
Certamente le scelte di Martorana influenzeranno quelle di giunta, ma occorre rilevare che, per primo, il sindaco è d’accordo su una linea che, in definitiva, può essere sì contestata ma risulta quella di una amministrazione che guida la città con il 70 % dei consensi.
Pretendere che le scelte siano quelle di chi la pensa diversamente equivale a fare solo retorica politica.
Martorana ha spiegato che le royalties sono utilizzate per quelle spese, non obbligatorie del Comune, destinate ai servizi, al welfare, alla cultura e allo sport, che vengono assicurati alla collettività.
Senza il provvidenziale apporto delle royalties e sotto la scure dei tagli, nazionali e regionali, che hanno ridotto le entrate, dal 2010, di ben 28 milioni di euro, non si potrebbero garantire servizi come il trasporto degli alunni, gli asili nido e la refezione scolastica che sono, parzialmente o totalmente, a carico dell’ente, con sostanziali risparmi per la comunità.
L’assessore fa intravedere gli scenari, apocalittici per una città come Ragusa, di mancanza di asili nido, di chiusura della piscina e di altri impianti sportivi, di assenza di servizi essenziali che sono stati, da sempre, fiore all’occhiello della nostra comunità.
La crescita dei proventi, nel 2015, ha consentito di destinare 11.165.000 di euro per investimenti (opere pubbliche e manutenzioni straordinarie).
Numerose le voci rilevanti per la spesa sociale, che assomma, in totale, a 6.300.000 euro, quali le spese per i centri diurni dei disabili, il servizio socio-pscico pedagogico, gli scuolabus e la refezione scolastica.
Per lo sport spiccano i 230.000 annui per la piscina, mentre 99.500 euro sono previsti per lo sviluppo economico e 90.000 euro per arte, musica e spettacolo.
È stato il sindaco a evidenziare le spese e gli investimenti nel campo dell’efficientemente energetico, soffermandosi, in inoltre sui programmi, inevitabilmente a lunga scadenza, dell’anagrafe tributaria e delle politiche ambientali che sono destinati a cambiare il volto della città.
Dati inconfutabili, che sostengono una interpretazione delle norme che potrà essere discutibile ma non può essere relegata nelle diatribe politiche fra avversari, senza giudizi chiari e definitivi sul corretto utilizzo delle royalties secondo le norme.
Non vorremo che vada a finire come per l’opposizione in Consiglio, dove sono state sollevate numerose eccezioni di legittimità e di irregolarità, ma non si è arrivati mai ad accertare nulla sulla reale consistenza dei rilievi.
Per inciso, nella stessa giornata della conferenza stampa, l’on. Nello Dipasquale ha replicato alle nuove dichiarazioni del sindaco di Ragusa, rimandando ad un approfondimento di tutta la vicenda, dopo l’esame della finanziaria regionale.
DiPasquale ha voluto rimarcare come l’emendamento presentato e approvato è legittimo, ha tutti i pareri di legittimità forniti dagli uffici della Regione e perfino il presidente dell’Ars, Ardizzone, non l’ha stralciato dalla discussione della Finanziaria.
Al di là delle polemiche politiche andrebbe chiarito, prima dell’introduzione di nuove norme regionali che nessuno potrà contestare, una volta approvate, se l’utilizzo delle royalties è stato, finora, aderente alle regole, per poi ascrivere le limitazioni adottate ad una legittima decisione di legge che può essere più o meno condivisa ma va rispettata come vanno rispettate le norme comunali.
La conferenza stampa era attesa per le considerazioni che sembravano inevitabili sulle annunciate dimissioni del Presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, ma non solo non ha riservato novità ma, addirittura, non ne è stato fatto cenno alcuno.
Se il silenzio poteva essere comprensibile, tenuto conto che, subito dopo, era prevista la conferenza dei capigruppo, è stato comunque notata l’astensione di qualsiasi riferimento alle dimissioni da parte di tutti gli assessori e in particolare del rappresentante di Partecipiamo, impegnato solo a difendere i criteri di spesa, di sua competenza, per il sociale, impressione che è stata confermata anche nel successivo consiglio comunale del pomeriggio.

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