Condivisione per la bocciatura dell’emendamento da parte di opposizioni e maggioranza

di redazione
Risalta il ‘profumo’ delle parole e dei contenuti del senatore Battaglia che esprime la soddisfazione, nella qualità di segretario dell’Unione Comunale del PD di Ragusa, nota che si gusta come un antico piatto della tradizione locale, accompagnato dal cibo ordinario delle altre opposizioni e della maggioranza, accomunati dall’aroma persistente di una mancanza di riconoscimento per l’azione forte condotta da Giovanni Iacono, determinante per gli esiti sperati

Prevale la condivisione per la bocciatura dell’emendamento Dipasquale che rischiava di dimezzare gli introiti derivanti dalle royalties, per il comune di Ragusa.
Partito Democratico cittadino, Maurizio Tumino e i suoi del gruppo misto, Sonia Migliore, Nella Disca, per la maggioranza, sono concordi nel ritenere che ha prevalso la ragione e che sia stata evitata una grande ingiustizia, anche illegittima sotto il profilo giuridico amministrativo.
Consapevoli che l’incapacità politica che domina a Palermo, nello stato comatoso delle finanze regionali, impedisce di trovare fonti di finanziamento per la Legge sui centri storici di Ragusa, maggioranza e opposizioni sono concordi nella necessità di trovare soluzioni adeguate per ottenere il finanziamento, finora ininterrotto dal 1981.
La sorprendente concordanza di queste espressioni politiche, quasi sempre in contrasto, quantomeno di vedute, si rinnova anche nel mancato apprezzamento ufficiale per l’azione forte di Giovanni Iacono che, con le sue dimissioni, ha influenzato, non poco, lo svolgersi degli eventi e ha offerto alla città, con la nobiltà del gesto, una lezione di ‘politica’ che difficilmente, si pensa, potrà vedere, in futuro, repliche di pari livello.

Questa la nota diffusa dal senatore Battaglia, nella qualità di segretario dell’Unione Comunale POD di Ragusa:

«Esprimo soddisfazione per il voto espresso, a larghissima maggioranza, dal Parlamento siciliano con il quale è stato bocciato il comma 19 dell’articolo 8 della Legge di stabilità, in discussione all’Ars, inopinatamente introdotto su iniziativa dell’on.le  Nello Dipasquale, con il quale si operava una ingiusta, e mio avviso illegittima, ripartizione dei provenienti derivanti dallo sfruttamento e coltivazione dei giacimenti petroliferi.
La norma, fortunatamente soppressa, arrecava un ingiusto danno ad un solo comune in Sicilia, quello di Ragusa, appunto, e si muoveva in controtendenza non solo con le norme vigenti, ma, anche, con decenni di lotte e di iniziative politiche e sindacali che hanno visto protagonisti i lavoratori e le popolazioni iblee.
Adesso il comune di Ragusa si dimostri all’altezza, utilizzando le somme delle royalties, rigorosamente ed efficacemente, per i fini indicati dalla legge.
Il Partito Democratico propone, quindi, che si apra un serio e trasparente confronto in città, che veda protagonisti Partiti, Sindacati, Associazioni, Gruppi consiliari e la Cittadinanza tutta per un uso concordato e partecipato di queste risorse a sostegno del lavoro, dello sviluppo, della crescita e degli interventi di green economy. Auspico che questo voto ponga fine ad ogni polemica.» 

Significativo il passo finale dell’auspicio di ogni polemica, del resto sapientemente evitata rinunciando, soprattutto, al richiamo della posizione del capogruppo Massari in Consiglio Comunale, in netto contrasto con quella dell’on.le Dipasquale e dei suoi consiglieri di riferimento nel civico consesso.

Maurizio Tumino e i suoi consiglieri di riferimento nel gruppo misto al Comune di Ragusa hanno espresso soddisfazione per la bocciatura dell’emendamento dell’on.le Dipasquale, constatando come Ragusa possa ancora godere, per intero, delle ingenti somme derivanti dalla royalties.
Coerenti con la posizione che li vede a favore delle trivellazioni e come da loro sempre auspicato, Ragusa potrà avvantaggiarsi di questi introiti straordinari anche per i prossimi anni.
Fedeli al ruolo di opposizione ferma all’amministrazione Piccitto, auspicano che i proventi delle trivellazioni non vengano utilizzati per la spesa corrente, invece di essere destinati allo sviluppo della comunità.
In tal senso restano in attesa di un pronunciamento netto e chiaro della Corte dei Conti in merito al corretto utilizzo delle royalties, intervento necessario e richiamato tempo addietro in consiglio comunale, prima ancora che ci pensasse l’on.le DiPasquale.
Nel contempo gli esponenti del gruppo misto al Consiglio Comunale di Ragusa non possono non esprimere forte disappunto per aver per avere assistito alla morte della Legge su Ibla e, anche in questo caso, aderenti al proprio stile politico, si scagliano contro l’avv. Assenza, di Forza Italia, e contro l’on.le Vanessa Ferreri, del Movimento 5 Stelle, ai quali viene addebitato lo scarso interesse per la legge speciale che, per la prima volta dalla sua approvazione, nel 1981, non è stata rifinanziata.

Con un plurale riferibile alla compagna di gruppo, Manuela Nicita, Sonia Migliore ha dichiarato:

“Esprimiamo grande soddisfazione per la bocciatura dell’emendamento sulle royalties che, di fatto, ripristina la ripartizione così come è sempre stata, riconoscendo al Comune dove avvengono le trivellazioni di beneficiare del 100% delle royalties.
Con la bocciatura dell’emendamento, inoltre, cade il vincolo dei 5 milioni di euro che sarebbero dovuti servire per rifinanziare la Legge su Ibla.
Ma è proprio sulla Legge su Ibla che siamo molto preoccupati, dato che, in questo momento, le somme che sono arrivate ogni anno dalla Regione per il quartiere barocco ed il centro storico di Ragusa, scompaiono, per la prima volta dal 1981.
Si tratta di una perdita che non possiamo permetterci in un momento come questo e proprio in questo senso ripresenteremo il piano di utilizzo delle royalties che il Consiglio comunale di Ragusa ha bocciato qualche giorno fa, vincolando i fondi per Ibla, coscienti del fatto che servirebbe un disegno di legge nazionale che disciplini proprio i fondi derivanti dalle royalties petrolifere”.

Entusiasmo dei 5 Stelle che vedono bocciare il progetto dell’on.le DiPasquale giudicato demagogico e populistico.
Nella Disca, capogruppo consiliare, che parla anche a nome di alcuni colleghi pentastellati, ha dichiarato:

“L’Ars ha bocciato l’emendamento Dipasquale, oramai battezzato da tutti come la norma anti – Ragusa.
Questa è la vittoria della buona politica contro gli intrallazzi di certi personaggi, oggi ha trionfato il diritto.
Il Parlamento regionale non si è reso complice, per fortuna, di quello che sarebbe stato un misfatto senza precedenti”.
“Questa vittoria – prosegue la Disca – non ha colore politico, anche se è innegabile la genitura di un tale risultato, ma non è il momento delle critiche, oggi bisogna solo festeggiare, perché questa vittoria appartiene a Ragusa e a tutti i ragusani.
Naturalmente la nostra priorità adesso è il rifinanziamento della Legge su Ibla, questa sarà la prossima battaglia, che condurremo a tutti i livelli, coinvolgendo la città e la deputazione regionale e nazionale”.

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