di Cesare Pluchino
Ordinaria amministrazione per la politica, dalle giacche di tutti i colori ormai sformate, ne esce male la categoria nonostante l’irreprensibile equilibrio mostrato dal Presidente dell’Ordine
Riflessi anche all’interno del gruppo 5 Stelle, per la bocciatura dell’emendamento del consigliere pentastellato Gulino
Avevamo capito che qualsiasi scelta era una coperta sempre troppo corta e stretta, ogni aggiustamento scontentava qualcuno. Sempre non giustificabili i ritardi della politica locale per scelte che, in ogni caso si adagiano sui tempi lunghi di quella regionale, comprensivi di quelli occorrenti per i ricorsi.
Troppe presenze ai tavoli, ufficiali e ufficiosi, di una concertazione apparsa più dedicata agli interessi di singole farmacie e relativi titolari che non agli effettivi bisogni della collettività.
Dopo interminabili trattative, si è imposta l’ultima scelta dell’amministrazione che, ancorché per mano di un assessore non grillino, quanto meno per iscrizione non ancora perfezionata, ha perso l’occasione per coinvolgere i cittadini nelle scelte che li toccano da vicino, compatibilmente alle regole del settore.
Tutto si è risolto fra annose pianificazioni degli uffici, cambi di direzione a seconda dell’amministrazione, ma soprattutto nel contesto di una sagra delle giacchette tirate con professionisti che non hanno avuto il pudore di evitare di contattare privatamente i consiglieri comunali per pressioni mirate a tutelare interessi di pochi.
In presenza dell’ultima diffida regionale, il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo “piano farmacie” nell’area urbana di Ragusa.
Saranno 5 le nuove sedi che si andranno a sommare alle 17 attualmente esistenti.
Le zone che saranno coperte, grazie al nuovo piano, saranno: Bruscè – Cisternazzi; Via La Pira – Via Anfuso; Via Colleoni – Cento Pozzi; Corso Italia – Viale Europa; Zona industriale.
Il provvedimento è passato in aula con 16 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti.
In pratica non ci sono state modifiche al piano proposto dall’amministrazione al Consiglio, anche per le sollecitazioni che hanno sconsigliato variazioni che avrebbero costretto al rifacimento dell’iter, condizione che avrebbe, di certo, provocato il commissariamento.
Non ci possono essere grandi recriminazioni perché, come al solito, i consiglieri sollevano eccezioni e rilievi solo quando hanno l’atto sul tavolo e non prima, nell’ottica di una pianificata attenzione alle emergenze della città. Il piano farmacie si dondola fra uffici comunali, Ordine dei Farmacisti e ASP, da quasi 5 anni e all’ultimo momento tutti vogliono salire sull’altalena.
Logico che chi sgomita meglio ottiene quello che vuole.
La nuova pianificazione presenta tre ubicazioni di nuove farmacie che, sicuramente, assolvono il compito di servizio pubblico per la collettività, in zone ad alto indice di residenza e facilmente raggiungibili, discutibile la scelta di inserire altra sede nella zona viale Europa – corso Italia, dove, già insistono almeno tre farmacie, alienante la scelta della zona industriale che potrà servire, forse, i preservativi alle coppiette che si appartano nel sito, dopo la chiusura degli stabilimenti.
Una scelta, quest’ultima, evidentemente adottata per piazzare una sede altrimenti potenzialmente in grado di disturbarne altre, sullo scenario dell’inascoltata, ma comprensibilmente in grado di suscitare perplessità per il riscontro, richiesta per San Giacomo e della scandalosa scelta di non assegnare una nuova sede a Marina di Ragusa, dove, nei mesi da giugno a settembre, occorrerebbero, per il numero di residenti, non una ma tre farmacie.
Poco ascoltate, in ogni caso le istanze della base, intesa come collettività e come titolari delle farmacie, alimentando le illazioni su pressioni e tutele varie, sullo sfondo di uno scenario dove sconosciuta è stata la trasparenza.
La querelle farmacie cade nel mezzo delle scottanti vicissitudini che affliggono il Movimento 5 Stelle e, segnatamente il gruppo consiliare, in evidente stato di assenza di controllo, come, pare, abbia acclarato anche il primo cittadino.
Dario Gulino, consigliere del Movimento 5 Stelle, è stato l’unico strenuo portatore dell’interesse della collettività per un piano delle farmacie che potesse rispondere alle effettive esigenze.
Ha trovato la strada complicata da ostacoli di tutti i tipi, non ultimi i pareri sfavorevoli al suo emendamento che rischiava di far saltare l’approvazione del piano, per come determinato dalla Giunta. Ancora una volta, vanificato il ruolo di indirizzo del Consiglio Comunale che, come in questa occasione, è stato chiamato a recitare la parte della semplice presa d’atto di decisioni altrove concordate.
Nel particolare momento attraversato dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, la posizione assunta dal consigliere Gulino, che fa parte dell’ala irriducibile dei contestatori, nonché la mancata attenzione sul suo emendamento, unite alle dichiarazioni che ci sono state espresse a caldo, concorrono a creare il caso Gulino, che potrebbe segnare, ancora, se ce ne fosse bisogno, il Movimento a Ragusa.
Subito dopo l’approvazione della proposta della Giunta, successiva alla bocciatura del suo emendamento, Dario Gulino ci ha dichiarato:
“Consiglio veramente ridicolo! Sono fortemente amareggiato dall’ esito della votazione, questa sera come consiglieri avevamo la possibilità di dare un segno e far valere i diritti nostri e del nostro ruolo, per tutelare i cittadini, ma per l’ennesima volta la paura, la voglia di non fare, l’obbligo di obbedire ai superiori, ha avuto il sopravvento nella maggioranza dei consiglieri….
Invece di pensare a migliorare un atto, si è preferito tutelare quel po’ di alleanza che resta con Partecipiamo, astenendosi ad un ottimo emendamento, a servizio dei cittadini ma che avrebbe minato l’alleanza.
Si è preferito aggrapparsi alle poltroncine per non rompere i già precari equilibri con un gruppo che sta cercando, internamente, di farci le scarpe.
Tutto in barba ai principi del Movimento 5 Stelle e, soprattutto, ai cittadini di Ragusa.
Un’astensione per paura! Per paura, come annunciato da qualcuno, di commissariare l’atto e, forse, pagare le spese legali, ma a pagarne le spese, intanto, saranno i cittadini che non avranno servizi nelle zone in forte crescita e nelle zone di San Giacomo e Marina
Una vigliaccata nei miei confronti!
Una mancanza totale di responsabilità che, anche dopo quasi tre anni, continua a persistere nel gruppo.
Invito tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione a presentare le dimissioni, visto che non hanno il coraggio di prendere decisioni e che si fanno comandare, o forse solo obbediscono perché non sanno neanche cosa devono fare.
Questa sera è stato dimostrato che le lobby sotto banco comandano anche i 5stelle”.
Dichiarazioni forti che sono destinate a lasciare il segno, ben oltre la questione farmacie, solo in parte superate dagli eventi e che potrebbero, ancora per l’ennesima volta in poche ore, smentire le pretestuose affermazioni sulla tenuta della maggioranza.
