Sonia Migliore incontra residenti e commercianti di Ibla ma non parla dei fondi scomparsi della Legge 61 / 81

di Cesare Pluchino
Nel comunicato, addirittura, scandalosamente, si parla “di come potere attingere le risorse per portare a compimento i vari progetti rimasti incompiuti nel tempo..,”

Occorre capire quali interessi si vogliono coprire
Il consigliere Sonia Migliore, in qualità di portavoce del Laboratorio politico 2.0, prosegue la sua politica al servizio ella città, caratterizzata dall’ascolto delle istanze dei cittadini e delle varie categorie produttive e imprenditoriali.
Nel contesto di questa attività, in uno scenario che vede assenti le principali forze politiche della città, la Migliore ha incontrato una delegazione di residenti e commercianti del quartiere barocco.
Un appuntamento che ha visto, naturalmente, fermare l’attenzione sulle questioni ataviche che assillano Ibla, come i parcheggi e la circolazione veicolare, soprattutto nei week end.
Un incontro, come riferisce il leader del Laboratorio 2.0, che sarà seguito da altre riunioni con i cittadini, privati e operatori commerciali, per raccogliere le istanze da portare anche in Consiglio Comunale, con l’obiettivo “di creare una sinergia che parta dalle cose più piccole e scontate ai progetti di più lungo respiro, per far tornare Ibla protagonista della politica economica della nostra città”.
A margine dell’appuntamento, puntualmente riferito attraverso una nota del laboratorio politico, si apprende, dalla stessa nota, che “si è parlato soprattutto di come potere attingere le risorse per portare a compimento i vari progetti rimasti incompiuti nel tempo, anche e soprattutto alla luce della soppressione della Legge su Ibla”.
Appare semplicemente scandaloso che la Migliore voglia innescare, con i residenti e i commercianti di Ibla, un dibattito, per reperire le risorse per portare a compimento i vari progetti incompiuti nel tempo, senza sollevare ed evidenziare, ai diretti interessati, come le passate amministrazioni hanno distratto, per altre spese, almeno si spera, ingenti somme derivanti dalla legge sui Centri storici, infrangendo, tra l’altro, la legge stessa che prevede appositamente un vincolo di utilizzo per i fondi dedicati.
Non è possibile parlare, da consigliere comunale, su cosa fare per completare progetti, nascondendo la realtà di passati amministratori che hanno preferito coprire le criticità di bilancio con i soldi della Legge su Ibla e quella dei tanti amministratori che, anche se non direttamente responsabili, hanno preferito tacere, non si sa se spontaneamente o pressati dai colleghi per mantenere un velo di omertà sul misfatto.
E appare ancora più strano che la Migliore, autore di ogni sorta di critica verso Piccitto e la sua amministrazione, che più volte ha invitato ad andare a casa, non utilizzi questo argomento, cioè di aver omesso di denunciare l’ammanco, sin dal secondo trimestre 2013, per fare opposizione.
Quali sono gli interessi che devono essere tutelati ad ogni costo? e perché?
Si diceva che si voleva mantenere un profilo basso sulla questione per non fare scoppiare lo scandalo e rischiare di perdere il finanziamento della 61 / 81: ora che questo viene a mancare, comunque, per l’esaurimento ormai cronico delle casse regionali, cosa si aspetta?
Perché Sonia Migliore non parla degli Ordini del Giorno di qualche consigliere, prima gridati e poi dimenticati? Perché Sonia Migliore non sollecita il nuovo Presidente del Consiglio per accelerare l’istituzione della Commissione di Indagine, anch’essa prima richiesta e poi, ‘stranamente’, ‘dimenticata’?
Le indiscrezioni provenienti dal terzo piano di palazzo dell’Aquila parlano di utilizzo dei fondi mancanti, circa 16 milioni di euro, secondo le rivelazioni ufficiali, in conferenza stampa, dell’assessore al bilancio, per urgenze indifferibili, come una sentenza di risarcimento, o per esigenze legate al passaggio dalla vecchia gestione di raccolta dei rifiuti alla nuova, ma è lecito pensare che il disallineamento, come eufemisticamente definito dall’assessore Martorana, dipenda da una gestione spensierata della cosa pubblica, avallata da più amministratori e tenuta sotto silenzio anche dai consiglieri comunali che si sono succeduti nel tempo.
Ad una prima valutazione potrebbero sussistere motivi di non far emergere una forma di cattiva gestione della cosa pubblica, che potrebbe riflettersi sulle carriere ancora in essere di qualche amministratore del passato, ma la cortina di silenzio e di coperture, che ha contaminato anche i grillini, rende legittimo il sospetto che ci possa essere qualcosa di molto più grosso e delicato che si tenta, con ogni mezzo di nascondere.
Si auspica che sia proprio Sonia Migliore, che continua ad avere contatti con la gente anche al difuori delle campagne elettorali, a innescare un dibattito con i cittadini su questa grave situazione e si faccia promotrice di un comitato che, oltre a ricercare la verità, possa iniziare a verificare le possibilità per rifondere gli appositi capitoli e ricostituire il fondo con cui provvedere ai bisogni più emergenti dei centri storici.
Continuare a mantenere il silenzio e, nello stesso tempo, dibattere sulle necessità dei centri storici, diventa segnale inequivocabile di complicità con gli attori di questa squallida vicenda.

Ultimi Articoli