di Cesare Pluchino
Si è ormai innescato un gioco al massacro dove sempre più sono protagoniste le poltrone, ostentando i principi del Movimento 5 Stelle
I protagonisti delle vicende politiche che assillano e riguardano il Comune di Ragusa, farebbero bene a imporsi, dopo il digiuno quaresimale, il silenzio post pasquale.
Siamo arrivati al punto che i più affidabili sono quelli che stanno in silenzio, come il sindaco, come gli assessori Iannucci, Corallo e Zanotto, come l’ex assessore Campo, come i Presidenti del Consiglio, passato e attuale, come qualche consigliere comunale che si astiene dalla bufera.
Non ci voleva il silenzio per pesare determinati soggetti, ma la considerazione è inevitabile. Per il resto, un incrociarsi di comunicazioni e di dichiarazioni, esclusi, naturalmente, quelli in aula, che lasciano basiti per la inopportunità, per l’inconcludenza delle tesi esposte e per la malcelata smania di protagonismo lontana dai bisogni veri della città e della collettività, del resto raramente privilegiati rispetto agli interessi di bottega.
L’opinione pubblica ha finito di inorridire di fronte alla squallida inconcludenza della politica di certa parte dell’amministrazione, della maggioranza grillina e delle opposizioni non ancora ripresesi dalla sconfitta elettorale di tre anni prima.
Signorilmente, non ci si alza dalla tavola del ristorante se non tutto è stato di gradimento, ma, almeno, il gestore del ristorante, prima di portare il conto, abbia la compiacenza di allontanare il personale di cucina e di sala responsabile delle defaillances.
L’ultimo manifesto di protesta contro la gestione al comune di Ragusa viene dai grillini dissidenti usciti dal meetup originario della città, quello di ragusattiva5stelle, che sempre abbiamo seguito con attenzione per la stima nei confronti di qualche appartenente, attratti, naturalmente, dall’ortodossia, dalla voglia di rivoluzione, di cambiamento, dalla voglia di stare con i perdenti, gli esclusi, con quelli che hanno la voglia di lottare per vincere al contrario di chi poltrisce sulla vittoria.
Ma, negli ultimi tempi, qualche comunicato di ragusattiva5stelle non ci è piaciuto, lo abbiamo anche evidenziato, quello di oggi sulla crisi latente al Comune di Ragusa ci provoca non poche perplessità.
Per poter disquisire sul comunicato, occorrerebbe che, con un apposito incontro con la stampa, si chiarisse, prima, la posizione del meetup ragusattiva5stelle, chi sono e quanti sono gli appartenenti, la posizione dei vertici regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle, perché non vorremmo che chi non è considerato appartenente al Movimento lo fosse in periodo di elezioni, il che ci farebbe dubitare della coerenza e della credibilità di qualcuno.
Gli attivisti di questo meetup criticano la gestione di un sindaco senza stelle, che considerano fuorviante, ma, considerando che molti assessori defenestrati ne fanno parte, sarebbe meglio affrontare le questioni senza riferimenti personali e spiegare, piuttosto, perché, fino ad ora, non ci sono stati rilievi precisi.
Per esempio, fin dal suo insediamento, l’amministrazione Piccitto ha omesso di dare seguito a buona parte del programma elettorale, da buoni attivisti mai nessuno si è preoccupato di denunciare pubblicamente la disattenzione verso il programma che era, poi, quello stesso del Movimento.
La rivoluzione vera, se si hanno gli attributi, si fa, prima di tutto verso i sodali se si ritiene che non rispettino i principi comuni, non si aspettano i momenti opportuni per convenienza.
Il caso Campo costituisce un esempio eclatante di mancata rivoluzione: se gli altri assessori erano stati sostituisti dal sindaco facendo appello alle proprie prerogative, le ‘forzate dimissioni’ dell’ottimo assessore alla cultura, alla quale la stessa amministrazione aveva permesso di gestire e spendere somme enormi nel suo settore, con implicito riconoscimento delle capacità e delle competenze, non potevano essere accettate in nome dei principi del Movimento, non scalfiti in maniera evidente.
Nessuno del Movimento ha alzato la voce, tantomeno gli attivisti, regolari e fuoriusciti, che sono stati alla finestra in attesa di eventi che, anche quando hanno acclarato l’estraneità della Campo ai fatti contestati, sono stati ignorati in maniera assordante.
Non siamo fra i più strenui sostenitori di Stefano Martorana, ma non è certo chiacchierato né indigesto, non sono condivise le sue politiche, che vanno rivisitate più per il turismo che per il bilancio, meglio sarebbe chiederne costruttivamente la sostituzione avanzando i rimedi per rimettere in carreggiata le politiche contestate.
La foga del comunicato ci parla anche di “unilaterale fuoriuscita” di Partecipiamo dalla maggioranza, che tanto unilaterale non ci sembra, anzi provocata e sostenuta con taciti consensi. Una lettura attenta di questa vicenda consiglierebbe, altresì, di non considerarla “occasione unica per tentare di recuperare il filo di una iniziativa politica”, senza cadere nel grave errore di una scarsa considerazione per l’apporto significativo dell’associazione Partecipiamo, e, segnatamente, di Giovanni Iacono, per il governo della città.
Quanto alla composizione della giunta, tralasciando la poco elegante e squalificante omissione dell’assessore Zanotto, per altro espressione chiara del Movimento 5 Stelle, di facile ma pietosa comprensione, si rimane basiti di fronte alla pretesa di ricorrere, ancora, al bando pubblico, considerati i risultati della prima esperienza e visti gli esiti della consultazione della base in altre parti d’Italia, per non parlare delle forzature dei vertici del Movimento, come nel caso di Milano.
In definitiva, se il Sindaco, eletto sotto l’egida del Movimento, ha perso le stelle per strada, questo deve essere un primo motivo di rivoluzione, non si può tenere tutto tranquillo perché, nell’avvicinarsi di elezioni, Ragusa deve apparire come un giardino fiorito, piccolo paradiso di provincia, potenziale vaso di Pandora di Presidenti e NUOVI onorevoli.
Questo il testo integrale del comunicato di ragusattiva5stelle:
LA FUORVIANTE GESTIONE DI UN EX PORTAVOCE SINDACO “SENZA STELLE”
Un qualsiasi Sindaco di una qualsiasi amministrazione comunale, trovandosi nelle condizioni in cui si è trovato il Sindaco di Ragusa, già da tempo avrebbe provveduto a sostituire l’assessore al bilancio, inviso a gran parte dei consiglieri di maggioranza; tutto ciò per aver dato così cattiva prova di sé nel gestire le pubbliche finanze.
Considerato, tra l’altro, che, senza dare plausibili giustificazioni politiche se non quelle della loro oggettiva efficienza, non si era fatto scrupolo di provvedere a sostituire gli assessori Conti, Dimartino, Brafa ed infine, circa quattro mesi fa, indotta alle dimissioni l’assessore Stefania Campo.
Non si comprende l’ostinazione nel tenere in campo un assessore, cosi chiacchierato ed indigesto. Bene ha fatto ed evidenziato, nel suo recente intervento in Consiglio Comunale, il consigliere Leggio, punta emergente del diffuso malessere tra i consiglieri di maggioranza.
Certamente l’imprevedibile evolversi delle vicende, ci riferiamo alla unilaterale fuoriuscita dalla maggioranza della formazione politica Partecipiamo, oltre al possibile allontanamento dell’assessore al bilancio, offrirebbero al Sindaco una occasione unica per tentare di recuperare il filo di una iniziativa politica che, allo stato, sembrerebbe aver smarrita da un bel po’.
Al Sindaco potrebbe tornare utile ricordare che, qualora uscisse dall’Amministrazione anche l’assessore al Bilancio, si sarebbe realizzato l’azzeramento degli originari cinque assessori scelti con bando pubblico; rimarrebbero solo il Vicesindaco, che è stato scelto con nomina politica e dalla maggioranza degli attivisti con specifica votazione, e l’Assessore ai LL.PP. nominato successivamente dal Sindaco.
Quale migliore occasione per azzerare anche quel che resta dell’attuale giunta e procedere alla nomina di una nuova compagine amministrativa, scegliendola con bando pubblico, per come prevede l’originario programma 5 Stelle?
Ciò gli consentirebbe, in un solo colpo, di ricompattare la maggioranza, rintuzzare l’opposizione, rilanciare l’Amministrazione ed il programma 5 Stelle riallineandosi alle posizioni nazionali, per come si è ben fatto con la recente delibera di Giunta con cui si è negata alla società Irminio Srl la proroga delle trivellazioni in Contrada Buglia Sottana, cosa che ha permesso il riavvicinarsi anche ai cittadini delusi.
Tutte scelte che con un poco di umiltà e di coraggio potrebbero attuarsi rifacendo ai Principe del Movimento ormai da tempo disattesi.
Diversamente, addentrandosi nei labirinti del giorno per giorno, con maggioranze variabili, molto dipendenti dai calcoli e dalle convenienze dei vari consiglieri d’opposizione, ci si ridurrebbe a vivacchiare, per durare non si sa fino a quando, e comunque facendo un grave danno alla città ed un ulteriore torto ai principi del Movimento.
Attenzione, cari concittadini, capiamo altresì che tutto questo difficilmente accadrà in quanto siamo dinanzi AD UNA FUORVIANTE GESTIONE DI UN EX PORTAVOCE SINDACO “SENZA STELLE”.
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