di redazione
Se ne va a 61 anni GianRoberto Casaleggio, inventore e anima, con Beppe Grillo, del Movimento 5 Stelle
E’ morto a Milano, dopo una lunga malattia, Gianroberto Casaleggio. Il fondatore del Movimento 5 Stelle.
Nato nella capitale lombarda, nel 1954, da giovanissimo lavorò per l’Olivetti come progettista di software di base per l’Olivetti, esperienza che lo forgiò politicamente, lui stesso usava l’espressione, riferibile al Movimento 5 Stelle, ‘siamo un po’ tutti figli di Adriano’, in relazione alle influenze del mitico fondatore dell’azienda di Ivrea.
Fu tra i primi a intuire le potenzialità della rete, fondò la ‘Casaleggio Associati’, società informatica ed editoriale che si occupa di consulenze in materia di strategie di rete.
Nel 2004 incontrò per la prima volta Beppe Grillo, dopo che quest’ultimo l’aveva contattato in seguito alla lettura del suo libro “Il web è morto, viva il web”. Dopo aver curato il blog dello stesso comico genovese, fondò insieme a Grillo il Movimento 5 stelle, di cui era considerato l’ideologo.
Amante dei gatti persiani e di Gengis Khan, era un divoratore di libri di storia e di fumetti, ma anche un abilissimo imprenditore “quasi dotato di poteri magici” come scrisse di lui il giornale inglese ‘The Guardian’.
Nell’ultimo periodo, nonostante la malattia, si era dedicato con particolare attenzione alla campagna elettorale per Roma, la ‘partita’ che in questo momento interessava di più il cofondatore del Movimento: “il Campidoglio sarà solo l’antipasto, poi si va a Palazzo Chigi”, amava ripetere.
La candidata di M5s per la poltrona di sindaco della Capitale, Virginia Raggi, ha deciso di sospendere gli incontri e le uscite elettorali previsti per oggi.
“Ci ha lasciati un sognatore, che con un sogno ha costruito un progetto politico di cui il Paese aveva e ha ancora assoluto bisogno. Un progetto che sta a tutti noi, oggi, portare avanti con convinzione”, il commento del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.
Era considerato la mente dei Cinque Stelle. Riservato fino al mistero, rivendicava però con orgoglio l’approccio populista, evitava i giornalisti che considerava l’origine dei mali dell’Italia attuale.
Numerose le attestazioni di stima e di cordoglio, numerose quelle degli avversari politici che ne parlano come di una figura leader, di forte personalità, che ha saputo incidere sulla politica italiana, in un periodo difficile della storia repubblicana, mostrando doti non comuni di comunicatore e di trascinatore, purtroppo non sempre compreso dalle sue truppe, come, per esempio avviene nella nostra Ragusa dove si parla di grillini atipici.
Tra i ricordi più significativi che si accavallano in queste ore, quello di Dario Fo che ha parlato di una “perdita enorme” per il Movimento, di un “uomo umile”, dalla “cultura straordinaria”. Ho visto poche persone cercare di cambiare il Paese con il suo entusiasmo”
“Solo da oggi forse inizieremo tutti a capire l’importanza, la lungimiranza e la visione di Gianroberto Casaleggio”. Queste fra le prime parole sul web di Beppe Grillo, che ha, intanto, annullato il suo show teatrale a Napoli, in procinto di recarsi a Milano.
Il leader del Movimento ha riportato sulla sua pagina facebook un pezzo della lettera Gianroberto Casaleggio invio, il 30 maggio del 2012, al Corriere della Sera: “Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive.”
aggiungendo solo, Ciao Gianroberto, e grazie di tutto.
Al momento in cui scriviamo, interminabili le manifestazioni di cordoglio, a livello regionale e nazionale, che sommergono le redazioni.
Citiamo la nota dei deputati del Movimento 5 stelle all’Ars, che si stringono attorno alla famiglia di Gianroberto Casaleggio. “Gianroberto – dicono i parlamentari – ha sempre lottato per migliorare la società, cosa che noi continueremo a fare, come prima e più di prima. Sarà il miglior modo per omaggiare la sua memoria”.
Al momento nulla è pervenuto dal Movimento 5 Stelle di Ragusa, né da parte degli amministratori comunali iscritti al Movimento, né da parte dei componenti pentastellati del Consiglio Comunale.
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