Anche a seguito delle numerose sollecitazioni prevenute, da parte di diversi esponenti politici e da ampie fasce della società civile e delle organizzazioni di categoria, l’amministrazione comunale ha fornito, all’ufficio tributi, l’indirizzo di sospendere tutti gli avvisi di accertamento, atti di riscossione coattiva ed ingiunzioni, per emergenza corona virus.
Il provvedimento è adottato considerato lo stato di emergenza nazionale decretato dal Governo nazionale per fronteggiare il diffondersi del virus “covid-19” e delle oggettive, gravi, difficoltà in cui versano tante attività economiche e tutti i cittadini, al fine di non aggravare, ulteriormente, il peso della condizione attuale di tutti.
In particolare, viene sottolineato che eventuali sgravi dei tributi locali possono essere applicati in ottemperanza e non in contrasto con leggi vigenti in materia, inoltre, sono in corso di emanazione, come è stato ricordato anche nelle sedi istituzionali, disposizioni normative da parte del Governo centrale che riguarderanno anche i tributi locali.
In tal senso, l’assessore al bilancio e ai tributi, Giovanni Iacono, si era già adoperato, da qualche giorno, per studiare le opportune strategie finalizzate a venire incontro alle esigenze più volte esternate da fonti diverse.
Iacono, nel corso di un incontro informale, ci aveva assicurato che avrebbe sollecitato l’amministrazione e gli uffici a trovare idonee soluzioni per venire incontro alle sopravvenute esigenze per l’emergenza coronavirus, evidenziando nel contempo i particolari appena citati: l’esigenza di attendere norme di autorità superiore che, di fatto, avrebbero potuto annullare ogni misura locale e la necessaria ottemperanza alle leggi vigenti in materia, che non consentono misure locali se non entro limiti strettissimi, esigenze che comportano la piena condivisione di ogni misura con i dirigenti e gli uffici competenti.
L’assessore Iacono sempre nel corso di un nostro incontro informale, aveva anche evidenziato come sono tuttora in corso azioni di Confindustria e del Consiglio nazionale dei Commercialisti che hanno chiesto una linea di intervento uniforme per tutto il territorio nazionale che preveda misure urgenti di contenimento degli effetti negativi prodotti dall’emergenza sul tessuto economico sociale nazionale.
In tal senso, per confortare anche la collettività ragusana, ha parlato di diverse proposte, tutte finalizzate a concedere il più ampio respiro a imprese, professionisti e lavoratori dipendenti, con misure tendenti ad evitare crisi di liquidità, dovute al versamento di tributi e contributi.
Tra i punti più importanti previsti, la sospensione degli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali, compresi quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali, oltre alla previsione di un congruo periodo di rateizzazione dei pagamenti sospesi, vista la gravissima situazione che si viene a determinare
