La paura del ‘volo’ sconvolge i piani delle opposizioni al Consiglio Comunale di Ragusa

di Cesare Pluchino
Clamoroso dietro front di certa parte delle opposizioni che rinunciano alla strategia mirata a imporre un utilizzo controllato delle royalties per punire esternazioni non gradite della consigliera Migliore sui fondi da erogare alla SOACO per una nuova tratta aerea con i soldi della tassa di soggiorno

Un dato certo emerge dalla seduta di Consiglio Comunale di martedì 10 aprile, prosieguo di quella del pomeriggio precedente interrotta per mancanza del numero legale: come più volte avevamo evidenziato, con le opposizioni attualmente presenti al Consiglio Comunale l’amministrazione Piccitto, anche in mancanza della necessaria maggioranza consiliare, può andare avanti senza eccessive preoccupazioni.
Se il tutto dipende da incapacità nel contrastare l’azione di governo oppure, come qualcuno paventa, ci possano essere accordi sottotraccia per un sostegno non ufficiale ma ‘retribuito’ per alcune scelte importanti, una sorta di inciucio in salsa ragusana, saranno i prossimi atti in Consiglio a sancire le verità che si intravedono nella confusione che regna sovrana nell’aula consiliare di Palazzo dell’Aquila.
Ne viene fuori un quadro deprimente della politica locale, che, è vergognoso dirlo, si regge, ormai, sui post di facebook di questo o quel consigliere, come ammesso anche nel corso di interventi in aula consiliare: una sorta di cortile napoletano dove spadroneggiano i pettegolezzi da parrucchiera di paese e sui quali si fondano le scelte per la città.
Al Consiglio comunale è finita come per l’organizzazione di una sontuosa cena, disdetta all’ultimo minuto per i capricci della padrona di casa o di un gruppo di invitati: sul tavolo della cucina è rimasto tutto quello che serviva per imbandire la tavola, ora destinato ad essere buttato o utilizzato come ripiego.
Cosa c’era su questo tavolo?
La consigliera Migliore aveva presentato un Ordine del Giorno per regolamentare l’utilizzo delle royalties, ritenuto, da più parti, non conforme alle normative di legge e destinato, dall’assessore al bilancio Martorana e dalla Giunta, alla copertura di spese correnti e dei buchi di bilancio.
Nel giorno della discussione dell’atto, Maurizio Tumino e il suo gruppo intervengono con un altro OdG sulla stessa materia, come pure fa il gruppo consiliare pentastellato. Chiaro il tentativo delle parti di limitare il protagonismo di avversari e concorrenti politici, con Tumino che cerca di semplificare l’atto complicato e farraginoso della Migliore, ingarbugliato dalla previsione di finanziamento per la legge su Ibla, mentre i grillini cercano di tutelare le posizioni dell’amministrazione, ribandendo destinazioni delle roylaties non espressamente previste dalle normative, come quelle per il welfare, la cultura e lo sport.
Sullo sfondo l’assistenza, poco opportuna trattandosi di fatti di competenza del consiglio, dell’assessore Martorana, interessato, legittimamente, ad una gestione dei fondi delle royalties quanto più svincolata da lacci e lacciuoli di eventuali paletti posti dal Consiglio Comunale.
Dopo la chiusura della seduta di lunedì, per mancanza del numero legale, attorno al tavolo della Presidenza, con il Presidente Tringali e il vicesegretario generale Lumiera che si trovano ad assistere, per caso, alla discussione, i consiglieri Tumino, Migliore, Castro, Sigona, alla presenza del grillino filogovernativo DOC Fornaro, cercano di trovare la quadra attorno ad un documento unitario da approvare nella seduta successiva.
Mentre Fornaro esprime forti riserve sull’utilizzo condizionato delle royalties, le opposizioni si rendono conto di poter far approvare un documento, assestando un duro colpo alla ormai inesistente maggioranza grillina, all’amministrazione e alle strategie dell’assessore Martorana.
I conti sono presto fatti: i grillini sono al massimo 15, pare che ci siano notizie che qualche consigliere pentastellato non potrà intervenire alla seduta del giorno successivo, non prevista, per precedenti imprescindibili impegni di lavoro, (cosa che si è puntualmente verificata, ndr).
Tumino fa una semplice addizione: Tumino, Lo Destro, Marino, Mirabella e la Porta, 5 , Iacono e Castro di Partecipiamo, 2, Ialacqua, 1, i consiglieri del PD, 3, Morando, 1, Migliore e Nicita, 2, Sigona 1, un totale di quindici consiglieri che, se si avverano le assenze previste dei grillini, permetteranno l’approvazione di un OdG congiunto delle opposizioni che potrà costituire una pietra miliare nella storia dell’opposizione alla sindacatura Piccitto.
Si tratterà di far ritirare l’ODG dalla Consigliera Migliore ed esaminare, in chiusura di seduta, come da regolamento, l’OdG di Tumino opportunatamente modificato e condiviso.
Un colpo alle strategie dell’amministrazione e, per la prima volta, un successo delle opposizioni dopo tanto parlare, nel corso di tre lunghi anni.
Si badi bene, non sono fantasie o illazioni, ma una strategia confermata dai presenti al briefing di fine seduta e acclarato dall’approvazione degli assenti, manifestata anche durante la seduta finale con il voto.
Fino alla prime ore del mattino, Tumino, interpellato, confermava il piano anche se faceva intravedere le nubi che offuscavano il cielo di una nuova alba, i poco graditi post di Sonia Migliore su facebook che punzecchiava, con il consueto a abituale spirito polemico, il gruppo di Tumino e alcune scelte relative all’utilizzo della tassa di soggiorno, segnatamente quelle relativa alla concessione di una consistente somma alla società di gestione dell’aeroporto di Comiso, per il secondo anno, per l’istituzione di una nuova tratta aerea a beneficio del territorio.
L’esame del punto, in aula, confermava le fibrillazioni che avrebbero portato al nulla di fatto: la Migliore non ritirava l’atto che riproponeva cassato, in alcune parti, in maniera indecorosa per un civico consesso, una serie di inguardabili scarabocchi, come appurabile dalle foto, assente Tumino erano i colleghi Lo Destro e Mirabella a ‘sparare’ ad altezza d’uomo contro la Migliore e le sue inopportune esternazioni e i suoi tentativi di appuntarsi medagliette alla ricerca di un protagonismo per nulla accettato.
L’atto riportava solo il voto favorvole di soli 8 consiglieri, Ialacqua, Migliore, Nicita, Iacono, Castro, Massari, Mornado e Sigona, apprezzabili per la coerenza ma non sufficienti per l’approvazione.
Il gruppo di Tumino risultava, ancora una volta, unito con i dipasqualiani del PD, nell’atto di effettuare una scelta che, in definitiva, all’ultimo momento, favoriva l’amministrazione
Non è nostro compito, né intenzione, giudicare le scelte di entrambe le posizioni, non possiamo e non vogliamo entrare nel merito delle dichiarazioni della Migliore su facebook, né sul tipo di valutazione riservate alle stesse dal gruppo di Tumino, impossibile non rilevare, però, come i problemi e le esigenze della città, le vantate strategie per una opposizione seria, possano essere posposte a piccole beghe politiche di personaggi e componenti politiche, in ogni caso, marginali sull’attuale scenario locale.
Se, come si pensava, la questione dell’utilizzo delle royalties fosse da ritenere importante per la collettività, se, come si voleva far credere, ci fosse un utilizzo delle risorse non aderente alle norme, tutto questo doveva essere prioritario, restando tempo e spazio per risolvere le beghe personali, soprattutto in presenza di una occasione, forse irripetibile, di concretizzare una opposizione finora infarcita solo di belle parole, apparente convinzione ma di inesistente concretezza.
Altrimenti, per la gravità delle decisioni e gli atteggiamenti in aula, viene da pensare ad un terrore per il ‘volo’ su argomenti assai delicati: riascoltando le dichiarazioni della Migliore, alcune delle quali fatte in aula, pare, dopo quello che è successo, che la Migliore abbia sorvolato zone interdette, a livello dell’area 51 del Nevada.
Ci è sembrato che toccare la questione dei fondi alla SOACO per la nuova rotta sia stato come toccare fili ad alta tensione: spropositata e ingenua la reazione del gruppo di Tumino che, inavvertitamente, accende i riflettori su una questione che meriterà di essere attenzionata, con particolare competenza.
Oppure ci sono altre motivazioni, altre alleanze, altre vicinanze che danno fastidio in chiave elettorale e fanno perdere la testa ai tantissimi aspiranti al potere, ma di questo avremo modo di parlare presto.

{gallery}odg sonia{/gallery}

Ultimi Articoli