Sballo totale

di Cesare Pluchino
Verosimile pensare che un temporaneo effetto di eccitazione e di benessere psicologico pervada i consiglieri comunali per il disastro del civico consesso

Sono pochi i volti disgustati dallo spettacolo poco edificante del Consiglio Comunale di Ragusa: dopo il rinvio a 24 ore per la mancanza del numero legale, provocato da elementi dell’opposizione che prima hanno concordato il rinvio per poi abbandonare l’aula e guadagnare la seduta del giorno successivo, nel pomeriggio di martedì 17 maggio bastavano solo 12 consiglieri per dare il via alla seduta.
Non c’erano nemmeno questi: presenti in aula, oltre al Presidente Tringali, Iacono e Castro di Partecipiamo, Tumino, Lo Destro, Morando e Marino del gruppo misto, Migliore e Nicita del gruppo UDC, Chiavola del PD, solo 10 consiglieri, nessun componente del Movimento 5 Stelle.
L’aspetto indecoroso è fornito dal fatto che diversi consiglieri pentastellati erano fuori dall’aula, in attesa dell’esito dell’appello, forse pronti ad entrare in aula, nel caso la seduta fosse stata aperta.
Tattiche spudorate da prima repubblica, nessuna traccia del rinnovamento, del cambiamento.
Ancora incapacità delle opposizioni a fare fronte comune contro gli avversari politici, troppi contrasti per ottenere una presenza totale in aula e poter, come nel caso della seduta odierna, tentare il colpo di mano, per esempio approvando gli atti di indirizzo che erano all’ordine del giorno. O, forse, conferma dell’inciucio in essere
Se si tratti solo di incapacità o di segnali di accordi nascosti di desistenza e non belligeranza non è dato sapere, ma resta l’indifferenza che pervade tutti i consiglieri, per nulla disturbati da quello che accade, sereni, sorridenti, forse inconsapevoli di quanto avviene a palazzo dell’Aquila.
La componente pentastellata, ormai priva della maggioranza, sembra non capire la gravità della situazione e sembra arrampicarsi sugli specchi, attendendo un ‘miracolo’ come per l’approvazione del regolamento IUC o del piano della tassa di soggiorno.
Non si intravedono soluzione della crisi, si naviga a vista, mentre è stata revocata la convocazione del consiglio previsto per giovedì 19 maggio.
All’Ordine del Giorno importanti atti di natura urbanistica, segnatamente quelli riguardanti la variane al PRG per l’ex Parco Agricolo Urbano e per le aree di edilizia residenziale pubblica.
Ufficialmente, la revoca sarebbe conseguente ad una nota dell’architetto DiMartino, dirigente del settore, per la richiesta del Genio Civile di ulteriore documentazione, resta comunque valido l’interrogativo di come l’amministrazione avrebbe affrontato l’importante punto senza una maggioranza consolidata in aula.
Novità sulle prossime convocazioni del civico consesso potranno scaturire dalla riunione dei capigruppo prevista per la mattinata di giovedì 19 maggio

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