Capogruppo cercasi

di Cesare Pluchino
Ancorché da poco tempo insediato, suscitano diverse perplessità le esternazioni del capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle

Un recente studio scientifico dimostrerebbe che la tendenza esagerata per i selfie sarebbe indice di disturbo mentale. Chissà se un giorno studieranno la smania da comunicato stampa che sconvolge qualche politico di primo pelo.
Al Consiglio Comunale di Ragusa c’è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, tale Brugaletta Davide, che, ancorché da poco insediato, sforna comunicati e post su facebook senza tregua.
Spesso, abbiamo avuto modo di appurare che manca la necessaria condivisione da parte di tutto il gruppo pentastellato, che, addirittura, sa del comunicato leggendo i giornali.
Forse per la giovane età, forse perché preso dall’importanza del ruolo, il giovane consigliere si rende anche protagonista di severi giudizi sulla veridicità di qualche articolo sui giornali, salvo non rispondere alle richieste dell’autore di evidenziare quali siano le ‘falsità’ che si eccepiscono.
Un agire politico che non suscita soverchie impressioni nel fantasmagorico scenario dei grillini ragusani che ci hanno abituato a ‘numeri’ sempre diversi e sempre più stupefacenti, alcuni dei quali, forse sbagliando, vengono sottaciuti esclusivamente per non infierire su soggetti dichiaratamente poco avvezzi alla politica.
Ma, forse, è giunto il tempo, che di verità si parli e non di ‘falsità’ !
Oggi ci occupiamo dell’ennesimo comunicato del capogruppo Brugaletta, summa dell’inopportunità politica, del tentativo di mistificazione a mezzo stampa, dell’incapacità politica di comprendere quando è meglio stare in silenzio per non svegliare appetiti giornalistici e di altre forze politiche che, magari, si allentano ai primi bisogni di siesta pomeridiana.
Perché, dopo il mancato avvio dell’ultima seduta di consiglio comunale per mancanza del numero legale, e dopo l’annullamento della importante seduta di giovedì 19, che sarebbe stata dedicata a importanti temi di urbanistica, ci si avviava ad un tranquillo fine settimana, lungo un itinerario giornaliero che avrebbe offerto pochi spunti per parlare di politica locale e, segnatamente, dell’attività consiliare al Comune di Ragusa.
C’era la possibilità di favorire un raffreddamento degli animi, nelle diverse componenti politiche, la riunione dei capigruppo di giovedì mattina avrebbe potuto favorire rapporti meno tesi all’interno del civico consesso che, non trovando una maggioranza consolidata, è affidato alla violenza delle onde che sbattono da ogni parte consiglieri e argomenti da trattare.
Invece il vivace Brugaletta non si può trattenere, pretende di anticipare anche l’annunciato comunicato stampa del Presidente del Consiglio che avevamo casualmente apprezzato in anteprima e del quale la stampa attendeva l’invio, diffonde il solito comunicato propagandistico, non consono al ruolo di capogruppo, buono solo per riaccendere gli animi, condito com’è di considerazioni personali del tutto discutibili, non condivise da altre forze politiche e sopportate obtorto collo da qualche collega di movimento che non si spiega l’entusiasmo letterario del giovane ingegnere energetico.
Un comunicato censurato pesantemente da altri esponenti politici, di comprovata esperienza, che auspicano, addirittura un ricambio sollecito al vertice del gruppo consiliare pentastellato perché a tutti piace l’agone politico, ma a patto che i contendenti siano di livello accettabile.
Un comunicato che, senza mezzi termini, come si può leggere in altra parte del giornale, viene giudicato dal contenuto falso e tendenzioso, con accenti che sono descritti come “gravi, falsi e irresponsabili”.
Un comunicato che offende la sensibilità di quanti, consiglieri, pubblico, giornalisti e addetti ai lavori, conoscono quanto avvenuto in aula durante l’approvazione dell’atto per l’adesione al GAL ‘Terre Barocche”.
Brugaletta sembra sognare mentre scrive cose lontane dalla realtà, come se non fosse stato presente, in aula, durante lo svolgersi degli eventi.
Parla di un “gruppo consiliare dei 5 Stelle, compatto e responsabile”, roba che nemmeno Crozza saprebbe interpretare, di imprese “ragusane” che beneficeranno di oltre 6 milioni di euro, di “senso di responsabilità del gruppo” che è stato alquanto latente negli ultimi tempi.
Un risultato che non solo rivendica, disconoscendo la realtà dei fatti che ha visto la concomitante e coincidente desistenza di molti, all’interno del Consiglio, per far approvare l’atto, ma che enfatizza, senza averne titolo, scagliandosi, irresponsabilmente, contro Partecipiamo, il cui leader, Giovanni Iacono, è stato, invece, lo stratega riconosciuto della serata che ha diretto e convogliato i lavori con fine senso politico e assoluta riservatezza.
Peraltro, Brugaletta addebita a Partecipiamo posizioni campanilistiche, del tutto in antitesi alle dichiarazioni di Iacono in aula, mentre solleva dubbi, sulla capacità di comprensione delle consigliere Migliore e Nicita in merito allo Statuto del GAL.
Vette inimmaginabili si raggiungono quando Brugaletta parla dei rilievi di alcuni consiglieri sulla maggioranza che non esiste e sulle rare (diremmo noi inesistenti, ndr) convocazioni della sesta Commissione.
Giustificate le rimostranze del gruppo di Maurizio Tumino e di Partecipiamo, che pubblichiamo integralmente in altra parte del giornale.

Appresso il testo integrale del comunicato del consigliere Brugaletta:

Brugaletta (M5S): “Grazie al nostro voto le imprese ragusane beneficeranno di oltre 6 milioni di euro, un’occasione che stavamo perdendo a causa della miopia delle opposizioni”

 Il Gruppo consiliare dei 5 Stelle, compatto e responsabile, con il suo voto, ha permesso al Comune di Ragusa di aderire al Gal (Gruppo Azione Locale Terra Barocca, Società Consortile a Responsabilità Limitata). Da lunedì Ragusa fa parte di questa Società consortile composta dai comuni di Modica, Ispica, Scicli e Santa Croce Camerina, oltre ad alcune società, cooperative e associazioni culturali e turistiche del territorio.
“Grazie al nostro senso di responsabilità – dichiara l’ingegnere Davide Brugaletta, consigliere del Movimento 5 Stelle – il nostro territorio ha colto un’occasione imperdibile. Stiamo parlando di poter sfruttare fondi europei per lo sviluppo rurale 2014-2020, per un totale di oltre 6 milioni di euro, che andranno a promuovere e sovvenzionare tutte quelle iniziative imprenditoriali volte a sviluppare, a migliorare e a tutelare le attività legate all’ambiente rurale, all’agricoltura, all’artigianato ed al terziario, ma anche al turismo ed ai servizi socio-culturali, secondo i principi dello sviluppo sostenibile.
Una chance per le tante associazioni e le imprese che, consorziate con gli enti pubblici, potranno creare reale sviluppo e quindi nuovi posti di lavoro. Un risultato importantissimo non compreso minimamente dalle opposizioni che si sono concentrate su questioni risibili, perdendo di vista il vero senso del progetto, rischiando di danneggiare fortemente, con il loro voto contrario, tutto il comparto agricolo ibleo.
Partecipiamo, ad esempio, si è astenuto perché ne ha fatto una mera questione campanilistica ossia non ha digerito il fatto che Modica sia capofila in questa operazione, come se questo togliesse qualcosa a Ragusa. Non prendendo per nulla in considerazione il fatto che la sede operativa del GAL sarà proprio Ragusa. D’altra parte, anche la Migliore e la Nicita, si sono astenute perché hanno considerato, forse non l’hanno capito, lo Statuto del Gal come semplice carta straccia, cercando di dare, con il proprio non voto, una inspiegabile lezione politica alla maggioranza. Anche il Pd si è astenuto, facendone una questione politica. Gli interventi di D’Asta, ma anche di Mirabella (esponente di Insieme, che ha votato contro) – prosegue Brugaletta – non sono mai entrati nel merito dell’ordine del giorno, piuttosto hanno fatto riferimento alla maggioranza che non c’è, o alle rare riunioni della Commissione VI”. “
Peccheremo colpevolmente di voler dimenticare l’astio per i modicani, ma – conclude Brugaletta – un fatto è inoppugnabile: con il nostro voto responsabile, abbiamo garantito alle aziende iblee di non perdere un’occasione di sviluppo economico per loro e per tutto il nostro territorio”.

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