Una trasparenza surreale

di Cesare Pluchino
Una Commissione convocata solo per approvare verbali di sedute precedenti

Preceduta da qualche tentativo di polemica, è stata convocata una seduta della Commissione Trasparenza con un Ordine del Giorno che prevedeva solo l’approvazione dei verbali di 5 sedute precedenti.
Una seduta tecnica, che la Presidente Marino ha ritenuto di convocare perché propedeutica alla stesura della relazione finale delle sedute stesse. In pratica, non si sarebbe potuto procedere alla redazione della relazione finale senza questa approvazione.
All’uopo, è stato anche richiesto il parere del Segretario Generale che ha specificato come non esistessero limitazioni normative alla stesura dell’Ordine del Giorno delle sedute, che resta di esclusiva autonomia decisionale del Presidente.
Prima della votazione, il documento del Segretario Generale, che è stato allegato al verbale della seduta, è stato letto dalla Presidente a seguito della richiesta di alcuni consiglieri.
Come è rilevabile dallo streaming, la Presidente ha accuratamente evitato di leggere la parte finale del documento che, in ogni caso, sarebbe diventato di conoscenza dei commissari, nella quale il Segretario Generale rilevava come il parere fosse stato richiesto dopo che la Commissione era stata convocata, particolare che la Presidente, inspiegabilmente, ha evitato di leggere, presumibilmente, dal momento che i Commissari ne sarebbero venuti, comunque, a conoscenza, per evitare di diffondere il particolare stesso attraverso la diretta streaming.
Circa tre minuti per la prima parte della seduta, prima della sospensione per allegare il documento, poi in due minuti l’approvazione dei verbali, con la trasmissione della seconda parte della seduta in streaming della durata totale di circa 8 minuti.
Ribadito che si è trattato di una convocazione del tutto legittima, anzi necessaria e indispensabile, non sono mancati atteggiamenti che volevano sembrare imbarazzati per una seduta del tutto particolare : c’è stato chi ha esortato a specificare a chiare lettere la necessità della convocazione, c’è stato chi ha proposto una lettura lenta di tutti i verbali per prolungare la seduta così da giustificarne la convocazione, c’è stato anche chi ha chiesto se fosse stato obbligatoria la ripresa in streaming.
Nessuno, in ogni caso, ha dichiarato di rinunciare al gettone di presenza, malcelando solo la preoccupazione per le sensazioni che la seduta avrebbe potuto provocare sull’opinione pubblica. Preoccupazioni forse eccessive alla luce delle precisazioni del Segretario Generale, con il paradosso che si voleva rendere meno trasparente la Commissione Trasparenza.

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