di Cesare Pluchino
Incontrollabili, ormai, le conseguenze della cattiva gestione dei lavori della sesta commissione e della avventata e mistificante comunicazione del suo presidente
Di certo, le polemiche e i contrasti interni non fanno bene al Movimento 5 Stelle, soprattutto nell’attuale fase politica, locale, regionale e nazionale. Ma la mancanza di leader autorevoli, in grado di affermare le minime gerarchie, l’inconsistenza di una base che pure aspira sempre a rendersi protagonista, provoca il caos totale a cui assistiamo.
Buon per i 5 stelle che il consenso è sempre alto, il trend è positivo, in ascesa, ma localmente molti cervelli sono da portare alla revisione e, se non riconducibili alla ragione, da rottamare.
Il consigliere Salvatore Dipasquale aveva chiesto, nello scorso mese di novembre, la convocazione della commissione sviluppo economico, presieduta dal collega di Movimento Porsenna, per discutere dell’istituzione di un mercato rionale in viale del Fante, in relazione al paventato trasferimento del mercato dell’Ecce Homo, settimanale del giovedì.
Non comprendiamo, né conosciamo i motivi per i quali il presidente della commissione Porsenna ha deliberatamente ignorato la richiesta del collega consigliere, né abbia voluto dare spiegazioni anche quando la questione è esplosa nel pieno dei lavori della sesta commissione, appositamente convocata per discutere del nuovo piano dei mercati rionali.
Una seduta di commissione che, per l’inadeguata conduzione dei lavori, per il caos determinato da interventi strumentali, provocatori e fuori dall’Ordine del Giorno, si è rivelata la ‘Caporetto’ del gruppo consiliare pentastellato al Comune di Ragusa, se non altro per le sconvenienti conseguenze provocate, sembra paradossale affermarlo, proprio dalle reazioni senza controllo degli stessi grillini, primo fra tutti il Presidente che, invece di stemperare gli animi e mantenere un profilo basso per opportunità politica, reagisce mistificando la realtà degli eventi e delle cose dette in commissione.
Se una nota del presidente Porsenna, diramata alla stampa, poteva essere considerata un tentativo, sia pure maldestro e strategicamente sbagliato, di allontanare i riflettori da una conduzione, dei lavori della Commissione, da dimenticare, non si può evitare di riservare la debita attenzione alla nota di replica del consigliere Di Pasquale, inopinatamente attaccato da Porsenna, al quale restituisce, con gli interessi, ogni rilievo e ogni considerazione, in un clima da guerriglia urbana che, ormai, ha superato ogni limite per le intemperanze verbali e di atteggiamento di personaggi evidentemente poco adatti alla politica.
Questo il testo integrale del comunicato del consigliere Dipasquale:
Il Presidente della sesta commissione lo spettacolo indegno lo ha creato proprio lui, non solo non convoca le commissioni da mesi, ma, al suo esordio in commissione, non riesce neanche a gestirla, e che dire del suo addetto stampa che sforna comunicati a suo favore su un giornale online, lo stesso che gettava fango su Sindaco e maggioranza ogni giorno, adesso invece ha cambiato atteggiamento, cosa sarà successo?
Come mai questo cambio di rotta? Cui Prodest?
Nel novembre 2015, quasi 7 mesi fa, avevo fatto una richiesta di convocazione della sesta Commissione con il seguente ordine del giorno: “Istituire un Nuovo mercato rionale in viale del Fante “.
Questa proposta nasce dopo i problemi e le polemiche che si sono venuti a creare per il mercato del Giovedì di via Solferino , ovviamente, dopo numerosi solleciti di convocazione al Presidente, lui che fa, disattende la mia richiesta appositamente per farmi uno sgarbo, bè allora se l’è proprio cercata, se pensava di zittirmi, e seppur non obbligato a convocarla, visto che il regolamento prevede che la richiesta venga fatta da almeno 1/3 dei componenti della commissione per la convocazione obbligatoria, mi viene da pensare: Ma in maggioranza questi problemi neanche dovrebbero sussistere!
Invece no, si preferisce mettere a tacere le mie proposte perché ritenute scomode, il Presidente dal canto suo poteva accogliere bonariamente la mia richiesta, di fatto le commissioni servono proprio a questo, per discutere e confrontarsi, questa proposta è frutto di alcune considerazioni e richieste di alcuni ambulanti che ritenevano interessante la proposta, anche per riattivare quella parte della città che merita un suo sviluppo.
Ricordo al Presidente della sesta Commissione, oltre che cambiare addetto stampa, che lui non ha fatto proprio nulla sul regolamento dei dehors e sul Piano Commerciale, di fatto non ci sono proposte di iniziativa consiliare in merito, semmai gli uffici stanno provvedendo, sotto sollecitazione dell’Amministrazione, ha stilare un nuovo regolamento ed un nuovo piano commerciale quindi perché prendersi meriti che neanche gli spettano.”
Dipasquale, ancora una volta, mostra segnali di una maturità politica finora misconosciuta, non le manda a dire al collega presidente della commissione che non ha dato, in verità, uno straccio di giustificazione alla sua ostinazione nel non voler accogliere, sia pure con i dovuti aggiustamenti richiesti dal regolamento, una richiesta legittima e degna di essere considerata.
Lati oscuri di un a vicenda che, come tante altre, i grillini dovrebbero contribuire, secondo i loro principi, a rendere trasparente. Del resto ha sbagliato anche Dipasquale nel non segnalare l’accaduto alla stampa, nel contesto di quella tendenza dei grillini a lavare i panni sporchi nel chiuso di riunioni dalle quali, però, le indiscrezioni fuoriescono puntualmente.
Giuste le sue recriminazioni per fatti che non dovrebbero accadere in una maggioranza che si rispetti, più delicate le sue considerazioni su proposte che sarebbero state giudicate scomode, ma da chi e perché?
Significativo, in risposta alla nota stampa di Porsenna, il rilievo sull’inesistente apporto dello stesso al piano commerciale e al regolamento dei dehors, da lui vantato.
Va rilevato anche il riferimento ad una sconosciuta, almeno ufficialmente, questione riguardante un addetto stampa di Porsenna, al quale ha fatto riferimento, anche, in commissione, Sonia Migliore, quando ha affermato, rivolta a Porsenna, “deve cambiare, toni, atteggiamento, anche l’addetto stampa perché non funziona!”
Rileviamo che anche l’ultimo comunicato di Porsenna è a sua firma, non c’è traccia di addetto stampa che, in ogni caso, come avviene solitamente, dovrebbe firmare il comunicato, con tanto di qualifica di addetto stampa e relativo numero di iscrizione all’albo dei giornalisti, cose che mancano nel comunicato del presidente della sesta commissione, in questo e in altri inviati in passato.
Non comprendiamo questi continui riferimenti all’addetto stampa, in questo caso fantasma, sarà una delle solite questioni interne del gruppo consiliare di cui si sussurra senza elementi certi.
Dipasquale, però, in questo comunicato, lancia strani messaggi, parla di comunicati a suo favore sfornati su un giornale online, lo stesso che “gettava fango su Sindaco e maggioranza ogni giorno”, mentre ora avrebbe cambiato atteggiamento.
Dipasquale sembra lanciare messaggi in codice, si chiede cosa sia successo, lasciando intendere che ha già la risposta, si domanda come mai sia avvenuto un cambio di rotta, conclude con l’interrogativo “cui prosdest”?
Tutti elementi che accrescono la confusione attorno al gruppo 5 Stelle e che meritano i dovuti approfondimenti, anche perché si ha l’impressione che qualcuno voglia insinuare che i contenuti dei comunicati diffusi non siano farina del sacco dei firmatari ma, piuttosto, condizionati da interessi occulti, tutte cose che i grillini e i diretti interessati dovrebbero chiarire.
