Partecipiamo spiega il ‘’Patto di responsabilità per il bene comune”

di Cesare Pluchino
Illustrato in conferenza stampa il documento, l’itinerario e gli impegni condivisi con il Sindaco e con il Movimento 5 stelle, all’atto dell’ingresso in Giunta.

Sono stati i vertici dell’Associazione Partecipiamo ad affiancare Giovanni Iacono per la presentazione alla stampa del ‘’Patto di responsabilità per il bene comune”, documento alla base dell’accordo programmatico condiviso con il Movimento 5 Stelle, prima che fosse formalizzato l’ingresso nella Giunta Piccitto.
C’erano la presidente, avv. Marcella Scrofani, l’avv. Cesare Borrometi, Presidente del Consorzio Universitario, l’assessore Salvatore Martorana e Mirella Castro, consigliere comunale.

Il presidente Iacono ha tenuto ad evidenziare come, trattandosi di argomento squisitamente politico, era stata ritenuta più opportuna la scelta di convocare l’incontro nella sede dell’Associazione, piuttosto che nella sede istituzionale del Comune.

Partecipiamo ha deciso di assumere le sue responsabilità in seno alla giunta, ritenendo il momento di particolare difficoltà per l’amministrazione.
L’accordo si basa su un patto di responsabilità, condiviso, finalizzato al bene comune. Centrale sarà l’istituzione di un dipartimento di sviluppo di comunità, tutti i progetti sono stati bene accolti dalla maggioranza del Movimento 5 Stelle e hanno trovato già pronta attuazione.
Vecchio pallino di Iacono il Piano Strategico di Sviluppo, già dal 2007, piano che già esisteva al Comune ma che nessuno conosceva: ora è stato, addirittura, istituito un ufficio, si lavorerà per produrre cambiamenti, in una nuova dimensione dove, prima di tutto, va capito il concetto del dipartimento.
Per Partecipiamo lo Sviluppo di Comunità non è solo filosofia ma strategia.
Occorre puntare sul capitale sociale, attraverso cui una società può avere un rendimento superiore.
Da alcuni dati della Fondazione RES, del 2013, quindi nemmeno lontani, le province siciliane sono in fondo alle classifiche, in tema di capitale sociale. Ragusa è nel punto più basso, segnale di scarsa partecipazione sociopolitica, di scarso comportamento civico.
Istanze precise alla base dell’accordo sono state quelle di poter arrivare in tempi brevi alla variante del piano regolatore, al piano particolareggiato, all’estensione dei confini del Parco degli Iblei, per cui, nel 2009, furono addirittura escluse le cave, grazie ad una scellerata delibera.
Non ci dovranno essere esitazioni per la costituzione di 4 parchi agricoli urbani, Santa Domenica, Cava Gonfalone, Collina Petrulli e quello attorno alla Via La Pira, zona dell’Iper Le Dune. Questa ultima zona era già destinata a parco urbano, ma fu adottata una variante al PRG, con una procedura non ineccepibile e un con iter non aderente alle norme. Ora si dovrà lavorare per salvare quello che resta ancora incontaminato della zona.
Attenzioni dovranno essere rivolte anche alla zona del Carmine, come pure si dovranno costantemente attenzionare le questioni per la smart city.
Altro progetto condiviso sarà quello del recupero del vecchio tracciato ferroviario, (quello del treno di “Ciccio Pecora”), che dovrà essere trasformato in pista ciclabile.
Su questo progetto s’innesta il recupero di cava dei Modicani, che passa attraverso un ciclo integrato dei rifiuti, con un approccio multifattoriale che dovrà tenere conto delle possibilità di impianti molecolari che potrebbero anche sanare la discarica, rispetto alla quale Partecipiamo ha già bloccato l’ipotesi di creazione della quarta vasca.
I primi risultati della condivisione di responsabilità per le tematiche che attengono alla comunità si sono concretizzate appunto nel settore della raccolta dei rifiuti, dove c’è già un impegno per la raccolta differenziata e per gli eco-bonus.
Anche l’agricoltura sarà privilegiata come settore, con un apposito piano, si lavorerà per un mercato fisso contadino a Km 0, anche in una struttura chiusa, per tutelare occupazione e qualità dei cibi.
Il Presidente Iacono ha rimarcato le attenzioni per lo sportello donna, per un piano d’innovazione digitale, per il piano regolatore delle politiche sociali che deve partire da una mappatura delle esigenze sociali, da monitorare annualmente.
Sintomatica è stata, al riguardo, la scelta, apprezzata anche dal Movimento 5 Stelle e dall’Amministrazione, di integrare sviluppo economico e servizi sociali, nel contesto di una visione nuova e interconnessa dei concetti di sviluppo e di bisogni della collettività.
Il Movimento Partecipiamo vuole Ragusa città del turismo, della cultura, dello studio, dello sport e della pace.
Tutti settori dove ci sono grandi potenzialità inespresse, che possono costituire volano di crescita e di sviluppo. In tal senso è rinnovato l’impegno per tutelare la presenza universitaria, pur di fronte a difficoltà d’ordine economico che, in maniera ottimistica, il Presidente del Consorzio, avv. Borrometi, ha voluto considerare superabili.
Sul turismo si può contare come settore di nicchia, fondamentale per l’economia locale, a patto che sia rinnovata la lotta contro i tentativi di liberalizzare lo stupro del territorio attraverso trivellazioni e ricerche in mare di idrocarburi, quindi è di primaria importanza rivendicare il diritto delle comunità locali a poter esprimere pareri vincolanti.
Tutti i programmi di giunta sono proiettati in ambito pluriennale, ma per alcune tematiche è stato imposto un termine di 18 mesi entro cu si dovrà arrivare a soluzioni definitive.
In chiusura dell’incontro Iacono ha rivendicato l’azione fin qui portata avanti da Partecipiamo e ha citato gli obiettivi raggiunti, quali il registro delle unioni civili, la battaglia per il testamento biologico, il mancato aumento delle tariffe per le zone di sosta a pagamento, oltre a diversi contributi che sono stati erogati in silenzio, ma hanno contribuito alla sana gestione della cosa pubblica.

 

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