di redazione
Si rinnova la tradizione della festa più antica della città, in onore del protettore dell’antico borgo barocco
I solenni festeggiamenti in onore di San Giorgio, saranno centrati sul tema della misericordia che caratterizza l’anno giubilare.
Lo ha detto il parroco del Duomo, don Pietro Floridia, in occasione della presentazione delle iniziative religiose, culturali, di intrattenimento e sportive che caratterizzeranno gli appuntamenti di quest’anno. Assieme al parroco sono intervenuti in conferenza stampa anche i rappresentanti del comitato e in particolare delle due associazioni che stanno collaborando per la migliore riuscita degli eventi programmati (Gianni Avola e Damiano Salinitro per l’associazione San Giorgio martire, Giovanni Gurrieri e Marco Guastella per l’associazione portatori San Giorgio).
“Vogliamo che la festa – ha sottolineato don Floridia – possa fornire un segnale sul tema della misericordia che si mostra non solo nel volto di Gesù Cristo ma anche attraverso le azioni dei santi.
Desideriamo che i devoti e tutte le persone che si avvicinano, possano trovare un messaggio di solidarietà e soprattutto di vicinanza al Dio onnipotente che è misericordioso e che chiede anche a noi di essere misericordiosi come lo è Lui.
Quella di San Giorgio è una festa molto importante, la più antica di Ragusa, quindi coinvolge la città. Importante anche per gli sviluppi e la crescita che ha avuto negli ultimi anni.
Tra gli appuntamenti di richiamo, dopo la presentazione del romanzo San Giorgio di Adriana Antoci, nell’auditorium di Santa Teresa, all’auditorium San Vincenzo Ferreri è prevista l’inaugurazione di una mostra sulla tradizione e il culto per il Santo Cavaliere.
Domani, domenica 29 maggio, primo giorno di festa, sarà celebrata la solennità del corpo e del sangue del Signore. Alle 11, al Duomo, la celebrazione eucaristica con le prime comunioni.
Alle 18 la recita del Rosario e la coroncina della Divina misericordia, alle 18,45 la celebrazione dei Vespri mentre alle 19 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Carmelo Ferraro, arcivescovo emerito di Agrigento. Alle 20 è in programma la processione eucaristica dal Duomo di San Giorgio passando dal corso XXV Aprile sino ai Giardini iblei.
Numerose le iniziative collaterali alla Festa, con pesca di beneficenza, un raduno ippico, il concorso fotografico “Ibla Photo Festival”, il concerto di primavera a cura dell’orchestra di fiati San Giorgio – Città di Ragusa in programma all’auditorium San Vincenzo Ferreri.
Tra gli appuntamenti da segnalare, il 2 giugno la Notte bianca della cultura (dalle 17 alle 24), sempre il 2 il concerto in onore della festa della Repubblica all’auditorium San Vincenzo Ferreri e, ancora il 2, alle 21,30 l’accensione in piazza Duomo e lungo il corso XXV aprile delle artistiche luminarie oltre che dell’illuminazione artistica del Duomo.
Venerdì 3 giugno, in piazza Duomo, alle 21,30, sarà proposta la commedia brillante in due atti “Tre mariti e un matrimonio” mentre sabato 4 alle 22 in piazza Duomo ci sarà il concerto di Simone Cristicchi. Quindi, domenica 5, alle 21, lo spettacolo “Opere Pupe” di e con Lucia Sardo.
Al termine della processione, il gran finale artistico e fantasmagorico con Mapping 3D eseguito da Elisa Nieli e lo spettacolo piromusicale eseguito dalla premiata ditta Fratelli Vaccalluzzo di Belpasso.
Non riportate nei comunicati stampa ufficiali, ma rilevabili dalle registrazioni postate sui social, le divagazioni personali del parroco di San Giorgio, rispettabilissime per l’amorevolezza del personaggio, sulla questione del patronato della Città di Ragusa che, secondo i sangiorgiari, mai rassegnati, apparterrebbe anche al Santo venerato a Ragusa Ibla.
Una occasione evitabilissima di rinnovare antiche polemiche, ancora una volta sostenute da rispettabilissime valutazioni, purtroppo non sostenute e documentate da documenti ufficiali della Chiesa sulla materia.
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