Dopo il lokdown, ci sarà la gara a chi propone prima le soluzioni migliori

Sergio Firrincieli lancia delle idee e presenta un Ordine del Giorno in parte già superato dall’approvazione di un emendamento alla Legge di Stabilità attualmente in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana: l’amministrazione risponde a stretto giro.

Una proposta di Sergio Firrincieli per eliminare la tassa sul suolo pubblico è in parte superata da un emendamento alla Legge di Stabilità, attualmente in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, approvato, che elimina il pagamento della TOSAP per tutto il 2020, per commercianti in genere e ristoratori.
La proposta del capogruppo 5 Stelle vuole allargare il campo di esenzione anche alle manifestazioni pubbliche, incentivando associazioni e imprenditori del settore spettacolo e dell’intrattenimento in genere, per scegliere Ragusa per organizzare eventi utili a dare sostegno al settore turistico.
Finalità di rendere gratuito lo spazio pubblico è anche quella, per Firricieli, di allargare le possibilità, nel settore della somministrazione e della ristorazione e in quello turistico-alberghiero, di installazione di dehors ombreggiati con tende o con pergolati chiusi amovibili e per strutture chiuse fisse interne al proprio perimetro.
In una nota che ha accompagnato l’annuncio della presentazione dell’OdG, Sergio Firrincieli ha sottolineato le mutate condizioni che prevarranno dopo l’emergenza coronavirus e dopo il lokdown, gli spazi pubblici dovranno essere fruiti a precise condizioni di sicurezza e sorgerà per tutti l’esigenza di avere nuovi spazi all’esterno, considerato che quelli interni potranno contenere un numero limitato di clienti
Le attività di ristorazione e somministrazione in genere saranno costrette, loro malgrado, a limitare il numero di posti a sedere, particolare che renderà quanto mai pesante una ripresa che si presenta difficilissima.
Ma Firrincieli pensa ai dehors riparati dal sole e dalle intemperie anche per risolvere i problemi dei clienti in fila fuori dalle diverse attività commerciali; supermercati, panifici, farmacie, negozi di frutta e verdura e tutte le attività ove sia necessario l’ingresso a turni, devono poter realizzare strutture adeguate, senza pagare il suolo pubblico e, possibilmente, con il contributo del Comune.
L’esenzione è proposta per l’anno in corso e per tre anni a partire dal 1° gennaio 2021, inoltre si propone l’erogazione di un contributo (o eventuale forma di compensazione) per la realizzazione delle strutture.
Condizioni particolari dovranno essere riservate alle attività di ristorazione e somministrazione che dovranno limitare i posti a sedere all’interno del proprio locale
Firrincieli propone, altresì, di esonerare altresì dal pagamento della tassa per il suolo pubblico per l’anno in corso e per 5 anni a partire dal 1 gennaio 2021 tutte le attività di ristorazione e somministrazione in genere che abbiano già realizzato le suddette strutture; e, ancora, esonerare dal pagamento della tassa per il suolo pubblico tutte le attività di commercio ambulante che ne faranno richiesta a partire dal mese di marzo per l’anno in corso e fino al 31 dicembre 2024.
Al fine di favorire l’ampliamento dei posti a sedere nella attività di ristorazione, somministrazione e nelle strutture turistico/alberghiere, nel caso di attività dotate di ampio parcheggio e di spazio interno privato, si chiede agevolare la realizzazione di eventuali strutture fisse chiuse a vetro, da adibire a sala da pranzo, che dovrà essere incentivata con adeguate esenzioni di oneri e tasse comunali.
Inoltre, a partire dal primo giorno utile, finita l’emergenza Covid-19, e fino alla data del 31 dicembre 2023, si chiede di favorire l’installazione di palchi in occasione di manifestazioni pubbliche, concerti e feste religiose, e di attrazioni varie esonerando associazioni e imprenditori di settore dal pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, al fine di incentivare la scelta di Ragusa come location per le proprie manifestazioni/attrazioni con lo scopo di dare sostegno al settore turistico.
Tutto questo nell’ottica di un Comune e di un Consiglio comunale che debbono venire incontro alle attività produttive più colpite.

A stretto giro una nota del Sindaco che nel titolo si presenta come replica al comunicato del consigliere Firrincieli, per quanto, nei contenuti, non c’è nessun preciso riferimento alle proposte del capogruppo 5 stelle.
Questo il comunicato del Sindaco, diramato tramite l’Ufficio Stampa:

“Già da settimane l’Amministrazione ha avviato il dialogo con associazioni di categoria, singoli commercianti e imprenditori, con i quali è serrato il confronto per individuare le misure più opportune a sostegno di economia, imprese, commercio, servizi e ristorazione locali.
Tra le prime a essere già largamente condivise c’è proprio quella di consentire un maggiore utilizzo degli spazi esterni per le attività di ristorazione e somministrazione, così da permettere agli esercenti di recuperare all’esterno dei locali i coperti e gli spazi fortemente ridotti all’interno, secondo le prescrizioni di distanziamento interpersonale previste.
Sono coinvolti in questa innovativa prospettiva di utilizzo di spazi pubblici sia l’assessorato ai Tributi, per una valutazione degli effetti delle programmate forti agevolazioni in materia di Tosap, l’imposta sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche, sia gli assessorati allo Sviluppo economico, al Turismo e alla Polizia locale per le implicazioni di rispettiva competenza, e sono già in programma specifici sopralluoghi per individuare spazi attigui o contigui per ciascuna attività, un intervento modificativo del regolamento dei dehors, l’allestimento di luoghi di attesa della clientela, con panchine e pergolati removibili utili ad attenuare la calura dei mesi estivi.
Abbiamo dato, da subito, una concreta accelerazione a questa esigenza e ben venga quindi che se ne discuta anche in Consiglio, assieme a tutte le altre iniziative in cantiere in vista di una auspicabile sollecita riapertura delle attività commerciali.
Nulla ancora è dato sapere in merito a spettacoli, concerti, e manifestazioni pubbliche in genere, in attesa degli sviluppi di una situazione in continuo divenire”.

Si spera che tutte le buone intenzioni e le proposte non rimangano impantanate nei meandri della burocrazia e dei tavoli di confronto, se si vogliono agevolare le varie attività commerciali servirà abolire quanti più vincoli ed esonerare dal pagamento di tasse tributi relativi.
Servirebbe solo l’approvazione in termini estetici delle strutture per evitare brutture come quelle che già invadono le strade cittadine, ma sarà una battaglia persa in partenza considerate le esigenze dilaganti e impellenti che non permetteranno di selezionare i vari progetti come si dovrebbe e, soprattutto, impediranno di scartare con facilità strutture che ma si adeguano ai siti di destinazione.

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