Lo show della Giunta in quella che doveva essere la giornata dei consiglieri

Lo scenario consueto di una seduta ispettiva del Consiglio Comunale, ancorché in videoconferenza ma la prima dopo due mesi di inattività dovuta all’emergenza, sarebbe stato il palcoscenico ideale per le minoranze che avrebbero potuto disquisire su questioni e problematiche vecchie e nuove per mettere in difficoltà l’amministrazione.
Invece la solita opposizione sterile, di facciata, sempre in bilico fra l’attacco, a salve, e la questua continua di un minimo spazio per collaborare e condividere scelte amministrative.
Il terreno ideale per lo show del Sindaco e degli assessori, naturalmente di quelli che portano a casa risultati, che risplendono nella loro attività intensa, ineccepibile, ossequiosa delle normative nazionali e regionali, tesa tutta ad una amministrazione della città funzionale ed efficiente, con scelte che si possono non condividere ma sulle quali è difficile eccepire.
In questo articolo analizzeremo gli interventi degli assessori che forniscono, anche, aspetti interessanti.

Primo ad intervenire, l’assessore Giovanni Iacono che si mostra, sempre più, come elemento distintivo della giunta, collaboratore insostituibile del primo cittadino per impegno, competenze e risultati.
Iacono ha rintuzzato ogni rilievo, ogni interrogativo insidioso, ogni ironia o sarcasmo dei consiglieri, con la consueta elargizione di dati e di regolamenti che rendono inattaccabili tutti i suoi interventi. Non parole ma fatti concreti che mette a disposizione dell’uditorio.
Bando pronto per affidare la scerbatura delle strade provinciali ai privati, auspicabilmente agricoltori del posto, 100.000 euro per 15 lotti per due interventi annui, bando che ha sofferto i ritardi classici della burocrazia e quelli dovuti all’emergenza.
Difesa delle linee dell’amministrazione, scelta di seguire le direttive nazionali e regionali che ha trovato riscontri positivi, ossequio assoluto alle norme e attenzione, in termini di emergenza sanitaria, per ogni possibile decisione, come è stato per i cimiteri, come sarà per le ville e, in seguito, per gli asili nido.
Idee chiare sulla questione tributi e tasse che non sono soggetti a voli pindarici o ad iniziative estemporanee, riduzioni o esenzioni non sono compiti di una amministrazione che, peraltro, per ogni decisione, deve tener conto dell’esigenza, altrettanto importante, di poter garantire servizi essenziali alla collettività.
Si hanno i primi riscontri dalla scelta di attendere le decisioni dei governi nazionale e regionale, nessuno è sollecitato per scadenze che sono state tutte sospese, in attesa di provvedimenti centrali.
Dati precisi sugli aiuti forniti fino ad ora, sono stati spesi 568.000 euro, dei quali 538.000 provenienti dai fondi statali, per aiuti alimentari a 2.577 nuclei familiari, per 7.043 persone di cui 1.861 minori, oltre agli aiuti per affitti, 106.000, definiti ma non tuti erogati, 6.210 euro per forniture di gas e 45.631 di bollette.

Del tutto in divenire l’impegno e l’attività dell’assessore allo sviluppo economico, Licitra, che ha fatto uno dei suoi soliti interventi, un fiume in piena, denso di parole e di terminologia appropriate, di incontri, di contatti, di tavoli di vario genere, ma senza risposte e risultati concreti alle istanze della gente.
Più volte sottolineato che gli uffici dell’assessorato sono al lavoro “per cercare di capire come intervenire per le sofferenze economiche delle imprese”, oltre 2.000 quelle chiuse, con quasi tutte le altre alle prese con significative riduzioni del volume di affari.
“Stiamo cercando di immaginare come decidere, perché non si agisce d’istinto”, le parole della Licitra che tocca argomenti di altri settori per manifestare l’attività dell’amministrazione nell’emergenza, parlando di differimento dei tributi, di rete solidale, di affitti comunali bloccati, di cantieri di lavoro.
Il Sindaco, dice ancora l’assessore Licitra, è alle prese, con gli esperti contabili, per il ginepraio delle norme, mentre il suo ufficio avrebbe predisposto una griglia in riferimento alla finanziaria regionale per verificare quali possono essere gli interventi per agevolare le imprese.
Nel contempo, si studiano quali possano essere le somme e dove trovarne altre per integrare gli aiuti esterni, anche verificando le possibilità di intervento, leggi prestiti, della Cassa Depositi e Prestiti, sullo sfondo di costanti contatti con istituti di credito e organizzazioni di categoria per venire incontro alle esigenze di cittadini e imprese.
In chiusura del suo intervento, dopo aver sfiorato l’argomento dehors, anche questo in attesa della circolare attuativa regionale che ha esentato le ditte dal pagamento della TOSAP per tutto il 2020, ha ribadito l’impegno per capire come gli interventi potranno essere celeri e quali possono essere gli ambiti e gli spazi per il Comune.

L’assessore Barone ha, prioritariamente, ringraziato il personale dell’Ente per il lavoro svolto e, segnatamente, il Corpo di Polizia Municipale del quale ha voluto esaltare il grandissimo contributo fornito per la sicurezza in città durante tutta l’emergenza, ringraziamento che ha esteso alla Protezione Civile e a tutte le Forze dell’Ordine che si sono impegnate, costantemente, nei servizi di competenza,
In risposta al consigliere D’Asta, ha confermato l’aumento del personale della Polizia Municipale, con 3 unità in mobilità da subito e 14 stagionali che prenderanno servizio fra giungo e luglio.
Poi una veloce rassegna delle attività dedicate all’attuale problematica degli spazi esterni per i commercianti e per il settore della ristorazione in particolare, sulla quale si lavora già dal mese di aprile, con le organizzazioni di categoria.
Anche per il turismo l’assessore Barone segue l’evolversi della situazione, in stretto contatto con l’assessore regionale, Messina, con la Virtu Ferries di Malta, con Federalberghi e in attesa della ripresa dei voli.
Ci sono già, 4 strategie di intervento per il marketing turistico, con la finalità di far rivivere, da subito il settore, con un occhio particolare alla tutela dei livelli occupazionali.

L’assessore alla cultura, Clorinda Arezzo, ha affrontato le incombenze del suo settore con una serie di riflessioni sui progetti a medio e lungo termine da attuare, mostrando contezza di quello che c’è da fare ma derubricando al nulla l’esistente, senza nemmeno citare l’Ecomuseo, parlando di una mancanza di immagine turistica, di un sito istituzionale del Comune che non privilegia affatto il turismo, in generale parlando di falla totale del sistema, per cui intende operare piazzando delle “grandi pezze”, senza pensare a interventi di effetto immediato.
Per le stesse parole dell’assessore, la sua sarebbe una riflessione molto lucida che, però, di fatto, non considera il progetto generale portato avanti dal Sindaco nei due anni precedenti e che vuole rivedere le politiche inerenti il Castello di Donnafugata che, invece, dovrebbe essere al nastro di partenza, per quello che ci è stato propinato in questi due anni.
L’assessore Arezzo ha progetti per un portale di destinazione turistica, disponibile con il piano strategico del turismo, per una pagina facebook di natura turistica, per un canale youtube.
Spostandosi, come è d’abitudine in questa giunta, su ambiti di altri assessorati, la responsabile della cultura ha parlato anche di segnaletica turistica, di target nuovi da colpire, del turismo individuale e di prossimità, in assenza, per ora, dei gruppi, dei bus turistici classici fruitori della nostra Ibla.
Grandi progetti per una rinnovata rete museale, per un centro polifunzionale di aggregazione giovanile, per il Castello di Donnafugata per il quale si pensa alla rivisitazione dei percorsi interni e del Parco, per il Museo del Costume che costituirà una eccellenza come galleria tematica, in ambito non solo nazionale, ma per il quale, ha specificato, occorrerà attendere ancora (pochi mesi) per l’apertura.
Anche per questo assessorato, parole, progetti, riflessioni ma, soprattutto nulla di concreto in vista di una ‘riapertura’ che si spera imminente.

L’assessore Rabito ha espresso, primariamente, l’elogio per il personale dei Servizi Sociali, che si è distinto, particolarmente, per efficienza, nel delicato momento dell’emergenza, riservando una menzione particolare per la collaborazione determinante del consigliere Rivilllito.
Ha parlato di due mesi pesanti, di estrema tensione per assicurare sicurezza alla città e in particolare per l’ospedale che si è riusciti a mantenere indenne da casi positivi, con attente procedure di ingresso e smistamento dei pazienti, questo nella sua funzione di primario della rianimazione e coordinatore del nucleo operativo per la gestione dell’emergenza in seno all’Azienda Sanitaria.

L’assessore Eugenia Spata ha parlato degli impegni per le contrade, prossimi incontri a San Giacomo e sulla fascia costiera, a Randello, a Passo Marinaro e a Punta Braccetto.
Fra le priorità, in programma la videoconferenza con la partecipazione dell’assessore regionale allo sport e al turismo, Messina, per parlare del futuro dell’attività sportiva che sarà anche oggetto di un incontro che l’assessore Spata avrà, assieme al Sindaco Cassì, con le società sportive del capoluogo.

In chiusura degli interventi degli assessori, è stato l’ing. Giuffrida a sottolineare l’impegno dell’Ufficio Tecnico anche nella difficile fase emergenziale, superata grazie al coordinamento del dirigente, l’ing Alberghina, e dell’ing. Corallo.
La sospensione delle attività e dei termini dei bandi di gara ha provocato il fermo di quelle opere che erano arrivate all’aggiudicazione, come per i lavori di piazza del Popolo, o alla consegna dei lavori, come per l’allaccio idrico di Camemi e per la rotatoria di Cisternazzi.
Opere e lavori che saranno attivati quanto prima, unitamente ai lavori su Punta Braccetto, per l’illuminazione pubblica e per la ripresa dei lavori di asfaltatura delle vie cittadine.
L’assessore Giuffrida ha voluto significare l’attenzione sua e della Giunta, con in testa il Sindaco, per i cantieri pubblici che possono dare un impulso non indifferente alla ripartenza e sono in grado di essere determinati per la risposta che possono offrire in termini occupazionali in un settore che resta determinate per la ripresa economica in città.

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