Per il segretario generale Ust Cisl Rg Sr Vera Carasi “Serve una svolta: controlli da potenziare e più investimenti in formazione”
“Un giorno triste, una situazione inaccettabile. Come Cisl siamo attoniti perché ancora oggi non si può morire di lavoro”.
Così il commento del segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, dopo i due mortali incidenti sul lavoro che si sono verificati ieri nell’area iblea.
“Le parole non servono – sottolinea Carasi – sono necessari i fatti. E rilanciando con determinazione le indicazioni che nelle scorse settimane arrivavano dal segretario generale Usr Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, ribadiamo con forza che l’obiettivo al quale tutti, forze sociali e istituzioni, dobbiamo puntare è uno solo: zero infortuni.
In che modo? Serve una svolta, vanno potenziati gli organici degli Ispettorati, troppo esigui. E assieme ai controlli, parallelamente, vanno realizzati investimenti in formazione e prevenzione. A cominciare dal mondo della scuola. E va incentivata la tecnologia della sicurezza.
Ecco perché va reiterata, al governo regionale, la richiesta di aprire, su questo fronte, un confronto per la definizione degli strumenti utili, compresi i meccanismi premiali e di penalizzazione in funzione delle condizioni di prevenzione e sicurezza.
Non dobbiamo più continuare a piangere per la vita di persone che cercavano di guadagnare onestamente il pane per sé e per la propria famiglia”.
