Seduta in videoconferenza del Consiglio Comunale di Ragusa dominata, nella prima parte, dall’intervento del Sindaco Cassi in ordine alla scelta del commissario regionale di servirsi del sito di Cava dei Modicani per attivazione della vasca che deve accogliere la frazione del secco, dell’indifferenziato trattato di tutta la provincia.
Si tratta, praticamente, della quarta vasca per Cava dei Modicani, anche se non saranno conferiti rifiuti normali ma solo l’indifferenziato, peraltro trattato nell’annesso impianto di Trattamento Meccanico Biologico.
Il Sindaco ha sottolineato la sua posizione di forte contrarietà alla scelta, rivolgendo appello a tutte le componenti del civico consesso per una azione unitaria tesa a sventare una decisione che, però, alla luce degli avvenimenti, pare ormai definitiva.
Anche il Presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Ilardo ha auspicato una protesta ferma nei confronti di una decisione che non ha tenuto conto dei pareri contrari espressi dal territorio, anticipando che è prevista la convocazione di una seduta aperta dell’assemblea cittadina.
Il Sindaco ha illustrato le motivazioni della scelta del commissario, influenzata, in gran parte, dalla presenza nel sito dell’impianto TMB, ha sfiorato la possibile ubicazione della vasca in altre aree del territorio provinciale, ha enumerato i motivi, di carattere ambientale, per cui sarebbe auspicabile che il nostro territorio non venisse ulteriormente sfregiato dopo tre vasche di stoccaggio rifiuti, dopo il TMB, dopo l’impianto di compostaggio: natura del terreno, adiacenza con il Parco degli Iblei.
Il Sindaco ha fatto appello ai consiglieri, non ha voluto considerare e non ha fatto cenno della classe politica locale, con particolare riferimento alla deputazione regionale che tace sulla questione, mentre sarebbe l’unica componente in grado di contrastare la scelta.
Ma va considerato che già 10 anni fa l’on.le Dipasquale aveva pronto il progetto della quarta vasca, a cui non fu dato seguito, potrebbe fare la voce forte la Campo, avvalendosi anche della sua vicinanza politica al Ministro dell’Ambiente che, però, non ha poteri in Sicilia su questa materia.
Per gli onorevoli Assenza e Ragusa, opporsi alla scelta di Cava dei Modicani potrebbe significare portare la discarica sui propri territori, per cui non è desueto pensare che la scelta sia già definitiva e la protesta sia solo di facciata, un tentativo rassegnato di sventare un ennesimo scempio a danno del territorio.
Troppo tempo è passato senza che nessuno abbia affrontato i problemi di una discarica la cui esistenza è, comunque inevitabile, grandi le responsabilità della regione per una questione discariche che, forse, è più grande della regione stessa, anni perduti che hanno visto sfumare, spesso per resistenze degli ambientalisti, ipotesi di termovalorizzatori, di inceneritori, gli stessi che, nella seduta di ieri, la consigliera Malfa ha richiamato come ipotesi risolutrice.
Troppi anni passati ad ignorare i problemi, a mettere la polvere sotto il tappeto, quasi ignorando la massa dei rifiuti che, ognuno di noi, ogni giorno produce.
Troppo tardi, ormai, per fare polemiche, se anche il Sindaco ci dice che la scelta deve essere tecnica e deve prescindere dalla politica. Ma scelta tecnica può essere anche posizionare nel sito, come qualcuno paventa, anche l’impianto di biogas del quale i comuni di Modica e di Pozzallo tentano di sbarazzarsi.
Forse troppo tardi è arrivato Cassì, per cercare di imporre le ragioni del capoluogo, i 5 Stelle si dicono contrari e pronti alla battaglia, con la farneticante posizione del consigliere Gurrieri che si dice contento di questa seconda emergenza che, finalmente, spinge il Sindaco a chiedere il sostegno delle opposizioni.
Chiavola e D’Asta hanno manifestato la loro distaccata vicinanza, chiedendo di possibili alternative che il primo cittadino non avrebbe esternato, fondata ma sprecata la giusta osservazione del consigliere Schininà che ha fatto rilevare come l’amministrazione 5 Stelle sia stata, fondamentalmente inerte sulla questione discarica, Iurato ha sottolineato come il sito non sia mai stato idoneo alla destinazione che ha avuto.
Banalmente tutti si preoccupano, ma nessuno alza la voce per chiedere le previste bonifiche del sito, sarà, pare, solo il PD ad aver avuto questa intuizione per le tre vasche dismesse da tempo, anche l’attuale amministrazione non coglie quella che sarebbe una grande opportunità, non solamente in termini ambientali ma, più ancora in termini di sostegno ai livelli occupazionali che sarebbero coinvolti da una operazione di grande respiro economico per il territorio.
