Impianto TMB della discarica di Cava dei modicani : 10 comuni su 12 inadempienti

Lavoratori della Impreser, l’azienda che gestisce l’impianto TMB della discarica di Cava dei modicani, unitamente ad altri servizi all’interno della stessa per la messa in sicurezza della terza vasca, in agitazione per non aver percepito le spettanze del mese di giugno.
Nella mattinata di giovedì 16 luglio, assemblea dei lavoratori, alla presenza di Salvatore Tavolino della CGIL provinciale: esternate le preoccupazioni per il regolare pagamento delle spettanze, alla luce della situazione debitoria di dieci comuni su dodici che usufruiscono del servizio.
Una situazione che gli stessi lavoratori evidenziano nella consapevolezza che l’azienda si trova in obiettiva difficoltà, enorme il credito da riscuotere, l’azienda ha anticipato anche per lavori di manutenzione e di messa in sicurezza della terza vasca, anche nel periodo di chiusura per le mancanti autorizzazioni dell’impianto TMB si è fatta carico di importanti opere.
Una protesta non quindi rivolta all’azienda ma alla SRR che dovrebbe attivarsi per obbligare i comuni inadempienti a rientrare della propria posizione debitoria che rischia di bloccare l’azienda, con negativi riflessi sulle posizioni occupazionali.
Il rappresentante della CGIL, Tavolino, ha portato all’assemblea dei lavoratori una buona notizia, nel senso che il commissario della SRR, il sindaco di Ragusa, Cassì, ha garantito che, all’inizio della prossima settimana sarà inoltrata, alla Regione, apposita richiesta di commissariamento per i Comuni inadempienti.
In pratica, sarà messa in moto la macchina per la nomina dei commissari ad acta che, in ciascun comune, dovranno provvedere a sanare i debiti relativi ai servizi fruiti.
La notizia è stata accolta con fondamentale soddisfazione, anche se qualcuno dei lavoratori ha espresso qualche perplessità per i tempi della burocrazia e per le norme vigenti che non possono costringere i Comuni a pagare nell’immediato.
Tempi che per la burocrazia regionale, per la nomina e l’insediamento dei commissari, potrebbero essere normali ma che potrebbero significare rischio per gli stipendi dei lavoratori, se non ci sarà una soluzione radicale della problematica.
In effetti, il commissario avv. Cassì’, sindaco di Ragusa, da noi contattato a margine dei lavori del Consiglio comunale, oltre a confermare il passo nei confronti della regione per ottenere il commissariamento dei Comuni inadempienti, ha confermato l’erogazione di un bonifico che, previo accordo con l’impresa, dovrebbe garantire già le spettanze di giugno.
Al riguardo, il commissario della SRR ha garantito il massimo impegno e la somma attenzione per le esigenze delle maestranze, consapevole dell’importanza del servizio e del lavoro che viene svolto con il massimo dell’impegno.
L’occasione dell’assemblea dei lavoratori ha permesso di rendersi conto della realtà della discarica nelle sue varie parti, grazie anche alla doviziosa e puntale illustrazione delle diverse fasi di conferimento e trattamento del rifiuto differenziato fornita dal direttore del servizio, l’ing. Garofalo, che ha mostrato, appunto, con competenza, una realtà di grande rilievo nelle politiche ambientali del territorio.
La questione di fondo resta la grave inadempienza di dieci comuni su dodici, che non consentono un regolare e sereno svolgimento del servizio: una problematica non sempre evidenziata con le dovute sottolineature dagli organi preposti.
Se sono state sottolineate le giuste esigenze dei lavoratori, nel tempo, lo si è fatto sempre a margine delle questioni riguardanti il servizio, le autorizzazioni, le disposizioni del competente assessorato regionale.
Grazie ad una assemblea dei lavoratori vien fuori che dieci comuni devono qualcosa come 2 milioni di euro, qualche ente mostra buona volontà nel cercare di ridurre, quantomeno, l’esposizione, altri restano indifferenti, in pratica, come riconosciuto da molti addetti ai lavori, sono i comuni di Ragusa e Scicli a ad essere in regola, e si può ben dire che il servizio regge grazie al marcato contributo del comune capoluogo, che consente il regolare svolgimento dei lavori.
Bene hanno fatto i lavoratori a far mergere una situazione scandalosa, per la quale il precedente commissario, il dott. Giaquinta, Sindaco di Giarratana, aveva mostrato particolare intenzione e impegno per venirne a capo, e per la quale ci si attende una decisa azione anche da parte del commissario Cassì, sindaco del capoluogo, per far sì che si estirpi questa malapianta dei comuni che non pagano i servizi essenziali, mettendo anche a rischio quelli per gli altri comuni, mentre riescono sempre a trovare somme per l’effimero e per altre iniziative non essenziali.
Una situazione che andrà monitorata costantemente e per la quale occorre l’impegno di tutti per evitare che si ripetano situazioni simili in futuro.

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