E venne il giorno del Commissario

di Cesare Pluchino
Paradossalmente a essere diffidato è il Consiglio Comunale che, entro trenta giorni, deve approvare il Consuntivo 2015 del Comune di Ragusa

Apparentemente tutto normale a Palazzo dell’Aquila: forse ha ragione il nuovo responsabile agli enti locali di Territorio, il vecchio (politicamente) Michele Tasca che, nel suo primo comunicato del movimento con il verde della campagna suddiviso dai muri a secco, ci ha fatto capire di che pasta sono fatti Piccitto e soci.
Non è che Tasca sia stato tenero con Piccitto e i suoi, richiesta di dimissioni, per salvare la città, accuse di inerzia e di inefficienza, ma anche il riconoscimento di atarassia politica, per un sindaco imperturbabile davanti a qualsiasi problema.
Un complimento, a meno che i responsabili di Territorio non capiscono quello che scrivono, perché la squadra di Piccitto è paragonata, appunto per la sua imperturbabilità ai saggi postaristoltelici, gli epicurei, gli stoici gli scettici, che vivevano in uno stato di indifferente serenità, tipica dei saggi, che raggiungevano il dominio delle proprie passioni e restavano imperturbabili di fronte alle vicende del mondo.
E solo così si può spiegare l’atteggiamento di fronte all’invio del Commissario ad acta, da parte della Regione, per la mancata approvazione dei bilanci.
Solenne tranquillità, giustificata anche dal provvedimento del Commissario che, paradossalmente, ma in linea con la ‘casa madre’ che da quattro anni ci delizia con ogni genere di meraviglie, nulla dice a proposito del bilancio preventivo, che per legge doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso.
Arrivata intrada mattinata, nel corso di una breve permanenza, durata poco più di un’ora, il Commissario regionale, dott,sa Leonelli, ha provveduto a notificare il decreto assessoriale, comunicando il suo insediamento e, con separata nota ha diffidato il Consiglio Comunale ad approvare, entro 30 giorni dalla data della prima seduta utile, il rendiconto 2015.
Non sono stati per niente considerati i ritardi dell’amministrazione nell’approvazione del rendiconto, nella nota, sotto riportata, si legge solo la considerazione per gli adempimenti adottati dal Presidente del Consiglio Antonio Tringali che appunto ha convocato già due volte il Consiglio per approvare l’atto.
Nello stesso pomeriggio di giovedì 7 luglio, intanto, la commissione risorse, presieduta da Maurizio Stevanato, ha dato parere favorevole al rendiconto.
Le opposizioni, con Maurizio Tumino e con Giovanni Iacono, in commissione, non hanno evitato di rilevare criticità nell’atto che forse, in aula, dovrà essere presentato con un emendamento per sanare una anomalia procedurale.
Eccezioni sono state sollevate da Tumino per il caso di una eventuale bocciatura dell’emendamento che potrebbe far saltare la regolarità dell’atto stesso, ma si ha ragione di credere che sono tutte eccezioni strumentali che svaniranno in aula, magari non istantaneamente, perché, come ha precisato anche il commissario, informalmente, se non c’è l’approvazione del consuntivo, a norma del regolamento normativo degli enti locali, il consiglio viene sciolto, mentre il Sindaco e la giunta restano in carica fino alla fine regolare del mandato.
C’è da scommettere che nessuno vorrà andar a casa, soprattutto nelle file delle opposizioni.

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