di Cesare Pluchino
Sopperisce, in parte, un nuovo servizio di raccolta a domicilio del cartone
Nei giorni caldi dell’emergenza discarica, che stava per essere invasa dai camion di comuni vicini, quelli in emergenza rifiuti, è venuto a galla il dato della differenziata in città, fermo ai livelli modesti dell’inizio sindacatura e di quella precedente.
Un dato che rivela l’assoluta incapacità delle amministrazioni, passate e presente, di organizzare in maniera efficiente la raccolta differenziata dei rifiuti, l’assoluta mancanza di un piano di comunicazione efficiente e persuasivo, affidato, già dalla precedente amministrazione e anche dall’attuale, a dei semplici quanto introvabili volantini di grafica modesta e senza un messaggio convincente.
Non ci sono affissioni, non sono sfruttati i media più consultati, non c’è pubblicità sulla carta stampata e sui giornali online più seguiti, lo sviluppo della percentuale di differenziata sembra affidato al santo patrono.
Non si intravedono azioni efficaci per cercare di elevare la percentuale di differenziata, unico strumento per ridurre i conferimenti in discarica e prepararsi ad un futuro che dovrà necessariamente essere dominato dalla selezione del rifiuto a fini di recupero, di riciclo e di tutela ambientale.
L’azione poco incisiva dell’amministrazione, quella limitata della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, la scarsa propensione della città per la differenziata, sono, comunque, accompagnate dalla profonda inciviltà di ampie fasce della popolazione ragusana che mostrano di preoccuparsi poco delle questioni ambientali e ancora di meno di quelle del decoro urbano.
In diverse zone del centro storico, dove viene effettuata la raccolta differenziata, l’indecenza è diffusa: agli angoli delle strade vengono create delle mini discariche dove vengono abbandonati rifiuti ingombranti, sacchettini di plastica pieni di immondizia e cartoni di varie dimensioni.
Un fenomeno difficile da controllare, che denota l’inciviltà di numerosi cittadini, diffuso in tutte le zone del centro storico.
Quasi scomparsi i contenitori colorati che vennero distribuiti come pure non si vedono gli appositi sacchetti che, all’inizio della campagna di raccolta vennero consegnati agli utenti con l’assicurazione che non si sarebbe interrotto il rifornimento gratuito.
Anche un fenomeno difficile da debellare, ma nasce l’esigenza di accostare alla necessaria campagna informativa un’azione repressiva che deve colpire i comportamenti più irresponsabili, con sanzioni severe che debbono sconsigliare ogni forma di aggiramento delle regole.
LA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA che accompagna questo articolo la dice lunga sulla situazione in tutte le zone della città e si deve al lavoro della ditta e dei suoi dipendenti se, in fondo, Ragusa rimane una città fondamentalmente pulita.
La piaga sono i cittadini che abbandonano rifiuti di ogni tipo senza nessun pudore né minimo senso civico, senza preoccuparsi di cercare un laro cassonetto se quello vicino casa è stracolmo.
Parlando di differenziata, abbiamo avuto modo di constatare che, forse, la ditta, ha dato vita ad un nuovo metodo di raccolta del cartone, che, secondo le regole, dovrebbe essere messo fuori dagli esercizi commerciali, che ne producono in grandissime quantità, opportunamente piegato, ridotto alle minime dimensioni possibili e opportunamente legato per facilitare la raccolta.
Così, almeno, stava scritto da qualche parte.
Invece, nella mattinata di giovedì scorso, in pieno centro storico, un compattatore che a stento si districava nelle strette vie del centro, si ferma davanti ad un supermercato, blocca il traffico per un quarto d’ora e gli operatori ecologici si sono preoccupati di andare a raccogliere fino all’interno dell’esercizio commerciale una quantità ‘industriale’ di cartoni, molti dei quali cassettine e contenitori non piegati.
Si deve trattare di un servizio nuovo che la ditta svolge non si sa a quali condizioni, si deve solo capire se è normale che il traffico venga bloccato per servire il privato che, in verità, dovrebbe provvedere autonomamente allo smaltimento di così grandi quantità di rifiuti differenziati o, quantomeno, in orari più adatti della giornata, non alle ore 11 del mattino.
Un servizio che prima non c’era, tanto da autorizzare commercianti incivili agli spettacoli che si possono vedere nelle foto.
C’è di buono che non restano cartoni per strada, soprattutto in quella quantità.
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