La seduta ispettiva del consiglio comunale senza esiti, solo salotto

Seduta ispettiva del consiglio comunale, dopo la pausa estiva: abbiamo trovato conferma alle nostre impressioni, attraverso i commenti e le osservazioni di amici che hanno assistito alla diretta televisiva o in streaming.
Nessun esito importante dagli interventi in aula, nessun risultato per le opposizioni, maggioranza silente, amministratori che ribadiscono le proprie tesi e posizioni, senza la benché minima approvazione per le istanze e i rilievi avanzati.
In pratica, solo salotto, sfoggio di eloquio, non sempre colto e forbito, totale assenza di temi importanti.
In aula non si affrontano temi di attualità, di pertinenza dell’amministrazione comunale, non si parla di apertura dell’anno scolastico, della opportunità di enti e manifestazioni pubbliche nel momento di emergenza che, fra l’altro, preoccupa la città e potrebbe acuirsi con l’avvio dell’anno scolastico.
A nessuno viene in mente di dibattere o di presentare Ordini del Giorno, Atti di Indirizzo, Mozioni per impegnare l’amministrazione su temi importanti come l’università, la Scuola dello Sport, la Ragusa-Catania, la metropolitana di superficie, l’area dell’ex Scalo Merci, per cui dovrebbe essere pronto il masterplan predisposto dall’architetto incaricato, il teatro Marino, l’ex biblioteca, il Castello con Museo, Parco, torri e stanze da restaurare, l’ampliamento del nuovo ospedale, il polo fieristico al campo boario.
Le sedute ispettive servono solo per apprendere particolari sull’attività della Giunta o per ascoltare interventi su temi di attualità.
Pregnante, ma ininfluente per la mancanza di competenza diretta del Comune, l’intervento del consigliere Iurato sulla emergenza sanitaria che, a Ragusa, in particolare vede un alto numero di positivi, rispetto ad altri centri della provincia, con 5 infermieri del reparto COVID dell’OMPA contagiati.
Una filippica, quella di Iurato che già alla fine di luglio, in una interrogazione, aveva sollevato importanti questioni: mancanza di personale nel presidio COVID, mancanza di adeguati standard di sicurezza e di requisiti essenziali per un reparto di grande specializzazione, senza laboratorio di analisi, senza percorsi differenziati, senza attrezzature dedicate essenziali.
Il consigliere cita le proteste di sindacati e organizzazioni di infermieri e anestesisti, ma a chi si rivolge ? Perché non identifica interlocutori precisi, il Direttore Sanitario dell’Azienda, il Direttore Generale, l’assessore regonale alla sanità, perché non cerca di coinvolgere i colleghi in una protesta eclatante per ottenere quanto richiesto ?
Perché non chiede dove sono i fondi annunciati, le risorse umane promesse ?
Dall’intervento di risposta dell’assessore Rabito, direttamente coinvolto anche come primario della Rianimazione del Giovanni Paolo II, emerge un condivisibile appello all’impegno per i malati e la città, senza inutili polemiche.
Il dott. Rabito ha fatto la cronistoria degli interventi sui locali dell’OMPA destinati al reparto COVID, inizialmente predisposto senza terapia intensiva.
Successivamente il reparto, allocato nei locali della ex ostetricia, ha visto l’allestimento, nei locali della ex neonatologia, di una zona di terapia intensiva con 20 respiratori forniti dalla Protezione civile e alcuni monitor multifunzione, non di pertinenza rianimatoria, successivamente si è riusciti a creare 3 posti di rianimazione, con grossissime difficoltà di personale medico, già in numero insufficiente, rispetto all’organico, al Giovanni Paolo II.
Tracciata una sintesi dei ricoveri dalla metà di agosto, ha parlato di percorsi condivisibili per quanto fatto finora, al momento ci sono solo 11 ricoverati in terapia intensiva, in tutta la Sicilia, per cui si propende, anche a livello regionale, a concentrare questi pazienti nei grandi centri ospedalieri dedicati per il COVID, se si mantiene questo esiguo numero di positivi gravi.
Esito del dibattito quello di programmare un incontro con il manager dell’ASP e, meglio, con l’assessore, per conoscere le sorti, definitive del reparto COVID dell’OMPA.
I consiglieri PD, Chiavola e D’Asta hanno sorvolato, come per un giro turistico, su vari temi: bus navetta in via Roma, destino della casa protetta, disservizi al dipartimento di salute mentale, dotazione di vigili urbani, apertura scuole, Randello, randagismo, ma senza incidere, particolarmente, su nessuno degli argomenti citati.
Firrincieli, capogruppo dei 5 Stelle, ha ripreso i temi trattati nel corso dell’estate: rotatoria ospedale, inquinamento acque spiaggia degli americani, disservizi al cimiero di Marina, verde pubblico, appalto servizio idrico e relativi disservizi, progetto turistico Discovery, il tutto condito dalla inqualificabile sceneggiata finale di attacco all’assessore Iacono, come finale scoppiettante di uno spettacolo inutile per la città e i cittadini, considerata l’indifferenza dei competenti assessori e del Sindaco per le tematiche sollevate.
Serve un netto cambio di strategia per fare opposizione seria ed efficace, ma è difficile da far capire.
Il Sindaco ha replicato ai vari interventi, sollecitando, innanzitutto, di tralasciare ogni possibile polemica, inutile e improduttiva.
Su tutto emerge la buona, anzi ottima, politica di una Giunta che opera, fruttuosamente, per il bene di Ragusa e dei ragusani.
Oculate scelte per la casa protetta, sotto l’ombrello di agenda urbana, con procedure snelle e possibilità di avere risposte a breve termine, attenzione per l’Università, con la messa a disposizione del teatro tenda, monitoraggio continuo delle acqua a mare, strategie precise di carattere immobiliare-finanziario per l’acquisizione, diretta o indiretta, di palazzo Tumino, ottime prospettive per l’area dell’ex scalo merci e dell’annessa stazione ferroviaria che sarà rinnovata, dalle ferrovie, con un investimento di 10/15 milioni di euro.
Per il servizio idrico difficoltà burocratiche per l’assegnazione dell’appalto e guasti importanti che hanno creato disservizi, inutili polemiche per i tempi della rotatoria per l’ospedale, assicurazioni per eventuali procedure di urgenza per l’apertura delle scuole, momento importante per il quale il Sindaco esige serenità e pacatezza, nella piena consapevolezza che tutto l’apparato comunale è pronto per qualsiasi esigenza.
Un gioco da ragazzi per l’assessore Barone smontare le riserve sui progetti turistici, intervento dell’assessore Iacono che ha fatto saltare i nervi al capogruppo dei 5 Stelle: Iacono ha specificato come l’amministrazione non può avere colpe per contenziosi in atto che allungano i tempi di eventuali interventi, ma ha voluto significare come molti dei contenziosi, se non tutti, derivino da contratti sottoscritti dalla precedente amministrazione grillina, che hanno dato adito a mille contestazioni e relative azioni legali, contratti stipulati con scarsa attenzione per le priorità dell’Ente e che hanno impegnato uffici e dirigenti per dirimere questioni varie non sempre chiare e risolvibili direttamente con soddisfazione delle parti.
Come per il contenzioso con la Lamco, che questa amministrazione ha avuto il coraggio di impugnare e di opporsi a palesi forzature per le quali, invece, altre amministrazioni hanno preferito scender a patti, contro gli interessi della città.
A chiudere gli interventi l’assessore Giuffrida che, oltre a ribadire la buona gestione della cosa pubblica, relativamente al suo settore, ha segnalato l’impegno dell’amministrazione per importanti progetti che riguarderanno Punta Braccetto.

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