Una bambinopoli con la decurtazione del 30 % sui gettoni di presenza

di Cesare Pluchino
E’ la scelta dei cittadini coinvolti, con il sondaggio popolare, dal Movimento 5 Stelle di Ragusa
Occorre ora un quadro economico chiaro dell’operazione

E’ stato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Ragusa a comunicare l’esito del sondaggio popolare che ha visto i cittadini coinvolti nelle scelte per l’utilizzo delle somme derivanti dalla decurtazione del 30% sui gettoni di presenza per l’attività consiliare e di commissione dei singoli consiglieri pentastellati.
La consultazione aveva avuto inizio lo scorso 14 maggio, per chiedere ai ragusani come investire i proventi della decurtazione: al gazebo nelle piazze della città, e tramite web, hanno partecipato 700 cittadini, con 222 preferenze hanno scelto che fosse realizzata una bambinopoli.
Le proposte erano quattro, realizzazione di una palestra all’aperto a Marina di Ragusa (137 voti), l’arredo urbano creativo con ombrelli colorati in Via Mariannina Coffa come realizzato nella città di Agueda in Portogallo (164 voti), realizzazione area gioco per bambini in una zona della città (222 voti), riqualificazione Rotonda Maria Occhipinti (150 voti).
Soddisfazione espressa dal capogruppo, Brugaletta, per l’iniziativa che concretizza uno dei principi del Movimento, la partecipazione attiva della gente per le scelte riguardanti la città.
Il capogruppo ha parlato di 16.000 euro come cifra accantonata per la realizzazione della struttura dedicata ai bambini.
Iniziativa indiscutibilmente encomiabile, destinata, come altre dei 5 Stelle a lasciare un segno, sia pur minimo, delle politiche grilline, che fa seguito alla iniziativa, realizzata con i fondi del 2014, che hanno riguardato una grossa fornitura di attrezzature e arredi scolastici per gli istituti della città.
Considerato il rilievo che i pentastellati hanno voluto riservare al gesto sarebbe auspicabile un maggior dettaglio delle cifre relative ai gettoni di presenza percepiti, delle stesse al netto delle eventuali trattenute fiscali, oltre alla specifica se qualcuno non ha partecipato all’iniziativa, ancorché dettata dai principi del Movimento, e quali provvedimenti siano stati eventualmente adottati dai vertici dello stesso.
Ciò sarebbe utile anche per l’anno 2014, stante la confusione di cifre, elargite da diversi grillini, fra l’erogato, il detratto e il percepito.
Per l’anno 2015, risulta, dalla determine dirigenziali del settore 1° (la 289 del 24/2 – la 637 del 7/4 – la 933 del 15/5, la 934 del 15/5, la 1.178 del 16/6, la 1477 del 20/7, la 1693 del 19/8, la 1922 del 8/10, la 2315 del 13/11, la 2749 del 16/12, la 71 del 27-1 – 2016) una cifra di trattenute per 21.694 euro fino al mese di settembre, che va sommata al 30% non trattenuto ma dovuto dai consiglieri per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, che ammonta a euro 6.785, per un totale di euro 28.479.
Naturalmente, su questa cifra andranno detratte le ritenute fiscali, ma sembra improbabile arrivare, con queste, ad un totale di 16.000 euro.
Nessuno dubita della perfetta buona fede di tutti i componenti del gruppo consiliare, ma considerato che, per inesperienza, nell’anno precedente, alcune somme rimasero impigliate nei meandri del bilancio comunale e diventarono non identificabili, sarebbe auspicabile, nell’interesse della maggiore resa dell’iniziativa, un quadro chiaro dei meccanismi di calcolo, ammettendo anche che chi scrive può aver errato, in difetto o in eccesso, considerata la complessità del calcolo delle cifre per 16 consiglieri per 11 periodi (agosto e settembre erano unificati)

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