di Vilnius Nastavnic
Non poteva mancare il puntuale rilievo sui costi delle manifestazioni estive, ma nessuno ha il coraggio di chiederne l’abolizione, magari con una raccolta di firme
Non si sa se per mantenere visibilità anche in periodo di ferie, il consigliere Migliore eccepisce sui costi eccessivi del cartellone estivo. L’argomento è di quelli sfruttati, c’è sempre qualcuno che ha da ridire sulle cifre che si spendono per l’effimero, per soddisfare la collettività che, altrimenti, mugugna per la mancanza di spettacoli estivi.
Tutte le amministrazioni, tutti gli assessori non si sottraggono al rituale, il mélange delle opposizioni trova sempre qualcosa da ridire, ma nessuno, né in campagna elettorale, né in corso d’opera, si sogna di annunciare, o solo di proporre, l’abolizione dell’effimero.
Eppure sarebbe facile, una raccolta di firme e si elimina l’inopportuna spesa per spettacoli e spettacolini, non solo estivi, misura che andrebbe poi allargata anche alle manifestazioni invernali di vario genere.
Certo, per esempio, verificando il successo dell’Around Festival alla Rotonda di Marina di Ragusa sembra difficile che una simile proposta possa trovare un seguito nell’opinione pubblica, ma uno ci tenta, come avvenne già l’anno scorso quando si eccepiva sul volume della musica fino tarda notte, con la spiaggia e il lungomare invasi da una folla festante di giovani.
Un elemento negativo quello di talune manifestazioni organizzate da questa amministrazione a cinque stelle che riscuotono successo di pubblico e consenso di critica che va oltre le normali quotazioni.
Sonia Migliore, non valuta sempre gli effetti delle sue sortite, spesso, parlandone, sembra nell’alveo della più assoluta ragionevolezza, quando lancia l’aereo di carta con il comunicato di turno sembra impazzita di entusiasmo contestatore fuori controllo.
Non sappiamo da dove abbia tirato fuori la somma di 300 mila euro, quando in conferenza stampa il funzionario addetto ha parlato di un impegno limitato a 200 mila, comprensivi delle manifestazioni già esitate, di quelle del mese di settembre, come l’addio all’Estate e Festiwall, delle feste patronali, che limitano le spese effettivamente dedicate al programma dell’Estate Iblea.
Non si capisce perché, dal momento che nessuno mai ha richiesto l’eliminazione dell’effimero, dovrebbero creare imbarazzo cifre ormai consuete dappertutto.
Legittima e comprensibile la mancata condivisione delle scelte dell’amministrazione da parte di un esponente delle opposizioni, ma è il sale della democrazia, sarà il popolo a giudicare e a scegliere per la prossima tornata elettorale, tenendo conto delle politiche per la famiglia, per i giovani, per gli anziani, per le imprese (ma non parliamo del recupero di quanto non pagato), del livello di erogazione delle acque potabili e per i controlli sul rispetto delle ordinanze.
Ci potremo anche trovare al cospetto di una amministrazione spendacciona, gli elettori ne trarranno le conseguenze, ma non sembra che ci sia molta differenza con il passato, i dirigenti sono sempre gli stessi, i funzionari pure, anche l’impresario è quello di sempre, fino a quando qualcuno non alza la voce per proporre l’abolizione dell’effimero, le cose andranno in un certo modo, quello di sempre.
Contrariamente alla linea solitamente seguita, quella dell’indifferenza rispetto ai lamenti delle opposizioni, questa volta l’amministrazione ha deciso di replicare alle dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti dell’opposizione sulle spese legate all’Estate Iblea 2016.
Questo il testo della nota diramata:
“Come al solito – è la Giunta ad esprimersi – chi parla lo fa senza aver letto bene le carte, estremizzando, per proprio tornaconto politico, determinati concetti, sparando cifre a casaccio, giusto per impressionare l’opinione pubblica.
C’è chi parla di sperpero di risorse economiche, dimenticando di dire che il budget per l’Estate Iblea comprende, tra le altre cose, manifestazioni come l’Addio all’Estate, Ibla Grand Prize, la festa di San Giovanni e Festiwall, eventi il cui valore di immagine, culturale ed economico è innegabile per la nostra città.
Nessun imbarazzo, dunque, da parte nostra, perché le idee sono estremamente chiare circa gli interventi che occorre effettuare per promuovere al meglio il nostro territorio e per sostenere e diffondere le proprie tradizioni collettive, per non parlare degli effetti che questi hanno nel nostro tessuto, non solo sociale ma anche produttivo.
L’imbarazzo, semmai, dovrebbe provarlo chi, in maniera evidentemente pretestuosa, ed anche piuttosto confusionaria, in questo caso mischia, come si dice, le pere con le mele.
Un esempio è la citazione, completamente fuori contesto, e per giunta, anche in questo caso, priva di qualsiasi elemento di realtà, legata ai presunti mancati interventi per il sociale, che, invece, sono presenti e per giunta confermati nonostante le criticità economiche che contraddistinguono tutti gli enti locali.
Anche in questo caso, sarebbe bastata una maggiore attenzione nella lettura delle carte.
Ancora più strano, infine, è il fatto che gli interventi sul programma di eventi estivi, spalmati su tutto il territorio comunale, a differenza di quanto sostengono i soliti prefiguratori di sventura, siano oggetto di critica da parte delle stesse persone che, in diverse altre occasioni, lamentano la totale assenza di interventi di questo tipo.
Un po’ di onestà intellettuale, e soprattutto una maggiore chiarezza con loro stessi, al posto della spasmodica ricerca dell’attacco a tutti i costi, non guasterebbe.
Ma anche a questo, purtroppo, siamo ormai abituati da tempo”.
