Emergenza incendio nella zona forestale fra Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo

di redazione
Intervento di elicotteri e di un Canadair che più volte è passato sui cieli di Ragusa (Foto di Felice De Leo)
Nota di Legambiente Ragusa

Incendio, quasi certamente di origine dolosa, che si è sviluppato in fondo ad un vallone, in contrada Muti. Fondo Gallina e, favorito dal vento, è risalito interessando una vasta area di pineta fra Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo.
Dalle prime ore del pomeriggio di mercoledì 10 agosto, squadre di Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ragusa, una di Modica e una di Ragusa, volontari del distaccamento di Santa Croce Camerina, hanno lavorato per circoscrivere le fiamme.
Evacuate alcune abitazioni di villeggiatura, mentre operavano squadre antincendio dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste di Ragusa, personale della protezione civile del comune di Chiaramonte e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
Sono intervenuti anche due elicotteri ed un canadair che hanno operato anche nella mattinata di giovedì: il Canadair, per le fasi di rifornimento in mare ha sorvolato più volte il cielo di Ragusa.
Nella tarda mattinata di giovedì l’incendio è stato dominato e le squadre antincendio e dei vigili del fuoco hanno lavorato per spegnere gli ultimi focolai.

Sul tragico evento ambientale si è espresso, ocn una nota, il Presidente di Legambiente Ragusa, Cluadio Conti

Fondamentale non abbassare la guardia e applicare tutti gli strumenti necessari: dalla normativa sugli incendi boschivi al reato di disastro ambientale, laddove necessario”.
Il fenomeno degli incendi boschivi resta un’altra terribile piaga della Sicilia.
Quantio accaduto a Chiaramonte Gulfi, colpita da ieri da un vastissimo incendio, molto probabilmente di natura dolosa, dimostra che non bisogna abbassare la guardia e che occorre lottare, senza paura, contro i piromani utilizzando tutti gli strumenti necessari.
Si valuti con grande attenzione se dagli incendi, per le loro caratteristiche, la loro diffusione e gli impatti che causano, oltre alle aggravanti già previste dal delitto regolato dall’art. 423bis del Codice penale, non si debba contestare anche quello di disastro ambientale.
Al Governo Regionale lanciamo un appello affinché si punti su una maggiore prevenzione e tutela del territorio e delle aree boschive, si realizzino campagne informative e di sensibilizzazione e soprattutto si incrementino le risorse da destinare ai soggetti che cooperano nella lotta agli incendi boschivi e ai comuni, con meccanismi premiali per chi riduce il fenomeno utilizzando efficaci sistemi di prevenzione.
In Sicilia gli incendi boschivi sono in aumento, anche per mano di piromani, ecocriminali ed ecomafiosi.
Fermo restando che l’incendio della pineta di Chiaramonte Gulfi è stato sostenuto anche da un forte vento, la Regione Siciliana anche in provincia di Ragusa si è distinta per l’ennesima volta per la sua latitanza.
Sono anni, ormai, che, inascoltati, chiediamo che vengano rispettati i tempi per la predisposizione dei servizi antincendio e che le squadre entrino in servizio nei giusti tempi.
Ma, evidentemente, ettari di boschi in fumo, case evacuate, animali carbonizzati, e i milioni di danni, non sono un buon motivo affinché la Regione si dia una mossa. E la storia si ripete puntualmente ogni anno”

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