Nonostante l’allarme per la crescita dei contagi, per l’emergenza irrisolta dei posti letto nell’ospedale covid di Ragusa, per la carenza di personale medico, al Comune di Ragusa non ci sono timori e si convocano sedute di commissione e sedute del consiglio comunale.
Sono di oggi le convocazioni, della 2ª Commissione, Assetto del Territorio, della 4ª, Risorse, e del Consiglio Comunale.
Il civico consesso, convocato per le ore 17.30 di martedì 27 ottobre, vede all’Ordine del Giorno la trattazione di :
1 – Adeguamento oneri concessori legge 28/01/1997 n. 10 – per l’anno 2021
2 – Affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione ordinaria e coattiva dell’Imposta comunale sulla pubblicità (ICP), dei diritti sulle pubbliche affissioni (DPA), dell’imposta di soggiorno e, con decorrenza 1° gennaio 2021, dell’istituendo canone unico patrimoniale
3 – Approvazione dello Schema di Massima della Revisione del Piano Regolatore Generale (PRG) e del Regolamento edilizio Comunale (REC) ai sensi dell’art. 3 comma 7 della L.R. 15/91.
In relazione, la seduta della 2ª Commissione, convocata per le ore 9 dello stesso giorno, nella Sala Commissioni di Palazzo dell’Aquila, si occuperà dei pareri sui punti 1 e 3 dell’Ordine del giorno citato, nella 4ª Commissione, convocata, nell’aula consiliare, alle ore 12 dello stesso giorno, ci si occuperà del punto 2.
Evidentemente i consiglieri comunali non hanno timori per il virus circolante e non intendono convocare le sedute in videoconferenza, come già positivamente sperimentato nella fase 1 dell’emergenza.
Peraltro, stranamente, non si tiene conto di quanto emerso nella riunione per l’Ordine Pubblico, della quale riferiva, ieri, la stampa, nella quale sarebbe emersa l’esigenza, relativamente alla pubblica amministrazione, di tenere le riunioni a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.
In particolare, si può rilevare come la Sala Commissioni risulti inadeguata per lo svolgimento di sedute in sicurezza, considerato che debbono intervenire almeno 8 consiglieri componenti, oltre a quelli che volessero partecipare di diritto, come i capigruppo, il segretario di commissione, l’addetto per la registrazione della seduta, oltre alla presenza dell’assessore al ramo, eventualmente del dirigente e di altri funzionari, senza contare i giornalisti e il pubblico che è ammesso a partecipare alle sedute.
Situazione migliore, ma non ideale, in aula consiliare, dove, se si può mantenere il distanziamento fra i consiglieri, è del tutto impossibile per tavolo della presidenza, tavolo della giunta, tavolo delle riprese televisive e registrazione seduta, dove sono a stretto contatto una quindicina di persone in pochissimo spazio.
Si vede che “coviddi nnun cci nnè” o che le regole sono solo per i comuni mortali.
