di redazione
Presentata, in conferenza stampa, la stesura finale, presenti i promotori del Comitato Cittadino della Società per la mobilità alternativa
Sono stati presentati alla stampa gli elaborati del progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione della metropolitana di superficie a Ragusa.
Presenti il sindaco, Federico Piccitto, gli assessori Martorana, Zanotto e Leggio, il dirigente del Settore programmazione opere pubbliche, ing. Michele Scarpulla, il funzionario tecnico comunale, ing. Giuseppe Corallo, che è anche responsabile unico del procedimento, il collaboratore dell’Ufficio Tecnico dell’Ente, ing. Gianfabio Tomasi. Hanno partecipato all’incontro i promotori del Comitato cittadino per la mobilità alternativa che hanno, fra l’altro, costituito una apposita società per sostenere, da privati l’importante realizzazione: c’erano l’on.le Giorgio Chessari, in rappresentanza del Centro Studi ‘Feliciano Rossitto’, l’architetto Enza Battaglia, il prof. Giorgio Flaccavento, Pippo Gurrieri, Gianni Corallo, del Centro Commerciale Isole iblee, e Franco Cilia, Presidente della citata Società.
Il progetto elaborato dal Comune è stato preparato in funzione della presentazione al bando nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato ai capoluoghi e alle aree metropolitane, per la riqualificazione delle periferie e per la mobilità.
Sono a disposizione ingenti somme, fino a 18 milioni di euro per singola iniziativa, ma gli amministratori e i promotori dell’iniziativa non disperano di poter attingere anche a fonti di finanziamento europee, anche considerando la valenza del progetto.
E’ stato il sindaco ad introdurre la presentazione, evidenziando come venga ripercorso il vecchio progetto della mobilità alternativa proposto vent’anni prima dall’ing Ciuffini, eminenza della mobilità urbana, e alternativa in particolare, un progetto voluto e sostenuto, a suo tempo, dall’on.le Giorgio Chessari che mai ha riposto nel cassetto il sogno fatto intravedere dal tecnico perugino.
Con estrema sintesi, il primo cittadino ha parlato di occasione storica per la città, con la reale possibilità di realizzazione per un’opera che cambia il modo di vivere e di pensare il nucleo urbano del territorio.
Un progetto difficile per le sue implicazioni finanziarie e di gestione, che l’amministrazione deve, necessariamente, superare, facilitata, in questo, dall’aver trovato nella collaborazione dei cittadini un sostegno importante e produttivo per il futuro dell’iniziativa.
Un’opera che coinvolge, di fatto, Comune, Regione, Trenitalia e Rete Ferroviaria, che si innesta e interagisce con la mobilità ferroviaria regionale.
Un disegno ambizioso che il sindaco apprezza e considera lontano da primogeniture e colori politici per la grande sinergia che ha riscontrato in fasce ampie e diverse della società ragusana che lo considera, a ben ragione, di grande importanza per il futuro di Ragusa.
L’on.le Giorgio Chessari ha posto in rilievo il grande spirito di apertura del sindaco Piccitto che non può che favorire l’accoglienza del progetto e l’attrazione di ulteriori necessari finanziamenti, l’approccio giusto per portare avanti la causa in un contesto di generale ottimismo per ottenere adeguati sostegni finanziari, unitamente a interventi strutturali e prospettive concrete di ulteriori possibilità.
Un progetto e una iniziativa che, da decenni, lo stesso Chessari ha sostenuto con convinzione, confortato dalla generale condivisione che ha portato, addirittura, alla creazione di una apposita società che gli stessi cittadini hanno voluto.
Anche Franco Cilia ha espresso il plauso per l’azione del sindaco e degli amministratori, disponibili all’ascolto, e, a tal proposito, ha riportato le recenti impressioni dell’ing. Ciuffini che, dopo una breve permanenza a Ragusa per visionare il progetto, ha detto: “E’ inusuale, raro, caso forse unico, che una parte della città si costituisca in una società che presenta componenti di varia estrazione politica”
In effetti, quello che sta avvenendo a Ragusa per la metropolitana di superficie mostra elementi che meritano di essere valorizzati in un contesto della futura amministrazione della città.
L’ing. Scarpulla ha illustrato le peculiarità del progetto, un piano di mobilità sostenibile che ha per obiettivo la trasformazione della mobilità privata.
Il dirigente comunale ha messo in evidenza una città con nette linee di cesura, tagliata dalla linea ferroviaria, dalla vallata Santa Domenica e dal salto altimetrico: tre linee che convergono nell’area sottostante il quartiere Carmine, elemento di collegamento e unitarietà che viene messo in risalto nel progetto.
Un nodo cruciale che collegherà Ragusa con Ibla, una porta di accesso alla Vallata Santa Domenica, una rete di 13 km, con 5 stazioni iniziali che potrebbero arrivare a 11 /12 in dimensione definitiva del progetto.
Stazioni principali, inizialmente, Cisternazzi, zona nuovo ospedale, viale Colajanni, stazione centrale, Carmine, Ibla, alla stazione ferroviaria. Un tracciato che viene collegato all’abitato da camminamenti, ascensori e da una funivia.
Il progetto è integrato con il nuovo piano decennale delle ferrovie, tiene conto della velocizzazione della tratta Siracusa – Gela, prevede l’integrazione con i nuovi treni regionali che arriveranno a Ragusa e si integreranno, nel percorso interno, con la mobilità alternativa.
L’ing. Corallo ha specificato le peculiarità del progetto, la possibilità di stazioni intermedie all’interno del centro abitato, in via Psaumida, in via Alfieri, all’ospedale Paternò Arezzo, in piazza Poste, quest’ultima realizzazione complicata dalla recente costruzione del parcheggio pluripiano interrato.
Ha poi messo in risalto il nodo del Carmine, fulcro del tracciato, dalle enormi potenzialità in funzione di rivitalizzazione del centro storico e per il turismo, con particolare riguardo all’area di San Paolo e al collegamento in funivia tra la stazione di Ibla e la zona adiacente alla villa comunale e alla discesa Peschiera.
Un grande progetto o un progetto troppo grande?
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