di Cesare Pluchino
Percorsi fastidiosi anche per i pedoni, dura presa di posizione del Presidente della sezione comunale ASCOM, Salvo Ingallinera
Con una nota, rivolta all’amministrazione comunale, il Presidente della sezione comunale ASCOM di Ragusa, Salvo Ingallinera, lancia un appello per trovare correttivi alle situazioni di oggettivo isolamento nel quale si trovano, per motivi diversi, ampie zone del centro storico superiore.
Questo il testo integrale della nota:
“Il presidente della sezione Ascom di Ragusa, Salvo Ingallinera, manifesta il proprio disappunto per la situazione venutasi a creare nel primo tratto di via Roma, subito dopo il Ponte Nuovo, che danneggia in maniera pesante gli operatori commerciali della zona.
“Da qualche giorno, infatti – sottolinea Ingallinera – da quando sono partiti i lavori di via Sant’Anna, i commercianti di quella zona, che già vedevano penalizzata la loro azione commerciale dal prolungamento temporale dell’installazione sul Ponte Nuovo e dalla mancata apertura in via sperimentale del tratto di via Salvatore, stanno facendo i conti pure con la chiusura di piazza Libertà, circostanza che sta ulteriormente aggravando il quadro complessivo tagliando di fatto in tre comparti stagni il centro storico.
L’Amministrazione comunale si sarebbe dovuta confrontare con le associazioni con le quali certamente si sarebbero individuate soluzioni condivise, più congeniali allo scopo, piuttosto di farsi tirare la giacchetta da questo o da quell’altro soggetto che, probabilmente in maniera miope, ha rappresentato al Comune situazioni di parte.
Gli esercizi commerciali si adoperano già per fronteggiare la crisi, giorno dopo giorno. Se in più devono fare i conti con circostanze sfavorevoli come quelle che si stanno concretizzando in questi giorni, allora è ovvio che la sfida diventa impari.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di valutare in che modo è possibile intervenire, per far sì che questa situazione di oggettivo isolamento (via Sant’Anna chiusa, piazza Libertà chiusa, Ponte Nuovo a utilizzo ridotto per via dell’installazione) possa essere in qualche modo superata”.
Aggiungiamo noi che, da indiscrezioni, sembra che i vertici cittadini dell’ASCOM abbiano anche gradito poco la mancata consultazione per la decisione di chiudere al traffico, nelle ore serali, in via sperimentale, il tratto di corso Vittorio Veneto che va da via Rapisardi alla via Roma.
Al di là delle aspettative, che possono essere anche legittime, per una maggiore condivisine delle scelte che, in ogni caso, coinvolgono la categoria dei commercianti, esiste un problema viabilità nel centro storico, di non facile soluzione per l’amministrazione, problema che, alla fine si risolve, quasi sempre, positivamente per la grande esperienza e competenza del Comando della Polizia Locale che riesce, comunque, ad alleviare, al minimo, ogni possibile disagio per la città.
E’ chiaro che l’amministrazione deve dare seguito alle richieste che pervengono da varie parti, è chiaro che il Comando della Polizia Municipale adotta soluzioni che si devono adattare alle decisioni prese in altri assessorati, ma occorre un momento di riflessione, perché non tutte le richieste dovrebbero essere evase.
Ci raccontano la storiella che gli eventi in centro storico contribuiscono alla rinascita dello stesso.
Per occuparci di cose di questi giorni, lo avevano detto per la prima edizione di Birrocco.
Orbene, il risveglio si ebbe nei giorni della manifestazione, dall’indomani tutto era come prima, non si riesce a capire quale sia la rivitalizzazione del centro storico.
Così è stato per la manifestazione di fitness, così è stato per Birrocco e per altri eventi, dopo la festa tutto torna come prima.
Validissima, invece la scelta degli organizzatori di Festiwall che sono andati a ravvivare la periferia: manifestazioni che richiamano centinaia e migliaia di persone vanno organizzate, senza ledere le libertà di un numero forse più elevato di persone.
Gli architetti hanno organizzato il loro evento, gli allestimenti, che occupano, di fatto, tutto il Ponte Nuovo potrebbero essere smontati.
C’è una via Roma tagliata a metà, la parte iniziale soffre per la chiusura del Ponte, per il blocco all’altezza della via Sant’Anna, ora si blocca pure la piazza Libertà e il viale del Fante.
A questo punto meglio chiamare le piazze con il loro antico nome, perché di libertà ne resta poca.
L’idea della totale pedonalizzazione della via Roma si è rivelata fallimentare, anche in senso letterale per la ‘morte’ di tante attività commerciali.
E’ impossibile bloccare l’unica piazza principale della città, che ancora respira di vita propria, già dal mercoledì mattina, con l’assurdità di iniziare i lavori di allestimento in coincidenza con l’orario di ingresso a scuola. Si poteva almeno aspettare mezzora per non creare il caos attorno alla Cesare battisti e in direzione della Crispi e del Liceo Classico.
Fra l’altro, ormai gli eventi si susseguono quasi senza soluzione di continuità, il centro storico superiore è assillato in continuazione da manifestazioni che, fra l’altro, di culturale e di effetto volano per lo sviluppo economico hanno ben poco, forse solo per le tasche degli organizzatori.
Sarebbe tempo, come auspica il Presidente dell’Associazione Commercianti, di una maggiore condivisione nelle scelte e di particolare attenzione verso tutti i commercianti, anche di altre zone della città, che hanno anche piazze adeguate per contenere il pubblico
