di Cesare Pluchino
In campagna elettorale colpevole indifferenza, al ballottaggio appoggio incondizionato, da tre anni silenzi, omissioni, desistenze e accordi sotto traccia, incapacità di fare opposizione seria e costruttiva, i gruppi di opposizione, anche esterni al Consiglio Comunale, sono il pozzo di San Patrizio di Federico Piccitto
Diceva Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”, le nostre tesi potranno sembrare azzardate, ma trovano conferme in ogni giornata di questa sindacatura che, ormai, si avvia alle curve finali prima della dirittura d’arrivo.
Sarà l’occasione, per gentildonne e gentiluomini dell’etere, di scaricare critiche ed epiteti del tipo “nullità di giornalaio”, “cazzate”, riferite a quello che si ostinano a leggere, “giornalino”, “giornaletto” e altre chicche prelevate dai rispettivi bagagli educativi.
Potrà apparire come una deminutio per il nostro sindaco, ma la benzina per far partire la macchina del rinnovamento, della buona politica, della trasparenza, del grillismo a Ragusa, l’hanno messa le opposizioni.
E, negli ultimi tempi, sembra anche che non sia benzina normale ma cherosene per motori d’aereo perché, anche di fronte ad una maggioranza che si sfalda come il costone a mare di Kamarina, Federico Piccitto riesce a trovare sempre le condizioni buone per andar a avanti.
A un certo punto, le accuse di incapacità e inadeguatezza al ruolo si ritorcono contro questi disperati che da tre anni blaterano senza risultati.
Superfluo ricordare che, in campagna elettorale, il fenomeno 5 Stelle fu sottovalutato, ci si trastullava a boicottarsi a vicenda per un posto un sole, anche all’interno degli stessi partiti e movimenti, al ballottaggio, poi si scelse di appoggiare Piccitto, e furono in tanti, perché l’obiettivo primario era evitare la vittoria di Cosentini: lo ha espressamente dichiarato, nel corso di una recente conferenza stampa, il rappresentante in consiglio del Movimento Città.
Gli avversari al ballottaggio decisero, quindi, anche loro, di fare un presente e regalare la maggioranza in consiglio.
Da tre anni, opposizioni che si dimenano alla ricerca del colpo che possa ferire il sindaco o, in subordine, un assessore, ma niente.
Anche l’opposizione interna al Movimento 5 Stelle ci ha messo del suo per sancire e celebrare le capacità politiche di Piccitto che ha ridotto la contestazione interna, quasi unicamente riconducibile a quella che chiedeva la rimozione dell’assessore Martorana, composta da tredici/quattordici elementi per come si era presentata a gennaio all’on.le Cancelleri, a soli 2 o tre soggetti che non sembrano impensierire più di tanto il primo cittadino.
Ultimamente, apoteosi del sindaco e dell’amministrazione, a Palermo, per ‘Italia a 5 Stelle’ che ha sancito la caratura politica di Piccitto e soci all’interno del Movimento, che ha gasato i grillini di Ragusa, corroborandoli per una rinnovata e incondizionata fiducia al leader sindaco, trasferendo una immagine in città, le folle straripanti, che ricordavano la, per qualcuno, tragica campagna elettorale del 2013, addirittura arringate da Piccitto, immediatamente prima di Grillo, immagine che ha ulteriormente aggravato, in qualcuno, la disperazione da sconfitta che affligge, a livelli diversi, le opposizioni dal giugno 2013.
E gli effetti sono venuti fuori, quasi subito, in Consiglio, con la nuova aggregazione di 5 forze di opposizione che, con sette consiglieri, intendono porsi come forza unitaria di opposizione all’amministrazione Piccitto.
Anche il primo atto della nuova compagine informale, che tiene a precisare come le identità e l’autonomia di iniziativa saranno intoccate, risente del teatrino al quale abbiamo avuto modo di assistere in questi tre anni.
5 dei sette consiglieri sono andati ad occupare, platealmente, gli scranni dove sedevano consiglieri grillini, distinguendosi dalle altre opposizioni, del gruppo di Maurizio Tumino e dei renziani del PD, assiepandosi attorno a Giovanni Iacono, l’unico, è bene notarlo, che, con la collega di gruppo Castro, è rimasto seduto al suo posto.
Perplessità, da subito, dall’accordo, fra Movimento Città e Movimento Civico Ibleo, per dare vita ad un nuovo gruppo consiliare, opportunità che permette di avere una sedia in conferenza dei capigruppo e una poltroncina nella commissione di indagine per i fondi residui “disallineati” della Legge su Ibla.
Perplessità perché, più volte, in aula il rappresentante del Movimento Città si è scagliato contro formazioni ed esponenti della politica che hanno governato la città e il territorio, con considerazioni, talvolta, anche pesanti. Ora si ritrova alleato del Movimento che fa capo all’on.ing. Franco Antoci, per anni amministratore della città e della provincia, protagonista, in positivo, diciamo noi, della storia politica del territorio.
Ma la musica non cambia, l’opposizione neppure, sempre gli stessi argomenti, sempre i soliti strumentali e polemici interventi che rendono, oramai, noiose e inutilmente costose le sedute del civico consesso, illuminate solo da qualche intervento dei soliti Tumino, Iacono o Massari, oppure, come avvenuto nelle ultime sedute, delle quali ci occupiamo in altra parte del giornale, per l’intervento del sindaco e di qualche assessore che, con la presenza di pochi minuti, rintuzzano alla grande rilievi, eccezioni, interrogazioni e relativi post di supporto sui social, indispensabili per dare ossigeno ad una opposizione asmatica.
