Scintille in Consiglio Comunale

di Cesare Pluchino
Piccitto vs Migliore e Martorana vs Ialacqua ravvivano l’inconsistenza del civico consesso

D’ora in poi si chiederà se il sindaco Piccitto viene in consiglio comunale o se l’assessore Martorana intende replicare a qualche consigliere. Altrimenti resta poco di attraente per seguire sedute sempre più avviate nel solco della più scadente ordinarietà.
In verità, qualche episodio ci sarebbe, meritevole di essere rivisto ma isolato, come quando l’assessore Corallo, irretito dai soliti plateali rilievi del consigliere La Porta, al limite dell’insolenza e della provocazione, si è avviato, con flemma inglese, verso la porta della sala giunta, abbandonando, giustamente, l’aula.
Le due ultime sedute del mese di settembre, delle quali una ispettiva, lasciavano presagire, come è stato poi nei fatti, contenuti ovvi, ma la prima, quella del giorno 27, è stata caratterizzata, nobilitata e ravvivata dagli interventi del sindaco Piccitto e dell’assessore Stefano Martorana.
Per dovere di cronaca, all’inizio della seduta il dirigente, arch. DiMartino, ha relazionato per rispondere all’interrogazione su Randello del consigliere del Movimento Città.
Il dirigente ha chiarito i passaggi in merito ai lavori abusivi nella zona dei Canalotti, oggetto di precisi adempimenti degli uffici che hanno ordinato il ripristino dei luoghi.
E’ venuto fuori il quadro di una terra di nessuno, dove ci sono pochi controlli, con piste di motocross e residenti che eseguono lavori fuori dalle autorizzazioni.
Autorizzazioni, sovraordinate a quelle comunali che, invece, pare esistano dalla parte della Forestale, dove un noto resort dell’entroterra camarinense continua a disporre di punti ombra sulla spiaggia, vale a dire l’autorizzazione per piazzare ombrelloni e sdraio che il consigliere di Città giudica, comunque, attività commerciale, essendo pubblicizzata nel depliant e sul sito del resort.
Concordiamo per l’assoluta necessaria repressione di azioni svolte dal resort senza le necessarie autorizzazioni, come negli anni passati, ma vorremmo fosse chiarito se esistono differenze fra i teli mare di Hermés e i sandali di Givenchy, degli ospiti del resort e i teli mare del mercato e i sandali di Pantofola d’Oro della gente comune che va a fare il bagno a Randello, piantando l’ombrellone e portandosi la sdraio, perché pare che ci sia un accanimento contro il turista che porta soldi sul territorio, peraltro in un settore dominato, come i rifiuti, dalla regione e dalle cervellotiche normative sempre cangianti.
Il clou della seduta, l’intervento del sindaco, preceduto da quello della consigliera Migliore che si è detta sconvolta per i contenuti del discorso del sindaco Piccitto, a Palermo, per la manifestazione dei 5 Stelle.
In verità, dobbiamo dire che, assai raramente, ci sono state ingerenze di altri politici nelle feste e nelle manifestazioni di partito e alquanto pedante ci è sembrato interferire in quello che Piccitto andava a dire ai suoi compagni di movimento.
Per la Migliore solo bugie, un tentativo di prendere in giro un popolo, con le stesse contestazioni portate avanti da tre anni: nessun progetto per sfruttare fondi europei, nessuna grande opera, nessun aumento delle presenze turistiche, solo una modesta pista ciclabile, nessun risanamento dei conti del Comune, tasse e sperpero di decine di milioni di royalties.
Pazienza persa, poi, per la Migliore, quando ha ascoltato il conduttore del TG3 che, preannunciando una intervista a Piccitto, star della tre giorni palermitana, ricercato da giornali e televisioni nazionali, ha asserito, erroneamente, come poi, serenamente, ha ammesso Giorgio Massari, in un successivo intervento, che a Ragusa la differenziata è al 65%.
Solita diatriba fra opposizione spesso strumentale e indifferenza dei grillini che ritengono di fare cose buone e giuste per il bene della città, finora rivelatesi inattaccabili e contraddette unicamente dalla retorica politica.
Intervento inutilmente esagerato quello della Migliore, impressione resa più evidente da quello del collega e compagno di patto nuovo di zecca, Massari che, più serenamente, senza sarcasmo inutile, ha ribadito che, forse, sarebbe meglio fare di più per i rifiuti, approcciandosi anche elegantemente alla questione che gli sta a cuore, unitamente al collega Iacono, per la questione degli ecocompattatori.
Al Sindaco Piccitto non sono andati giù i toni usati dalla consigliera e ha voluto fare delle precisazioni, rimandando al mittente accuse di falsità e di inesattezze, ricordando alla stessa come tante volte ha detto cose che non si sono verificate, indice di grande confusione per un consigliere comunale che della competenza dovrebbe fare il distintivo.
In particolare ha rintuzzato l’epiteto di democristiano, affibbiatogli dalla Migliore, sorridendo perché proveniente da una appartenente al partito democristiano per eccellenza, l’UDC del quale è capogruppo in consiglio, ancorché non gradita dai vertici provinciali del partito stesso.
Per la vicenda rifiuti, il sindaco, con decisone, ha rigettato ogni accusa di immobilismo, ribaltando sulle confuse politiche regionali le cause e le responsabilità dei gravi ritardi che rischiano di trascinare tutta l’isola in un baratro sanitario ed economico.
Per il resto un sindaco determinato nel difendere le scelte, vantando l’aumento delle presenze turistiche, la valorizzazione dell’acquisto della collezione di abiti d’epoca, il risanamento dei conti pur in presenza di enormi tagli da parte dello Stato e della Regione, grazie anche alle royalties che hanno consentito di garantire i servizi ai cittadini, al contrario di tanti altri comuni che non sono riusciti nemmeno ad approvare i bilanci.
Piccitto non ha dimenticato nulla, non ha solo tolto sassolini dalla scarpa ma si è, addirittura, sciacquato la bocca, quando ha ricordato che la Migliore, sui social, a proposito di un intervento della pattuglia di Polizia Locale, a Marina di Ragusa, ha scritto ‘vergogna’ a proposito dell’azione dei tutori dell’ordine, cosa che non avrebbe dovuto permettersi nella qualità di consigliere comunale.
Ha sottolineato anche come, un tempo, la Migliore si scagliasse, puntualmente contro l’assessore Claudio Conti, del quale ora, invece tesse le lodi per quella stessa materia per il quale veniva aspramente criticato.
Dopo i brevi interventi del consigliere di Città, sull’utilizzo delle royalties e sull’idea di centro storico che mancherebbe ai grillini, e del consigliere Iacono, di Partecipiamo, che ha giudicato i comportamenti di sindaco e giunta lontani anni luce dal minimo senso istituzionale, con attacchi relativamente alle questioni rifiuti, differenziata e centro storico, è stata la volta dell’assessore Stefano Martorana a sguainare la spada e rendersi protagonista di un altro intervento senza peli sulla lingua, particolarmente nei riguardi del consigliere Ialacqua.
Martorana lo ha giudicato per un intervento che avrebbe superato tutti quelli precedenti, una interpretazione da attore non protagonista, meritevole dell’Oscar, quella di un grande attore maestro nel travisare la realtà ed ergersi a paladino dei piani d’ambito, del demanio e di quant’altro utile a gettare fango sull’amministrazione.
Martorana ha stigmatizzato le assenze di Ialacqua, latitante nelle sedute nelle quali si discutevano le misure ora da lui contestate, a proposito di articolo 48 e di piano spiagge, una conferma del suo ruolo di attore non protagonista, di un ruolo del tutto marginale evidenziatosi nelle occasioni importanti, di un ruolo sempre discutibile: “Lei non è un uomo politico, ne è la rappresentanza spesso assente” – ha dichiarato l’assessore.
Le royalties, per le quali tanti si agitano, a Palermo sono state difese solo dai parlamentari a 5 Stelle e dall’on.le Vanessa Ferreri in particolare.
In chiusura, Stefano Martorana ha voluto ricordare al consigliere Chiavola i termini dell’accordo con la società che si occupa dell’anagrafe tributaria, un accordo fissato nel 2010 dall’amministrazione Dipasquale, con un bando di gara del 2011, sempre della stessa amministrazione.
Riguardo agli accertamenti TARSU sulle aree scoperte, Martorana ha voluto evidenziare come venga colpita l’evasione sulla base di un regolamento vecchio del 1994/1996 che proprio l’amministrazione Piccitto, dal 2013, ha modificato in maniera opportuna come nessuno aveva mai prima pensato di fare.
In altra parte del giornale ci occuperemo degli interventi dello stesso Martorana e del consigliere Porsenna, rivolti, particolarmente, all’ex alleato di Partecipiamo, Giovanni Iacono.  

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