di Cesare Pluchino
Morando e Ialacqua lamentano disagi per le famiglie relativamente al ticket della refezione scolastica
Nonostante abbiano annunciato in Consiglio Comunale di appartenere al gruppo ‘Movimento Città-Movimento Civico Ibleo’, i consiglieri comunali Morando e Ialacqua preferiscono presentarsi come ‘rispettivamente del Movimento Civico Ibleo e del Movimento Città.
I due, abbiamo modo di ricordare, sono gli unici due Presidenti di Commissione appartenenti alle opposizioni, privilegio solo a loro concesso dalla maggioranza che, in generale, non volle lasciare spazio ad altre componenti delle minoranze, come nel caso del consigliere Mirabella, al quale fu tolta la Presidenza di Commissione dopo la rideterminazione degli organi consultivi successiva alla modifica del regolamento.
Si disse allora che la loro era una opposizione seria e costruttiva, non sappiamo se la maggioranza è ancora della stessa opinione.
In questa occasione, i due hanno presentato una interrogazione all’assessore alla Pubblica Istruzione, Gianluca Leggio, in merito alle tariffe di compartecipazione alla refezione scolastica comunale.
Ci sarebbe una sorta di confusione generata dalla posizione contraddittoria dello stesso Ente di Palazzo dell’Aquila.
Con una delibera di Giunta, ad aprile 2016, venivano stabilite le tariffe in base alle fasce di reddito ISEE e, con lo stesso atto, veniva specificato che in assenza del certificato ISEE sarebbe stato applicato il prezzo massimo (€ 3,00 IVA inclusa) fino a integrazione dell’istanza con l’attestazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
Tuttavia, a fine settembre, una circolare del dirigente dell’8° Settore ha contraddetto la delibera di Giunta perché precisava che le istanze prive dell’attestazione di reddito non avrebbero avuto più modo d’essere integrate, negando, quindi, il ricalcolo delle tariffe.
Con un comunicato stampa dell’Ente, infine, ai primi di ottobre, si informava la cittadinanza che gli utenti avrebbero potuto presentare istanza direttamente alla ditta, attingendo così ad una “lista temporanea”, ma acquistando i ticket al prezzo di € 4,00.
Insomma, una gran bella confusione per i cittadini che in pochi mesi hanno ricevuto tre comunicazioni diverse sullo stesso servizio”.
I Consiglieri comunali, quindi, chiedono di sapere se l’Amministrazione comunale intenda o meno acquisire la dichiarazione ISEE degli utenti anche successivamente alla presentazione delle istanze, nonostante la circolare dirigenziale che esclude questa possibilità, ricalcolando il costo della compartecipazione.
Inoltre, i Consiglieri, chiedono all’Amministrazione “se non ritiene di aver concesso un ulteriore e non deliberato vantaggio economico all’azienda fornitrice del servizio di refezione, invitando i genitori ad acquistare extra-contratto ticket a 4 euro, ovvero oltre la fascia massima prevista”.
“L’operato dell’Amministrazione comunale e degli uffici, in contrasto tra loro – concludono Morando e Ialacqua – oltre a creare molta confusione nell’utenza ad anno scolastico già iniziato, crea dei disagi non indifferenti se si considera che il termine per la presentazione delle istanze di compartecipazione alla refezione scolastica e le date in cui possono essere rilasciati gli attestati ISEE non coincidono, essendo possibile ottenere questa documentazione solo dopo la scadenza dei termini per la domanda relativa ai ticket”.
L’assessore Leggio, interpellato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito, rimandando alla risposta ufficiale che sarà dedicata all’interrogazione, nella quale saranno specificate le linee seguite dall’assessorato e dagli uffici.
