La Passalacqua fermata dalla grande difesa di Venezia

di redazione
Sete di successo per entrambe le formazioni, ma la concentrazione di Venezia ha prevalso sulla prestazione in ombra delle biancoverdi
Sulla carta doveva essere un incontro equilibrato, a prevalere potevano essere le individualità, in entrambe le formazioni, protagoniste sono state, invece, una difesa inappuntabile di Venezia e la legge dell’ex che ha visto in grande spolvero il duo Micovic – Walker.
Il terzetto Vanloo, Ndour e Nicholls non è riuscito ad essere determinante per Ragusa, né è riuscito ad avere la meglio su una difesa che ha fatto muro.
Arbitri Catani di Pesaro, Caruso e D’Amato di Roma, le squadre si sono presentate in campo, alle ore 16, per la concomitanza dell’Humana day (prima la partita della femminle, poi la maschile della Reyer Venezia), con questi quintetti: Micovic, Ruzickova, Dotto, Fontenette e Walker per le amaranto, Nicholls, Consolini, Gorini, Formica e Vanloo per le biancoverdi.
Era la Walker a suonare la carica per le veneziane con la prima tripletta della partita, alla quale facevano seguito due tentativi a vuoto delle ragusane.
Si arrivava al 9 a 0 prima che Consolini e Vanloo con due triple consecutive riportassero sotto una Passalacqua che mostrava non poche imprecisioni e non dava l’impressione di impensierire le avversarie.
Sul finire della prima frazione di gioco una bella accelerazione di Gorini veniva vanificata da una tripla di Favento, 17 a 13 il risultato dopo i primi dieci minuti.
Si ritornava sul parquet con Ndour in campo, ma si avvertiva che entrambe le squadre avevano le polveri bagnate, il momentaneo pareggio della Nicholls, sul 17 a 17, era vanificato, dopo tre minuti di gioco, dalla play Carangelo che, segnava da due, metteva a segno una tripla e, subito dopo rubava palla per un parziale personale di 7 a 0 che dava un colpo alle velleità dele ragusane.
Alla Spreafico, rispondeva il duo Mocivic – Rusickova, alla Ndour ribatteva Fontanette con una tripla, Venezia mostrava di tenere in mano il pallino dell’incontro.
Sul 29 a 21, dopo poco meno di 8 minuti di gioco nella seconda frazione, un brutto, ma fortunatamente non grave, incidente per la nostra Spreafico che, in attacco, subiva uno scontro che le provocava la rottura dell’arcata sopraccigliare destra. Diversi minuti di sospensione del gioco, la giocatrice, dopo cure per trattenere una copiosa emorragia, veniva trasportata in barella negli spogliatoi.
Alla ripresa del gioco, naturale la perdita di concentrazione delle ragusane che chiudevano la seconda frazione sotto di 12 punti, sul punteggio di 33 a 21, dopo tiri che non toccavano nemmeno il ferro, passi e palle perse nel contesto di un gioco dominato dalla difesa arcigna e attenta orchestrata dal coach Liberalotto.
La terza frazione segnava il calo definitivo delle ragusane, in una partita dove ancora nessuna atleta era arrivata in doppia cifra.
Si viaggiava sui 14-16 punti di distacco, non c’erano spunti per impensierire Venezia, anche dalla lunetta le percentuali non erano dignitose, mancava una forma concreta di reazione. Si chiudeva la terza frazione sul 50 a 31.La discriminante forse più evidente erano le 21 palle perse da Ragusa, anche se, ricordando i numeri che Vanloo e Ndour avevano fatto vedere nelle prime due partite, non si poteva dire di considerare chiuso l’incontro.
L’impressione non era tanto sbagliata, sarebbe bastato un nonnulla, Vanloo metteva a segno due triple, lo schema delle veneziane con due play non funzionava, la Micovic si caricava del 4° fallo come la Ruzickova, la squadra veneta mostrava un rallentamento quasi volontario del ritmo di gioco, accreditato dal parziale di 10 a 0 che poteva segnare la riscossa delle biancoverdi che per 4 minuti e mezzo non permettevano alle avversarie di andare a canestro.
Ma era solo uno sprazzo del risveglio agognato delle ragazze di Lambruschi che non riuscivano ad incidere più di tanto sul risultato e permettevano alle amaranto di riportarsi avanti e chiudere l’incontro con 21 punti di vantaggio, sul 68 a 47 che rispecchia i valori mostrati in campo dalle due formazioni.
Venezia resta in testa alla classifica, Ragusa rimane a 4 punti, Lucca e ha perso il recupero con il Napoli di Molino, verosimilmente, quando tutte le partite della terza giornata saranno giocate, al vertice ritroveremo Venezia, Schio e la vincente fra San Martino e Napoli.
Prossimo incontro per la Passalacqua, in casa contro Lucca.

Il tabellino: Humana Reyer Venezia – Passalacqua Ragusa

risultato finale: 68 – 47 (parziali 17 – 13 / 33 – 21 / 50 – 31 /)

Humana Venezia: Micovic 5, Melchiori 2, Carangelo 12, Sandri 2, Cubaj, Ruzickova 11, Dotto 3, Castello, Togliani, Fontenette 18, Walker 12, Favento 3  

Passalacqua Ragusa: Nicholls 2, Consolini 5, Gorini 10, Valerio, Spreafico 2, Formica 6, Bagnara 2, Brunetti 3, Vanloo 11, Ndour 6

ARBITRI: Catani di Pesaro, Caruso e D’Amato di Roma

NOTE:  

Humana Venezia: tiri da due 21/51 (41,2 %), tiri da tre 6/16 (37,5 %), tiri liberi 8/16 (50%), rimbalzi dif. 27, off 15, palle perse 12, rec. 27.

Passalacqua Ragusa tiri da due 13/32 (40,6 %), tiri da tre 4/16 (25 %), tiri liberi 9/13 (69,2 %), rimbalzi dif. 29, off 6, palle perse 24, rec. 13. 

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