di redazione
Una scelta sbagliata, per il PD di Calabrese, sarebbe quella di destinare la residenza per anziani e disabili, ancorché da completare, a sede del Comando della Polizia Municipale
Una bella giornata di sole ha salutato la conferenza stampa, organizzata da Peppe Calabrese e dal suo PD, davanti al cancello di quella che doveva essere la residenza comunale per anziani e disabili.
Una delle tante eterne incompiute della città, a suo tempo realizzata grazie ad un finanziamento dell’assessorato regionale alla famiglia, ‘svegliata’, di recente, da una realizzazione di street art nel contesto di Festiwall e dalle manifestazioni collaterali della stessa iniziativa, ritorna ad essere identificata come sede ideale del Comando di Polizia Municipale.
Lo aveva già fatto il commissario, dopo le dimissioni dell’ex sindaco DiPasquale, ora è il Sindaco Piccitto a ritornare sui suoi passi, dopo aver annullato la relativa delibera commissariale.
Ma la decisione che, pare, scaturisca dalla scelta di non ritenere conveniente l’ulteriore investimento di circa un milione di euro per il completamento della struttura, non è condivisa dalle opposizioni che minacciano ogni sorta di protesta per salvare una realizzazione ritenuta indispensabile per il sociale.
Peppe Calabrese ha tracciato una breve storia della struttura, realizzata con un finanziamento dell’assessorato regionale alla famiglia, di 1.800.000 euro, e con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti di altri 1.500.000 euro.
Su richiesta del Comando di Polizia Locale, il commissario Rizza aveva inoltrato richiesta, a Palermo, per il cambio di destinazione d’uso e aveva deliberato in tal senso. E’ stata l’amministrazione Piccitto, appena insediata, ad annullare la decisione commissariale. Oggi la stessa decisone viene annullata.
La casa protetta per anziani e il centro diurno per disabili, secondo Calabrese, debbono avere priorità assoluta.
Lo pensavano anche i grillini che ritenevano intoccabili i diritti acquisiti da anziani e disabili, salvo mutare atteggiamento di recente, anche dopo avere confermato, a gennaio 2016, la destinazione originaria.
Calabrese si mostra perplesso anche per le dichiarazioni degli amministratori su presunte manifestazioni di interesse per la gestione della struttura.
Si pongono due questioni, una di ordine politico, perché la scelta incide pesantemente, in termini negativi, sul sociale.
L’altra questione è di ordine relativo alla legittimità della scelta che non può prescindere da questioni di regolarità amministrativa, dal momento che non ci sono atti ufficiali a sostegno dell’ultima decisione.
Illegittime, in tal senso, anche le manifestazioni di interesse per una serie di forniture che interessano la struttura ai fini del trasferimento del Comando di Polizia Urbana, trasferimento che, in questo tipo di atti, viene classificato come provvisorio.
IL PD di Calabrese sta valutando la possibilità di interrogazioni da inoltrare al Comune di Ragusa e alla Regione per tutelare quelli che sono ritenuti diritti inalienabili della collettività.
Calabrese non ha toccato gli aspetti della questione riguardanti il mancato completamento della struttura, limitandosi a considerare le possibilità economiche dell’ente che permetterebbero, in ogni caso, di effettuare i lavori necessari per rendere totalmente agibile e operativa la costruzione.
Alla presenza di tanti dirigenti dei circoli cittadini ‘Pippo Tumino’ e ‘Rinascita Democratica’ è stata ribadita la ferma posizione contraria alle scelte dell’amministrazione: in particolare Calabrese e i suoi hanno dichiarato:
“I vigili urbani hanno pieno diritto a rivendicare una idonea sede per svolgere al meglio le importanti funzioni che caratterizzano la loro azione in città. Questo non vuol dire, però, che ciò debba avvenire a danno di fasce deboli come anziani e disabili. Ecco perché noi del Pd contestiamo la scelta del sindaco Cinque Stelle di cambiare la destinazione d’uso della struttura di via Berlinguer che era stata progettata e costruita per ospitare una casa protetta per anziani”.
“Vogliamo evidenziare due aspetti – è stato ancora chiarito – uno politico e l’altro di legittimità e correttezza nel produrre gli atti. Quello politico riguarda la differenza tra la pubblicità quotidiana fatta da sempre dai grillini, in merito alla loro vicinanza agli anziani e più in generale alle fasce deboli, e l’agire politico che vede questo sindaco distrarre strutture e risorse destinate per servizi alle persone utilizzandole, invece, per altri motivi.
Dal punto di vista della legittimità, riteniamo grave il procedere con il trasferimento dei vigili urbani, in assenza di delibera di Giunta che cambi la destinazione d’uso, ancora una volta così come Piccitto fece nel 2013 revocando la scelta commissariale.
Per tale ragione, ci chiediamo se le manifestazioni di interesse (queste le abbiamo trovate sul sito del Comune a differenza di quelle che aveva annunciato l’Amministrazione a proposito dell’affidamento della struttura di via Berlinguer) prodotte dal settore polizia municipale, che prevedono circa 70.000 euro per trasloco, ringhiere, segnaletica, tensostrutture e altro, sono legittime in assenze di delibera di Giunta che preventivamente destini l’immobile a comando dei vigili urbani”
