di Cesare Pluchino
Gli appartenenti a ragusattiva5stelle i veri esperti di comunicazione: interventi sintetici in aula, comunicati esaustivi e penetranti, con qualche piccola riserva, che confermano tesi delle opposizioni e anche nostre
Si dirà che i dissidenti del meetup ragusattiva5stelle sono solo dei portavoce di cittadini, che parlano a titolo personale e che non hanno nulla a che fare con il Movimento 5 Stelle.
Da un punto di vista formale il discorso non fa una grinza, ma, riflettendo, si possono fare tante osservazioni.
Perché se è vero che i vertici regionali hanno acclarato questa tesi, con precise dichiarazioni a mezzo stampa, si deve tenere conto di alcuni particolari, quali il compito di coordinamento della campagna elettorale di Vittoria, per uno dei componenti del meetup, la presenza, tra le file o, comunque, tra i simpatizzanti, di ben tre, se non quattro, ex assessori della giunta Piccitto e di un ex vicepresidente del consiglio comunale.
Indiscutibile, poi, la presenza in consiglio comunale di Maria Rosa Marabita, subentrata al collega dimissionario Dipasquale, che sancisce la presenza in aula di questo meetup, ancorché non riconosciuto dai vertici grillini.
Che vorremmo poi constatare, in campagna elettorale, per le regionali, quale sarà l’atteggiamento di questi stessi vertici, quando si tratterà di accettare voti.
In questa tiepida mattinata domenicale di novembre ci sveglia il bip di una mail che porta il logo di ragusa5stelle: solleviamo le membra dalla casa di Morfeo sorridenti perché sappiamo già che la ‘colazione’ sarà succulenta
Meglio che una colazione in albergo: c’è di tutto, siamo al tempo delle farse, i componenti dell’amministrazione sono definiti ‘furbi che diventano ridicoli’, addirittura additati come scandalosi e pericolosi.
E via con la dissertazione sulle ridicolaggini degli amministratori, secondo ragusattiva5stelle: lo sarebbero quando si fanno beffa del programma elettorale del Movimento 5 Stelle, perché, con 50 milioni di euro di royalties, ne destinano solo 50.000 al reddito di cittadinanza.
Lo sarebbero quando parlano di bilancio partecipato con somme esigue, lo sarebbero quando mettono in condizione la ditta Busso di vincere l’appalto per la raccolta dei rifiuti.
Lo sarebbero quando pensano di affidare a privati la gestione del Castello di Donnafugata.
Fin qui i rilievi che sollevano anche questioni delicate, sui quali ci permettiamo di estendere alcune riflessioni.
Sul reddito di cittadinanza si potrà disquisire a lungo, ma fino a quando non ci saranno somme adeguate per dare mille euro al mese a chi non ha reddito, indipendentemente dalla mediazione familiare, nemmeno i 5 Stelle, a livello nazionale, potranno parlare di reddito di cittadinanza.
Perché, per esempio, i 5 Stelle, dissidenti e non, non spingono per dirottare gli ingenti fondi per l’immigrazione, navi e SPRAR compresi, verso il reddito di cittadinanza?
Perché il meetup non è intervenuto molto prima sull’utilizzo delle somme derivanti dalla royalties? Come pure perché non si è gridato al ridicolo quando sono state rese note le esigue somme dedicate al bilancio partecipato?
O qualcuno pensava che Martorana e Cannata avrebbero abdicato al loro ruolo per far divertire i cittadini con il bilancio?
Sulla questione dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, sul fatto che gli amministratori avrebbero messo la stessa in condizione di vincere il nuovo appalto e su quello che non sarebbero state fatte pagare le penali dovute, attendiamo solo precisazioni, tanto attese, dell’ex assessore Conti, fra l’altro componente del meetup ragusattiva5stelle, il solo che può illuminare, in maniera esaustiva su tutte le questioni riguardanti la materia, a cominciare dalla mancata applicazione delle penali.
Sarà sempre troppo tardi quando arriveranno chiarimenti su queste delicate vicende.
Stessa storia per l’affidamento ai privati del Castello di Donnafugata, fonte di contrasti che hanno determinato anche la defenestrazione dell’assessore Campo, secondo indiscrezioni accreditate.
Quando qualcuno si deciderà a parlare, sarà sempre troppo tardi.
Nel definire i governanti “SCANDALOSI E PERICOLOSI” , incuranti degli appelli alla ‘vergogna’ della consigliera Marabita, i componenti del meetup raguattiva5stelle sono rassegnati alla loro permanenza fino alla fine del mandato, addebitando alle opposizioni l’incapacità di formalizzare una mozione di sfiducia che, però, si deve dire, stenterebbe non poco a raggiungere il quorum richiesto.
Sono gli stessi componenti che si rendono conto di come le opposizioni sarebbero comunque impreparate ad un evento del genere, senza accordi pronti per le prossime amministrative e con ambizioni varie allo sbaraglio, non ancora messe a punto e tutte da verificare in termini di consensi, ormai, per qualcuno, ridotti al lumicino, tanto da far preferire il sicuro fino al 2018, piuttosto che il rischio di stare a casa vicino al termosifone.
Ci sono le regole del Movimento, (se ancora qualcuno ci crede, ndr) che depongono per lo status quo per eventuali elezioni regionali, che escluderebbe gli attuali amministratori dalla contesa.
Questo il testo integrale della nota di ragusattiva5stelle:
E GIUNSE IL TEMPO DELLE FARSE
Appare sempre più evidente come i componenti del Governo Comunale abbiano imparato a fare i furbi, senza pero avere le qualità per fare i furbi, diventando così inevitabilmente ridicoli.
Ridicoli quando, facendosi beffe del programma 5 Stelle, a fronte di circa cinquanta milioni di royalties, utilizzano solo 50 mila euro, sbandierandoli come reddito di cittadinanza.
Ancora: quando hanno la pretesa di parlare di bilancio partecipato su somme esigue.
Ancora: quando mettono la ditta Busso nelle condizioni di vincere l’appalto per la raccolta dei rifiuti, invece di cacciarla fuori dopo averle fatto pagare le penali per non essersi adoperata fattivamente per la raccolta differenziata.
Ancora ed ancora peggio: quando avanzano la proposta di affidare la gestione del Castello di Donnafugata a dei privati, per non dire altro …….
SIETE SCANDALOSI E PERICOLOSI!!
In virtù di quanto premesso, ci sentiamo di affermare che tutto ciò non incide sulla loro permanenza alla guida della Città, fino alla scadenza del mandato, nonostante il “È una vergogna!” recentemente gridato in Consiglio Comunale dalla consigliera pentastellata Maria Rosa Marabita.
Quanto premesso però incide (ed incide) sul ruolo dell’opposizione che, giorno per giorno, attacca sterilmente su tutti i fronti senza produrre l’Unico Atto Concreto che le darebbe dignità di vera opposizione.
Presentare una mozione di sfiducia.
Probabilmente il dubbio di poter fare una cortesia al Sindaco ed ai suoi fedelissimi, scompaginando i calcoli delle singole componenti della stessa opposizione in conflitto tra loro, induce a non proporla.
Vi chiederete perché?
Perché nessuno può escludere che una tale mozione venga davvero approvata, togliendo il Sindaco dagli impicci ed aprendo la strada a lui ed ai suoi fedelissimi, per futuri ed immediati scenari elettorali, che una permanenza, fino alla scadenza naturale del mandato, impedirebbe per le note regole interne al Movimento.
In conclusione sembrerebbe che la paura di andare subito a casa appartiene più alle opposizioni e non alla maggioranza.
Nota dolente e conclusiva:
IN MEZZO A TUTTE QUESTE SCHERMAGLIE E SCARAMUCCE LE ATTIVITA’ DI GOVERNO RESTANO E SONO PARALIZZATE!!
