di redazione
Intervento in Consiglio Comunale del consigliere del Movimento 5 Stelle
Riportiamo integralmente la nota di Dario Gulino, consigliere del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa, oggetto del suo intervento, nello spazio dedicato alle comunicazioni, durante la seduta del civico consesso di lunedì 7 novembre 2016
“Presidente, Assessori, colleghi consiglieri, un saluto che estendo anche a quanti ci seguono in televisione o attraverso il web.
Da più di un mese ho manifestato in questa aula il mio disappunto per la mancata condivisone dell’azione ammnistrativa del Sindaco e di parte della giunta, relativamente agli ultimi dodici mesi.
Avevo posto anche una scadenza che, qualcuno, con troppa enfasi aveva definito ‘ultimatum’, intendendo solo ricevere riscontro alle istanze che avrei considerato fisiologiche nell’ambito di appartenenza allo stesso Movimento 5 Stelle che della condivisone e dell’ascolto della base fa principi fondanti.
Per impegni di lavoro, ho ritardato per una verifica delle richieste inoltrate, verifica che poteva concretizzarsi attraverso un confronto con il Sindaco ma che per impegni inderogabili di quest’ultimo non è stato possibile organizzare.
Non mi ha incoraggiato ad affrettarmi l’andamento dei lavori d’aula, piuttosto stantio e legato spesso ad argomenti e
problematiche non sempre emergenti ma incanalate nel solco di una attività consiliare ovvia e senza anima.
Ho voluto intervenire oggi perché mi riferiscono che sarebbero attese mie decisioni relative alla protesta inoltrata, quasi che dalle mie scelte possa derivare il futuro dell’attività amministrativa.
Non comprendo perché darmi tutta questa importanza, tutti si rendono conto che la maggioranza è sfaldata, ci sono i sedici consiglieri che la possono assicurare, ma non è garantita la loro presenza, né la condivisone delle scelte dell’amministrazione. È una situazione sotto gli occhi di tutti, ne parlano anche i giornali, non vedo che peso può avere Dario Gulino.
Inutile attendere un chiarimento per la situazione di Dario Gulino, sono almeno sei o sette i consiglieri che attendono risposte e riscontri agli accordi con il sindaco, che continua a deliberare su incarichi, scelte amministrative e altro, con pochissima condivisione.
Non c’è un confronto sincero con il gruppo consiliare che soffre anche della latitanza di un capogruppo che nemmeno è presente in consiglio o nelle conferenze dei capigruppo.
In ogni caso desidero precisare che non ho intenzione di lasciare il Movimento 5 Stelle e, in questa decisone sono stato confortato, sono stato da amici e compagni di Movimento che ancora credono in un riscatto dei grillini ragusani, grazie anche ad un consenso che, nonostante tutto, si mantiene alto e confortante per il futuro.
I pochi elementi che sostengono questa amministrazione non solo con il voto cieco ma con una costruttiva critica sono quelli che ancora tengono in vita lo spirito a cinque stelle a Ragusa e sono gli elementi sui quali, se non si vuole far scomparire il Movimento, si deve fare affidamento per uscire dall’impasse amministrativa che non è solo addebitabile alla inesperienza o alle scelte sbagliate del Sindaco.
Sono i collaboratori sbagliati, i cattivi consiglieri, gli adulatori di professione, quelli attaccati al posto o alla poltrona che hanno determinato, per incapacità e incompetenza, un apparente rallentamento dell’attività amministrativa, le cui cause vanno ricercate anche altrove.
La mia personale adesione al MS5 non è in discussione. Anzi in questi tempi in cui è difficile orientarsi a causa della crisi politica, economica e sociale che viviamo, trovo che il M5S sia un movimento che pur con qualche difetto è di riferimento per la gente perbene e che tiene al bene comune.
Spero che queste mie valutazioni siano comprese, prima di tutto dal Sindaco ma anche dagli altri consiglieri e dagli attivisti del Movimento 5 Stelle che conservano lo spirito iniziale di questa aggregazione politica che già ha cambiato tante cose in Italia, nella regione e nella nostra città.
Invito quanti attendevano le mie decisioni per procedere alla revisione della geografia dell’aula consiliare, se appartenenti ad altri partiti o movimenti, ad occuparsi delle questioni, delle beghe e dei fatti poco chiari delle loro formazioni politiche e a fare politica, se la sanno fare, solo nell’interesse della collettività.
Da parte ma c’è il rinnovato impegno, comune ai colleghi consiglieri che condividono le mie posizioni, di lavorare per il bene comune e per la città, in ordine allo sviluppo, alla partecipazione e all’impegno civile.
Il Movimento 5 Stelle, ormai primo partito nazionale, ha l’ambizione e il dovere di promuovere tutto questo e sicuramente non con una gestione personale sia a livello nazionale che locale.
Non possono essere le ambizioni di qualche elemento senza lavoro né posizione nella società, o quelle di natura elettoralistica, a deviare il corso naturale di un processo che si sta affermando nel paese per merito del Movimento, diventato, frattanto, primo partito in Italia
È il Movimento che, a Ragusa si è posto come alternativa alla vecchia politica e ha vinto contro i mostri sacri della politica e le false liste civiche usate come cavallo di Troia per sedersi al banchetto della vita comunale.
Il mio non è uno scontro con il sindaco, come qualcuno vuole fare apparire, ma una voce del coro che lo invita a ricordare gli impegni della campagna elettorale, dai quali lo hanno distolto cattivi consiglieri, paradossalmente all’interno della giunta da lui scelta.
Invito dunque il Sig. Sindaco a ricordarsi dell’impegno preso nel 2013 con la città: un percorso per il rilancio sociale ed economico a livello locale con una visione strategica di sviluppo incentrata sul riscatto dei ceti più deboli e, naturalmente, per tutte le attività sane e produttive di questa comunità.
Una voce del coro può anche zittirsi, ma il coro stesso coprirà la mancanza: inevitabile che il sindaco, fino al 2018 deve rispettare il mandato non solo degli elettori ma dei suoi amici di Movimento che lo hanno scelto.
Se dovete chieder a qualcuno se vuole andarsene, lo dovete chiedere al sindaco, non a me.
Piuttosto invito gli amici del Movimento a riunirci ancora e a rivederci anche per fissare chi dovranno essere i grillini del futuro, considerate le scelte non sempre azzeccate operate fino ad ora.
Di certo, molti potranno iniziare a preparare le valige.
Ad oggi, alla luce di come sono andate le cose, mi sento di dire di non essere pentito delle scelte fatte e dei comportamenti assunti da parte mia.
La dignità e la coerenza della persona e della politica, a mio vedere, non è in vendita o scambiabile con poltrone o altro, è chiaro che ciò non è nello stile del sottoscritto.
Qualcun altro non ha fatto lo stesso, difendendo soltanto la “sua poltrona”, ma è acqua passata ed ognuno di noi risponde per i propri comportamenti.
Sono state e saranno sempre le elezioni che ci sottopongono al giudizio degli elettori, e per quel che mi riguarda gli elettori, ad oggi, hanno riconosciuto in me un loro degno rappresentante.
Finisco invitando i colleghi che mi intendono in questo discorso a valutare seriamente di proseguire il percorso politico intrapreso e a valutare un loro possibile candidatura alla guida di questa citta.
Le decisioni e le scelte del sindaco, assieme alle valutazioni di questo mio intervento, sono sempre le benvenute, almeno fino a quando ci saranno portate a conoscenza per essere condivise.”
